MDD marinella da dublino

asimmetrico resoconto della realta' vista con gli occhi neri in un paese dagli occhi chiari.

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Odio: le cose viscide. e le persone viscide.
Amo: rompere la crosta di caramello della crème brûlée con il cucchiaino
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La mia musica: U2 - Luke Kelly - Paddy Casey - Eva Cassidy - Damien Rice
I miei libri: Harold & Maude - Martiri per l'Irlanda - Trainspotting - Nero Wolfe (qualunque cosa)

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The greatest thing that you can learn is just to love and be loved in return.

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lunedì, maggio 19, 2008

E anche quest'anno la famiglia e' contenta.





Che io di calcio capisca cippa lo sanno tutti. Che io non solo capisca cippa, ma non abbia alcuna vera preferenza e' altrettanto risaputo.

Pero' sono cresciuta in una famiglia in cui mio nonno era interista e tutti i suoi figli/e, ad eccezione di uno, pure. Come la terza generazione, tutti internisti tranne il figlio di quel figlio, milanisti entrambi. Quindi capire che i formaggini tiCre erano quelli che mio fratello metteva sempre nel carrello.

E per qualche anno mi ha persino obbligata a recitare la formazione. Meno male che Bergomi non cambiava cosi' era piu' facile. E poi Carl Heinz Rumenigge, Klinsman,  Andreas Brehme, Nicola Berti (ma che fine ha fatto?),  Lothar Matthaeus.

E poi c'e' stato quel 5 maggio 2001. Avevo guardato la partita in TV perche' il fratello in questione mi aveva chiesto di registrarlae nel mentre orecchiavo i commenti. AL pessimo risultato ero corsa ad allertare mamma, sorella e cognato, di essere assolutamente comprensivi una volta mio fratello fosse rientrato, perche' solo il cielo sapeva di quale umore fosse. Appena abbiamo sentito la chiave nella serratura ci siamo raccolti davanti all'uscio e appena il povero essere l'ha varcato quei tre traditori alle mia spalle gli sono scoppiati a ridere in faccia.

Si e' chiuso in camera sua e non ne e' uscito per due giorni.

Capirete che sentirlo felice come un bambino oggi pomeriggio mi abbia riscaldato il cuore. In fondo ci si vuol bene.

Quindi tutto sommato sono felic anche io per la vittoria nerazzura. Adesso pero' ricominciamo con dell'altro.

Tipo che ho trovato il cd per installare il cavolo di software per caricare i nuovi file sul lettore mp3. E son cose.

ps il rosso e' arrivato con scatoloni e se n'e' andato con una macchinata di roba con fogli con su scritto "Marinella's book, box no 10" e cosi' via.

ps2 il rosso dice che se mi iscrivo di nuovo a dieci corsi l'anno prossimo mi pianta. Io non ci pensavo neanche di iscrivermi a 10 corsi per l'anno a venire. In effetti ne ho richiesti 11. Se me li accettano temo restero' single...

ps3 in un video su repubblica quei deficienti mi hanno spoilerato indiana jones. Stronzi, va detto.
postato da: sfigablog alle ore 00:18 | link | commenti (1)
categorie: recensioni inutili, riflessioni inutili
mercoledì, aprile 30, 2008

Colazione fatta con Michelle al Butler's vicino al college a base di caffe' nero e croissant alla mandorla, croissant che dopo il primo caffe' delle 3:30 am e quelli che lo hanno seguito era una favola (mmmhhh) .

Ripasso di tutte, ma proprio tutte le voci del programma, con generoso fiorire di esempi.

L'esame e' andato bene, abbastanza bene. A parte uno scivolone sul modus tollens che insomma avrei potuto evitare. E che ho rimediato, anche solo in parte, con una dissertazione circa l'esperimento delle quattro carte di Wason.

L'assunto di base dice: dietro ogni carta con una vocale c'e' un numero dispari.

La domanda e': quale carta devo girate per verificare l'assunto?

Buffo come l'inferenza vada in errore in quanto solo il 5/10% ha risposto correttamente.

E' una sciocchezza, ma e' un esperimento che a me piace molto e quindi mi sono sperticata parlando di tutte le associazioni di pensiero critico, filosofia e psicologia che mi venissero in mente.

Le altre due domande (le fallacies e la relazione tra validita' e verita') sono andate abbastanza bene. E' che ero in pieno struggle da mancanza di esempi! me ne venivano in mente solo e decisamente di idioti.

Dovrei ricordare a me stessa che in fondo in fondo, ma neanche tanto giu', sono e rimango la solita cialtrona.

Venerdi' altro esame. Inizio ad essere completamente scarica. E ovviamente questo e' quello del quale ho paura. vabbuo, lo faremo.

Intanto ho la pelle del viso che si spacca completamente, weird.

postato da: sfigablog alle ore 15:16 | link | commenti
categorie: news inutili, riflessioni inutili
giovedì, gennaio 10, 2008

Domande da qui

Qualcuno puo' spiegarmi cosa sta succedendo a Napoli?

Perche' la gente si ribella a quelli che stanno mettendo mani e piedi in quel mare di cacca per portare via la spazzatura?

La camorra non ci ha guadagnato ancora abbastanza?

ps la questione e' seria. E mi riempie di rabbia. Il punto e': fino a che i Napoletani penseranno che l'unicop modo di superare le crisi sia trovare una soluzione basata solo su e in Napoli le cose non potranno che peggiorare. Mio padre e' di origini napoletane e non riesce comunque a spiegarmi come mai quel meccanismo sia cosi' dannatamente marcio da mettere i cittadini contro la propria citta' Dove il baratro crescente tra cittadini e istituzioni e' colmato da squallidi individui interessati al potere del qui e ora. Vedo in napoli una folle impazzata dell'inconscio e delle pulsioni di morte piu' acuti? Saranno soddisfatti quando il colera iniziera' a girare ed a morire saranno vecchi e bambini: napoletani?

postato da: sfigablog alle ore 10:32 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni inutili
lunedì, novembre 26, 2007

chicken korma

Questa settimana e' volata.

Mi ricordo domenica scorsa e poi mi sono ritrovata a ieri mattino senza rendermene conto. Il che fa un po' paura.

E allora chiacchieravamo con il rosso del tempo, di questo, di quello, persino di cose un po' private tra noi due. Mentre giravamo a cercare una cameretta che mi ospitasse,l prima che mettessi al muro il coinquilino per quello che mi stava combinando.

E ieri sono stata ad una cena con le ragazze sconvolta dal pancione di una di noi che aspetta una bimba. Lily Isabel. Non vediamo l'ora, settimana prossima le faremo un festino per la marmochcia (che aspettiamo per la fine di gennaio) nel quale le presenteremo doni per la nanerottola. Vestitini, cremine, biberon e cose varie. In tutto con un buon the e delle potato cakes. E qui tutti impazziscono perche' siamo gia' a Natale.

Ma che gia' a Natale, porca pupazzolina!!! DATEVE UNA CALMATA, MANCA UN MESEEEE (CAZZAROLINA!!!).

Sono tre settimane che vado in giro e mi viene l'ansia da regali perche' le cose stanno andando out of stock, comprese alcune che avrei voluto comprare io, perche' qui la gente sta andando fuori di senno. Non lo dico per dire. Una mia amica la prima settimana di ottobre AVEVA FINITO di comprare i regali di Natale.

Che in se' non sarebbe una tragedia non fosse che e' l'insano manifesto di una societa' che corre come un treno senza freni verso il nulla piu' totale.

Insomma. Saro' in ritardo sugli essays, sui compiti del college e pure su 'sti cavolo di regali. Ma in questi giorni ne ho fatto qualcuno pure io. Il problema e' che andando in giro a fare regali di Natale si spendono piu' soldi del previsto!!!
postato da: sfigablog alle ore 00:27 | link | commenti (8)
categorie: irlanda, essere donna oggi, riflessioni inutili
lunedì, ottobre 15, 2007

L'irlanda di oggi. Vista dagli occhi di una irlandese.

Questa lettera mi commuove, perche' dice un sacco di cose che avrei detto anche io, perche' manifesta la frustrazione di chi, pur stando alle regole, non puo'  far parte del gioco.

"Are we once more facing into the emigration patterns we saw in Ireland in the Eighties and early Nineties? Is another generation going to be forced to make their future abroad because they cannot afford to be at home -- not because there are no jobs for them, but because the money they earn simply cannot possibly meet their outgoings? Who is driving this modern Ireland? Who is at the forefront of the economic and social policy? "

E quando il gioco e' quello del vivere in una societa' che e' sempre piu' lontana da ogni contatto con la realta' di quei singoli, le sensazioni di prigionia, frustrazione e fallimento sono una triste misura.

"The "future" could be such an exciting word. Not in my world. I cannot sustain the standard of living I have. I cannot make any provisions for the future. If it were possible for me to stay in Ireland, I would be looking at a future entirely reliant on State benefit. I have no capacity to save, no chance of engaging in a pension plan. Fast forward a few years and yes, I will be a burden on the State as will thousands of others, thousands who have spent the best part of their lives working -- and for what? Our Government has turned a blind eye -- why? Because a booming economy wins votes at the ballot box. "

Lo so, e' lunga, ma se volete capire che aria tiri da queste parti, val la pena leggerla.

The Independent, 14th of october 2007

postato da: sfigablog alle ore 15:15 | link | commenti (2)
categorie: irlanda, riflessioni inutili

Lutti Moderni

Gli utenti di computer si dividono drasticamente in due categorie: quelli a cui e' gia' successo e quelli a cui deve ancora succedere.

Un po' come il dividere i motociclisti tra quelli caduti e che devono ancora cadere.

E il punto sta li', malvagio e perfido: prima o poi capita a tutti.

Ho appena irrimediabilmente cancellato due anni di mail personali. Ho perso tutto. Dalle prime brevissime mail con il rosso settembre 2006, alle mailc on ricette, i risultati di ricerche, la corrispondenza con il college e con le amiche.

La verita' e' che ho perso solo gli ultimi quattr/cinque mesi, ma brucia. Ahi se brucia. Perche' c'erano mail alle quali tenevo.

E per la prima volta mi trovo ad usare la violazione alla mia privacy che google search opera per recuperare indirizzi.

Disastrosamente dolorante, ma amen. Diciamo che questo, dopo un viaggio per arrivare al lavoro durato piu' di due ore causa guasto treno e capa con muso all'arrivo fanno di questo lunedi' una chicca da ricordare.

postato da: sfigablog alle ore 14:41 | link | commenti (4)
categorie: essere donna oggi, news inutili, riflessioni inutili
martedì, marzo 06, 2007

Un rosso e una mora in vacanza - Praga

Praga, Ilrosso e lamora


ilrosso: questo tipo di vacanza e' nuova per me.


lamora: in che senso? abbiamo semplicemente camminato, mangiato, bevuto, visto cose, camminato bevusto, mangiato a ciclo continuo. che tipo di vacanza fai tu di solito?


ilrosso: noi di solito andiamo in un posto, ci alziamo tardi, mangiamo qualcosa e spendiamo 10/12/14 ore in un pub, bevendo, scherzando, chiacchierando, ballando.


lamora: ma scusa, e per stare 14 ore in un pub devi andare via quando lo fate gia' settimanalmente a Dub?


ilrosso: no, quello e' un bere decontestualizzati.


Praga e il cibo:


Sono partita donna e sono tornata goulash. E anche un po' palacinka.


Praga e la birra:


dalle 25 alle 70 corone a pinta. Svariate pinte al giorno.


Praga e le donne:


Bellissime e magrissime. Viste meno dell'1% sovrappeso.


Praga e tutto il resto:


me ne sono innamorata. Ho fatto di tutto per convincere il rosso a perdere l'aereo, gettare al vento le nostre vite e rimanere li' a vivere. Ha ribattuto che si', poteva anche pensarci. Visto il costo della birra.


Praga e l'arte.


Io sono stata bravissima a non portarmi dietro la carta di credito, ma solo la postepei in caso di disgrazia e i contanti. Ho speso il pianificato e sono tornata con una splendida stampa. Inclusa nel pianificato. Se fossi ricca sarei tornata con un vagone di stampe e dipinti.


Praga e il festival di Sanremo:


non c'entrano niente, ma le due signore qui Pachu e Chiara mi hanno aggiornata. Si sa, noi immigrati siamo nostalgici. Grazie ragazze :)


 

postato da: sfigablog alle ore 17:07 | link | commenti (1)
categorie: news inutili, riflessioni inutili, ilrosso
martedì, febbraio 13, 2007

Back to DUB

Parliamo subito di cose serie.


L'irlanda avrebbe dovuto vincere nella partita di domenica contro la Francia!


Parliamo anche di una scoperta piacevole. Siamo stati al "Friends Pub" di Viale Monte Santo, 16. E, nonostante dall'esterno sembrasse un posto veramente, veramente scrauso, si e' rivelato un posto piacevole, in stile pub inglese vero e non fintissimo e gestito da due simpatici ragazzi. Eravamo gli unici due avventori di un pigro pomeriggio domenicale, ma ci siamo sentiti a nostro agio.


Eoin a Milano: abbiamo fatto il giro di amici e parenti e ci siamo gettati nella stereotipica Italia. Guida folle per le strade di Milano e pranzi e cene in continuazione. Abbiamo mangiato come maialini. Tutto il tempo. La prossima volta forse si potra' godere la pace di quale posto carino, ma ci siamo divcertiti molto.


Anche se ieri e' stato un piacere rimettere piede in casa qui a Dublino. pochi giorni lontana mi distruggono.


Poi vi aggiorno sui progetti "un maglione per san patrizio" e "due asciugamani per san valentino".


Vedo le prossime nottate piene di cose da fare. Non necessariamente divertenti!

mercoledì, gennaio 31, 2007

Veronica lo sai

Allora, rimando qui per la lettura di questa lettera. Che mi e' piaciuta molto, benche' scritta da una donna che mi ha sempre lasciata un po' perplessa, ma che mi fornisce alcuni spunti.


«A mio marito e all'uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l'occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente"»


E quello che di questa vicenda dice Cacciari, ometto che a me piace sempre molto.


Da una lettera piena di dignita' si puo' arrivare a fare mille speculazioni, non ultima quella di un monito a Silviuccio...che stia attento perche' Veronica puo' scrivere ai giornali...di quello che vuole.

postato da: sfigablog alle ore 13:05 | link | commenti
categorie: essere donna oggi, riflessioni inutili
giovedì, gennaio 25, 2007

tremate, tremate, le marinelle son tornate!


Partiamo dal comincio, giacche' non mi manifesto da un po'.


grazie mille a Fiordizucca e Laura per il pacchetto della felicita' ricevuto.


La crema Giacometta che ho ricevuto da Laura e' spettacolare. Usata come dono prezioso, o da offrire agli amici cari in un singolo cucchiaino con un pezzo di pane fatto in casa, al posto del dessert. E funziona meravigliosamente. Siamo gia' ben oltre la meta' :)


E un grazie sincero a Katy e Remi per le belle mail :)


Il matrimonio di mia cugina, un viaggio di corsa in Italia.


Il natale, cinque giorni in una cucina di milano a preparare pietanze irlandesi con ingredienti portati da qui!


Poi capodanno, lenticchie con salsiccine irlandesi e champagne, con me miseramente crollata sul divano di casa all'una e quaranta...vergogna! ;)


Poi la prima befanata a casa mia, con le mie amichette irlandesi e non, il camino acceso, crostata, biscottini, dolce di frutta secca, nero d'acola, candele, succo di pompelmo rosa, pane rostato, carre' e biscottini dalle forme piu' simpatiche. Con le mie ospiti che hanno portato di tutto. E' stata una splendida epifania.


E poi il buio freddo inverno che ammacca gli umori, gli esami, la nascita di Hannah, la chiusura contabile.


Insomma, benritrovati!


postato da: sfigablog alle ore 11:02 | link | commenti (2)
categorie: essere donna oggi, news inutili, riflessioni inutili
mercoledì, novembre 01, 2006

Difendi aerlingus

Nonostante la forte tentazione, e l'amica abi sa quanto forte sia,  NON COMPRO VOLI della schifida ryan air. Non adesso. Ryan air sta cercando di capitalizzare il piu' possibile (e da qui le offerte smutandate di questi giorni) per fare la scalata ad aerlingus.


Compagnia che ritengo SENZA ALCUN DUBBIO la migliore in europa, per capacita' di adattamento, per servizio offerto, per rapporto qualita'/prezzo (avete notato che sugli aerei della schifida il sedile non e' nemmeno piu' reclinabile?), per flessibilita' e disponibilita' verso il cliente.


Io alzo gli scudi contro questa cosa. Giu' le mani da aerlingus!


Ovvero: le scelte che facciamo hanno e comportano sempre delle conseguenze. Io voglio ancora poter volare con aerlingus, a 15 euro su milano, su un aereo comodo, con personale sorridente e la possibilita' di sdraiarmi, se ne ho voglia. Di non dover correre come in una mandria di animali pur di avere un posto comodo, di poter fare il check in una delle tante postazioncine in giro per l'aereoporto, di avere il posto assegnato e poter cosi' salire anche per ultima certa di trovarlo libero. Di poter andare ad amsterdam con 19 euro e di poter arrivare a vienna nell'aeroporto di citta' con meno di 100 euro andata/ritorno. Di viaggiare con gente mediamente piu' quieta e meno rumorosa, che non ti chiede se il posto accanto al tuo sia libero come fossimo sul bus. Perche' in un tragitto ad alta quota, quei pochi euro di differenza a volte spalancano un mondo. E spesso i voli aerlingus sono piu' economici di quelli ryan. E 100mila volte migliori.

postato da: sfigablog alle ore 10:13 | link | commenti (2)
categorie: news inutili, riflessioni inutili
sabato, ottobre 28, 2006

dare i numeri

Leggo sul sito del corriere questo articolo, prima con scetticismo poi con orrore. Riporto:


"NEW YORK — Le 1.800 calorie che il 43enne Julian Dibbell ha consumato per due mesi, tutti i giorni, sono definite «pericolosamente insufficienti » dagli scienziati del governo Usa che per un maschio della sua età raccomandano una dieta quotidiana tra le 2.500 e le 3.000 calorie. Eppure dopo questa breve e massacrante dieta ipocalorica il giornalista newyorchese ha perso la bellezza di 10 chili, tornando a pesarne 71, come ai tempi del liceo. " 


Adesso, dovrebbero dirmi quanto e' alto il tizio per capire se il suo peso sia piu' meno nei termini di un peso accettabile. Ma come si fa a dire che a 43 anni un uomo deve assumere 3000 chilocalorie al giorno? A 43 anni? A meno che non sia uno sportivo professionista tutti i dati di mia conoscenza indicano le 3000 calorie il biglietto migliore per il sovrappeso, quando non per altro.


E qui colgo l'occasione per dire velocemente quanto differenti siano i concetti di quantita' caloriche a seconda del paese che vai. Qui, ma come ho visto del resto in america, OGNI cosa ha l'indicazione degli apporti nutrizionali, mentre in Italia, nonostante la legge lo imponga, spesso e' un miraggio.


Qui, per dire, e' ovunque. Accanto ai valori nutrizionali c'e' spesso una tabellina con gli apporti calorici consigliati per uomo e donna. Quelli dell'uomo sono mediamente 2500 Kcal al di', mentre per le donne il piu' comune (intendo 99,9% dei casi) e' 2000.


Adesso, non sono una nutrizionista, una dietista, una dietologa o un medico di qualunque tipo, ma se supero le 1400 Kcal al giorno metto su fette di ciccia ovunque (cosa che sto facendo con discreti risultati, peraltro). Una dieta ipocalorica somministrata da un dietologo varia mediamente tra le 900 e le 1200 Kcal. Non stupisca che poi il sovrappeso diventi un'incidenza se il riferimento lo fanno le 2000 kcal.


La mia amica spagnola dice che siamo matti noi in Italia, che anche in Spagna alle donne sono consigliate 2000 Kcal.


Adesso, ricordo male io o sono davvero mondi di riferimento diversi? Cioe', io sono sicura di ricordar bene, ma i tempi in cui perdevo ore a leggere di queste cose sono lontani e anche in queste cose, ahime' le mode e le nuove ricerche contano.


Pero', a darmi parzialmente ragione, e' la coca cola. Come? direte voi. Ebbene, tutto a memoria (quindi potenzialmente sbagliato), la coca cola normale dovrebbe avere sulle 45 Kcal/100ml, mentre la coca cola light ne ha 0.1 Kcal/100ml. La coca cola light si trova in Italia. QUI in Irlanda c'e' la Diet Coke, che ha, sempre se non dico idiozie, 0.4 Kcal/100ml e in America ho trovato la Coca Cola Zero, che, come suggerito dal nome, dovrebbe avere 0.0 Kcal/100 ml.


Adesso, la Light prima aveva 0.2 Kcal/100 ml e adesso che e' passata ad 1 ha anche cambiato il sapore secondoo me. Ed e' per quello che ho notato il cambio nel numero delle kcal.


Quindi, sembra che effettivamente il mercato italiano abbia dei parametri calorici differenti da quelli irlanesi, per esempio.


Quello americano non lo considero nemmeno. L'ossessione calorica laggiu' e' inversamente proporzionale al numero di obesi in crescita, quindi le zero kcal della coca cola contano...zero.


Mentre qui il trendy sta cambiando. Le forme burrose, che pure sono la maggioranza, sono ormai meno accettate. Dovuto anche all'ondata di stranieri che hanno portato agli occhi diversi approcci all'estetica, nel bene e nel male.


Il mio unico problema e' che, mantenendo costante il peso, sto diventando burrobirrosa anche io...e questo, indipendentemente dal NUMERO delle calorie...non va bene!

postato da: sfigablog alle ore 18:14 | link | commenti (5)
categorie: essere donna oggi, riflessioni inutili
martedì, ottobre 03, 2006

Se vedete passare il mio cervello pagategli un biglietto di ritnorno a Dublino.

per favore!



Capisci che il tuo cervello se la passa maluccio quando:


- e' un mese che prendi a capate il muro perche' vorresti saltare addosso al tuo ragazzo che ha un fisico che dire eccitante e' dire poco e non succede niente. Per poi scoprire che tu avevi capito una cosa, lui ne aveva capita un'altra e siete stati in due a spargere ormoni a destra e manca senza concludere. un mese sprecato. con lui che, avendo pure un po' ragione (stonk stonk stonk, a capate mi devo prendere) ti piglia pure sonoramente per i fondelli.


- parli con l'amichetta tedesca. andiamo a Londra? certo, si va a Londra! andiamo quando? quel we io non posso, io non posso quell'altro. va bene qui? ma certo! Per rendersi conto, solo dopo aver prenotato con la tua carta di credito, che quel we sarai a Milano. ma il mio cervello dove cazzo sta???


- hai sette giorni in una settimana, due sere al college, mediamente due/tre sere con il rosso e i we tutti incasinati. non ci si stupisca se vivere cosi' da quando sono tornata da new york (11 giugno) le mie occhiaie siano carrelli del supermercato e i miei capelli inizino a diventare bianchi (fenomeno che in ambo i rami familiari si manifesta intorno ai 60 anni quando prematuro);


- non so cosa stia succedendo, ma qui sono super richiesta da un sacco di persone. e dovrei imparare a dire di no. dico dovrei perche' fino all'arrivo dell'abi io saro' piu' morta che viva. menomale che ci pensera' lei a prendersi cura di me!!!


postato da: sfigablog alle ore 12:48 | link | commenti (5)
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martedì, agosto 29, 2006

Il soffio (luciferme)


Cissa' perche' a volte poi ti piglia quella nostalgia canaglia.


Quella che ti fa ascoltare quelle canzoni un po' tristine, quelle come non me lo so spiegare, scrivimi, 1950 (e' una delle mie preferite, e non e' triste, ma e' assolutamente duttile emotivamente), come dentro un film e tante altre. Quelle che paddy casey in bend down low non lo posso sentire, non farmi nemmeno sentire l'intro di city of blinding lights perche' nel punto in cui poi dice "can you see the beauty inside of me? What happened to the beauty I had inside of me?" io mi metto a piangere. O come stai di Modugno, mi sono innamorato di te di tenco per finire alla meno raffinata tra me e te dei b-nario (copiata da un cielo che si muove dei lijao come musica), song for ireland che mi spacca in due e mi lascia piu' morta che viva.


Insomma, e' qualche giorno che mi guardo intorno e vedo persone che si dissolvono come a rientrare nel barattolo di vernice dal quale sono nate. Colori che si fondono per tornare in un contenitore.


E la ragazza sul bus stamattina che, illusa di poter parlare italiano senza che nessuno la capisse, raccontava dettagli intimi mi faceva venire un mal di stomaco che quasi rimettevo.


Per non parlare del fatto che esco con Eoin questa sera e che dovrei essere emozionata, felice, quasi due mesi e dovrei sentire los tomaco in guazzabuglio, dovrei avere emozioni che non ho, dovrei essere felice, impaziente, non quasi rassegnata ad entrare in un bioritmo che non e' il mio.


Insomma, finisce che who am i di will young mi sembra cosi' vera e vicina che la tentazione di tornare single stasera ce l'ho veramente e chissa' che dopo il cinema non la metta in pratica.


Perche' la tentazione a nemmeno due mesi non l'avevo mai avuta e la paura di vedere nelle foto le stesse facce e la stessa profondita' emotiva mi spaventa molto di piu' della possibilita' di rompere con una persona che per molti versi mi piace davvero molto, ma alcune canzoni hanno dei versi che non riesci a gestire, nonostante la bella musica.


postato da: sfigablog alle ore 17:45 | link | commenti
categorie: news inutili, riflessioni inutili
venerdì, agosto 18, 2006

Marinella Moody

E' una settimana che ho un umore ballerino che nemmeno Nureyev.


Ovviamente guai a chi provasse a dire che e' questo il motivo della rottura con la mia amica, perche' il motivo della rottura e' stato il suo comportamento. Il mio essere moody ha forse contribuito riducendo la mia pazienza, ma questo e'.


Secondo voi ci devo andare o no al bbq aziendale questa sera con il rischio di linciare il mio ex-capo?  (l'ultima volta l'ho tenuto inchiodato in una stanza su una sedia mentre lo accusavo per 45 minuti, lo giuro.).


Datemi i miei lego antistress, maledizione li ho lasciati a casa! (ne faro' una foto, cosi' capirete ;)


In ogni caso di buono c''e' che ieri siano state arrestate due persone in riferimento al brutale assassinio di Michael Mc Ilvee una donna e un uomo. Non sono riuscita a capire bene in che modo siano relazionati alla cosa, ma la cosa che, positivamente mi ha sorpresa e' che la comunita' protestante dell'aera (una brutta area da quel punto di vista) ha dimostrato solidarieta' verso la famiglia del ragazzo.


Certe notizie di cambiano un po' l'umore per come arrivano sorprendentemente inaspettate.

postato da: sfigablog alle ore 14:24 | link | commenti
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giovedì, luglio 27, 2006

tremende verita'

dalla mail dell'amichetto spagnolo:


> I cannot beleive the way you two drink.


se andate su flickr datemi l'attenuante per favore...ero in vacanza con irlandesi!!!


Insomma, ho scoperto di avere una idea diversa di vacanza...

postato da: sfigablog alle ore 14:10 | link | commenti
categorie: essere donna oggi, news inutili, riflessioni inutili
martedì, luglio 18, 2006

ricetta per una serata da dimenticare

Ingredienti:


- una marinella cotta a meta', diciamo di circa 31 anni e lasciatela marinare per due giorni in una salsa senza sms dopo un bacio alla 14 luglio.


- un rosso di circa 28 anni, alto 180, apparentemente interessante, ma poco intraprendente. Ha le potenzialita', ma non si applica.


- una giornata cominciata strana e finita nel delirio di cose che non si trovano, di cene da preparare.


- una cena che piu' stramba non si puo'.


- un DVD "girly"


- una notte


Procedimento:


Arrivate a casa in ritardo, dopo che gli avete chiesto di posticipare alle 5 il vostro incontro. Fate in modo che lui bussi alla porta mentre voi siete nella doccia e andare ad aprite con un telo da bagno non sembri una buona idea. Notate con piacere che dal primo appuntamento (quando lo avete decisamente preso in giro per essere arrivato in ritardo) arriva puntuale e ci tiene a farvelo notare.


Offritegli il salotto e un DVD (the commitments), mentre voi iniziate a preparare la cena. Le patate cotte e via a preparare degli gnocchi alle melanzane. Mettiamo che dopo una mezz'ora gli gnocchi siano pronti per essere cotti e li mettiate in acqua bollente. Diciamo che mentre gli gnocchi stanno cuocendo iniziate a preparare l'impasto per il rotolo di carne. Scolate gli gnocchi e, quando il vapore e' finalmente svanito scoprite, con orrore e raccapriccio, che tutto il vostro lavoro, per la prima volta in vita vostra, e' sparito tra i fori dello scolapasta. Un pizzico di panico condito con un misto di magone e disperazione da figuradiemme in arrivo vi tengono imbambolate a fissare come nel vuoto quel maledetto scolapasta fucsia. Che sarebbe pure bello se non fosse dannatamente, dannatamente vuoto. Concedetevi dieci secondi per pensare a_ la fuga; - inscenare uno svenimento coperta di farina riversa sul pavimento; c_ il suicidio; d_ chiamare un esorcista e buttarla sul religioso.


Il tempo stringe, buttatevi NEL frigo alla trainspotting alla ricerca di quel pacco di trofie fresche che avete portato dall'italia e, mentre rimettete a bollire l'acqua comprendete con ormai sempre crescente rassegnazione che le melanzane rimaste non bazteranno mai allo scopo di condire la pasta. Prendete una melanzana e fatela a funghetti, ma piccolini piccolini che ci mettano di meno a cuocere.


Alle 8:00 service la cena in giardino con il suo aiuto, 40 minuti chiedendosi dove siano finite le 3 ore, con lui che, irlandesissimo, avrebbe cenato alle 5:30. Provate un brivido ricordando che questo e' comunque quello che vi aspetta con qualunque irlandese.


La cena grazie al cielo scorre molto bene, il vino vi aiuta a perdere un po' di quella rigidita' dovuta all'imbarazzo.


Spostate la scena in salotto dove vedete a mo' di coppietta (abbracciati e accucciati) Unconditional Love (avete perso a carta-sasso-forbici), mentre pero' vi chiedete a che punto arrivi la parte divertente della coppietta. Lui da gentiluomno che ha deciso, senza nemmeno interpellarvi, di dormire da voi aspetta pazientemente la fine del film.


Un po' di sano divertimento e si cambia set. Mettiamo che usciate dalla vostra camera un momento e la sceneggiatura dal tragicomico che era si trasformi in un film dei fratelli marx con lui che si spoglia e infila nel vostro letto mentre voi non ci siete, un check in bagno e il vostro ciclo e' comparso come il vecchio brufolo del venerdi' sera, con lui che dorme a casa vostra, ma i crampi e il disagio di avere qualcuno nel vostro letto dopo tanto tempo inevitabilemte porta vi tengono completamente sveglie a girarvi in continuazione svegliando spesso anche lui. Una volta svegliati ci si prepara e ci si saluta, gli impegni, la vita, io dovevo andare in spiaggia.


Presentazione:


Come definireste una serata come questa? Service con Arsenico???


 

postato da: sfigablog alle ore 12:09 | link | commenti (4)
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giovedì, giugno 29, 2006

di fior in fior sentir l'odor

movie  & the city


Dublino, giornata poco primaverile, ma di quelle con il vento come piace a me.


Il film "The Wind That Shakes the Barley" mi e' piaciuto molto.


Certo, devo aver scandalizzato la mia amica tedesca con il mio piangere, ma insomma. Almeno e' una patita di cinema come me e le cose in sintonia sono molte.  :)


home & housemates


La mia camera e' meno il risultato del frutto di un'invasione aliena mal riuscita in un episodio di x-files e piu' la camera di una signoria. Che vive con una coppia il cui luidilei e' un ex giocatore di rugby che vuole presentarmi i suoi ex colleghi con i capelli rossi. Vi avevo gia' detto che adoro questa casa? ;))


inutile gossip


Ho scoperto anche le diverse sfumature del significato dell'uscire insieme, qui.


Dublino, 3 ragazze per ogni ragazzo. la competizione e' estrema. Coppie che si formano e sformano ogni sera, anche diverse volte, in molti casi in senso biblico (capisc'amme'). L'abbigliamento femminile e', in genere, molto molto aggressivo. poco viene lasciato all'immaginazione.


Vi faccio questo preambolo solo per chiarirvi come non sia la norma che sia un ragazzo a cercarti e chiederti di uscire (soprattutto quando non gli hai mai dato il tuo numero, aehm). E fin qui, le differenze ci sono, ma non sono drastiche.


La mia amichetta irlandese pero', ieri prendendomi in giro davanti ad un caffe' nella cucina di casa mia, si diceva sorpresa che dopo il primo appuntamento con il castano non fosse successo nulla e ancor piu' sorpresa del fatto che il lui in questione mi cercasse per vedermi ancora.


Allora le ho detto che, magari, prima di buttarsi nei sensi, semplicemente si passa del tempo insieme, per conoscersi. Qui no, non funziona cosi', mi dice lei.


Il fatto che un ragazzo ti inviti ad uscire e' molto piu' dotato di significato che da noi e quindi se accetti, un minimo devi essere interessata. E' come una pre-accettazione. la cosa mi suona strana e, proseguendo, mi dice che qui non si usa uscire con due contemporaneamente (vabbeh, solo perche' ven vedo il castano e sab il rosso, quante storie!) perche' e' strano che si esca e...basta. Avere appuntamenti con qualcuno e' quasi essere una coppia. Ohibo', voi vedere che sono fidanzata e non lo sapevo? No, perche' c'e' sempre quel discorso del coinquilino ahahah

postato da: sfigablog alle ore 15:13 | link | commenti
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lunedì, maggio 01, 2006

Post tristolemico

Non mi piace la globalita' quando tutte le feste diventan nessuna e una compagnia americana come la mia lascia a ciascuno la costruzione dei propri idoli (o delle proprie bank holidays) e quindi mi trovo a stare qui il primo maggio perche' significa lavorare meglio e conservare un giorno di ferie.

Non mi piace la globalita' quando una nuova modalita' violenta che nasce in una societa' che ha problemi seri di violenza giovanile diviene famosa e viene immediatamente presa a modello da giovani di altre societa', di altri contesti (vedere qui).

Certo, poi, un mondo piu' piccolo mi permette di andare a casa una volta al mese, di sentire la voce di mia nipotina (guardatela!!!) per telefono che dice beiii quando mi sente perche' beii vuol dire bello/bella/belli e comunque ha una sua attribuzione positiva.

La globalita' mi fa si' trovare la ricotta italiana nel tesco di fianco a casa mia, ma la sapete una cosa? La ricotta che mangio a casa ha tutto un altro sapore...

Marinella - o del preferire il piccolo contesto provinciale dove l'identita' e' una conquista alla quale non si vuole rinunciare

postato da: sfigablog alle ore 15:51 | link | commenti (2)
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sabato, dicembre 17, 2005

Ehm, cioe'.

E' che pensavo che forse il problema sta nell'ideale.

A 13 anni non avevo idoli. Lo so, puo' sembrare triste, ma avevo solo delle figure di riferimento. peraltro poco condiviso con lapopolazione ormonalmente instabile dei miei coetanei.

A 15 litigavo con i miei compagni di scuola, durante le lezioni del collettivo, perche'rano tutti omologati, tutti uguali. Vestivano magliette con facce di cui magari nemmeno conoscevano bene la storia, si dicevano comunisti ed ignoravano il significato di yalta, si dicevano anticonformisti, ma vestivano tutti uguali.

Anche io ero omologata, alla normale normalissima banalita' dell'adolescente tipo. Ho sempre mal sopportato le perdite di tempo. Avevo di meglio da fare che dimostrare almondo di essere diversa finendo per essere uguale. Preferivo il contrario.

Comunque, ad oggi, a 30 guardo le miei figure maschili di riferimento.

Francis Huges, secondo martire nello sciopero della fame del 1981 dopo il piu' famoso Bobby Sands. Di lui e' meno facile parlare perche' era un vero guerriero. per gli inglesi uno spietato assassino, per la contea di Derry e l'Irlanda intera un nuovo Michael Collins. Per me un erore, inutile dirlo. Inevitabilmente morto.

Brendan Behan. Volontario IRA dopo la formazione della repubblica, morto a 40 anni per una forma gravissima di diabete peggiorata da un grave alcoolismo. Autore teatrale, mente brillante, fine e lucidamente divertente. Mi spiace non aver potuto assistere ad una delle sue tante performances nei pub della zona nord di Dublino. Bisessuale (che nell'Irlanda degli anni '40 e '50 non e' che fosse semplice, intendiamoci), viaggiatore appassionato dell a propria isola. Nipote dell'autore dell'inno irlandese, di famiglia repubblicana fino in fondo. Veramente un uomo che adoro, morto pure lui, nel'64 credo.

Luke Kelly. Voce malinconica, appassionata, arrabbiata e divertita dei Dubliners. Uno dei piu' famosi gruppi folk irlandesi. Le sue canzoni mi si sono infilate sotto la pelle, e chi se ne libera piu'? Ma soprattutto chi sene vuole liberare? Licenziato da una fabbrica dopo aver chiesto un aumento, voce rivoluzionaria, proveniente pure lui dalla zona nord di Dublino (non vi stupira' sapere che e' dove sto io, ma davvero quando me ne sono innamorata non sapevo che la mia zona fosse cosi' ricca di nomi). morto nel '84 per un tumore.

Credo che rivedro' i miei ideali.Non so, magari mi innamoro di Neck o di Tiziano Ferro.

postato da: sfigablog alle ore 14:02 | link | commenti
categorie: riflessioni inutili