Puntuale come uno svizzero e' nato oggi (nel giorno previsto dalle numerose ecografie)
CIAN JOHN .
Lui e mamma Jayne stanno benissimo e il marmocchio pesa 3.2 di pura felicita'.
Applaudiamo contenti!
ps Cian John e' nipote del rouge e stasera se riusciamo ci intrufoliamo in ospedale epr andare a dargli il benvenuto.
Cinque chiamate da due minuti ciascuna e un sms dopo il rosso ha preso il volo per Budapest.
Con gli altri quattro amichetti.
Cinque irlandesi sotto i trenta a Budapest.
Ho quasi paura.
2 novembre: Dublin --> Madrid
5 novembre: Madrid --> Carcassonne (passando per Perpignan)
6 novembre: Carcassonne --> Sarlat
7 novembre: Sarlat --> Limoges
8 novembre: Limoges --> Paris
11 novembre: Paris --> Dublin
Si'. Il rosso mi ha fatto un bellissimo regalo di cambio lavoro :)
Non ha nulla a che vedere con la sopracitata vacanza, ma io adoro ogni singolo centimetro di quello splendido uomo :)
Praga, Ilrosso e lamora
ilrosso: questo tipo di vacanza e' nuova per me.
lamora: in che senso? abbiamo semplicemente camminato, mangiato, bevuto, visto cose, camminato bevusto, mangiato a ciclo continuo. che tipo di vacanza fai tu di solito?
ilrosso: noi di solito andiamo in un posto, ci alziamo tardi, mangiamo qualcosa e spendiamo 10/12/14 ore in un pub, bevendo, scherzando, chiacchierando, ballando.
lamora: ma scusa, e per stare 14 ore in un pub devi andare via quando lo fate gia' settimanalmente a Dub?
ilrosso: no, quello e' un bere decontestualizzati.
Praga e il cibo:
Sono partita donna e sono tornata goulash. E anche un po' palacinka.
Praga e la birra:
dalle 25 alle 70 corone a pinta. Svariate pinte al giorno.
Praga e le donne:
Bellissime e magrissime. Viste meno dell'1% sovrappeso.
Praga e tutto il resto:
me ne sono innamorata. Ho fatto di tutto per convincere il rosso a perdere l'aereo, gettare al vento le nostre vite e rimanere li' a vivere. Ha ribattuto che si', poteva anche pensarci. Visto il costo della birra.
Praga e l'arte.
Io sono stata bravissima a non portarmi dietro la carta di credito, ma solo la postepei in caso di disgrazia e i contanti. Ho speso il pianificato e sono tornata con una splendida stampa. Inclusa nel pianificato. Se fossi ricca sarei tornata con un vagone di stampe e dipinti.
Praga e il festival di Sanremo:
non c'entrano niente, ma le due signore qui Pachu e Chiara mi hanno aggiornata. Si sa, noi immigrati siamo nostalgici. Grazie ragazze :)
Parliamo subito di cose serie.
L'irlanda avrebbe dovuto vincere nella partita di domenica contro la Francia!
Parliamo anche di una scoperta piacevole. Siamo stati al "Friends Pub" di Viale Monte Santo, 16. E, nonostante dall'esterno sembrasse un posto veramente, veramente scrauso, si e' rivelato un posto piacevole, in stile pub inglese vero e non fintissimo e gestito da due simpatici ragazzi. Eravamo gli unici due avventori di un pigro pomeriggio domenicale, ma ci siamo sentiti a nostro agio.
Eoin a Milano: abbiamo fatto il giro di amici e parenti e ci siamo gettati nella stereotipica Italia. Guida folle per le strade di Milano e pranzi e cene in continuazione. Abbiamo mangiato come maialini. Tutto il tempo. La prossima volta forse si potra' godere la pace di quale posto carino, ma ci siamo divcertiti molto.
Anche se ieri e' stato un piacere rimettere piede in casa qui a Dublino. pochi giorni lontana mi distruggono.
Poi vi aggiorno sui progetti "un maglione per san patrizio" e "due asciugamani per san valentino".
Vedo le prossime nottate piene di cose da fare. Non necessariamente divertenti!
c'e' chi chiama amore, ciccipucci, sweetheart, honey, love.
il grado di stanchezza da me accumulato e' chiaro. il mio rissofidanzo mi chiama panda.
credo sia chiaro che le mie occhiaie abbiano raggiunto livelli estremi.
l'altra sera mi ha detto: dimostri almeno cinque anni di piu'. e minchiminchi.
cosi', oggi via mail, mi ha scritto
"You should take it easy.
Panda bears are an endangered species.
We cant have the only one left in the wild in Ireland dying of exhaustion."
Adesso, capirete bene perche' non e' che mi si veda tanto da queste parti. mi sto estinguendo.
Emergo dalle nebbie (che in realta' sono vapori caccari) per dire che:
a) ho passato un finesettimana splendido per la parte amichetti venuti a trovarmi, terribile per lo studio;
b) da due settimane ho un esame a settimana al college, la settimana prossima ne ho due e ottobre e' il mese della chiusura del trimestre. Il che significa che le ultime due e la prossima sono settimane in cui siamo in una piantagione di cotone. chiamatemi Kunta;
c) il rouge/1 e' a Madrid. Come al solito mi vince, mi sta chiamando tutti i giorni, anche solo per salutarmi. Cosa che, visto che sono io la nomade tra i due, inizia a preoccuparmi. Perche' io non l'ho mai chiamato quando in trasferta e se adesso mi tocca vedo profilarsi all'orizzonte un disastro economico di proporzioni bibliche.
d) il rouge/2 e' piaciuto agli amici, fa impazzire me (sotto tutti i punti di vista) e vuole conoscere mamma'. Per tale motivo, e per vedere da dove salto fuori io, viene a milano con me in febbraio. state sintonizzati. ne vedremo delle belle. incluso il fatto che mamma' non lo vuole vedere nemmeno dipinto. fiiigo, no?
e) il rouge/3: "vuoi conoscere mia madre? (chiesto a me)". "sei impazzito? assolutamente no.". Lo so, sembra impari, ma meno complicazioni in giro ci sono, meglio e'. E poi siamo pure sotto Natale. Riparliamone a Pasqua, magari.
f) i primi due esami sono andati bene (in quale misura ve lo sapro' dire), i due di settimana prossima si profilano giochi d'azzardo. Cioe' statistica desrittiva e statistica applicata. Che gia' a scriverli mi vien la febbre. Ovvio, sto facendo due ore di straordinario al giorno e lavoro pure il sabato, quindi dovrei stare tranquilla. Tranquillamente certa di ottenere il primo "chiavicavoto" in inglese. ehbeh.
g) statemi bene, qui tutto procede a velocita' curvatura. Verso il nulla piu' totale, ma mica si puo' chiedere tutto. Eh.
Would you catch me when I fall?
Could you hear me when I call?
La strada corre irregolare sotto la macchina. Corre, mica vero. La sua guida sempre sicura e quieta non riesce a nascondere una certa nervosa curiosita'. Non e' disagio. E' il muso di un cagnolone che annusa l'aria perche' c'e' un odore nuovo.
L'odore, povero il mio cucciolone, e' quello di una ragazza che e' nera per qualcosa, ma tace. Che forse e' peggio di quando si mette a gridare. Che poi, la mora in questione grida poco, pochissimo. Ha un timbro molto forte, ma perde il controllo della voce con sua madre, piu' che con gli altri. E poi e' troppo nera anche solo per parlare.
La strada di campagna si snoda, alle spalle le hills of tara dopo una bellissima giornata passata nel relax di una visita al castello di trim, delle carote date agli asini, delle solite storie fatte da lui prima di riuscire ad accettare di sdraiarsi nel prato. Non ci si sarebbe mai aspettati di vedere qualcuno piu' schizzinoso della solita mora, ma la vita ha sempre folli sorprese.
Il tramonto si affaccia agli specchietti e il silenzio nell'abitacolo e' palpabile, ma non teso. Lei guarda davanti, lui si' tiene lo sguardo alla strada, ma si possono cogliere qua e la' i suoi sguardi incuriositi e dubbiosi.
Certamente da quando sono partiti e il cambiamento c'e' stato nell'umore di quel muso mediterraneo lui si sta domandando in quale punto del processo ci sia stata la deviazione umorale. Non e' preoccupato. E' sinceramente interessato a capire come funzioni questa strana donzella al suo fianco. A volte non avere le istruzioni rende le cose meno semplici e beh, diciamoci che lei e' un prodotto artigianale molto complesso.
I suoi goffi tentativi non riescono a smuoverla da quell'ostinato sguardo, da quel rigido silenzio. Quelle poche volte che non risponde a monosillabi e' di un sarcasmo decisamente stronzo. E' cosi' arrabbiata che riesce persino a non sorridere al bieco tentativo di lui che si offre di portarla in un famoso centro commerciale. Se un uomo si offre di portare una donna in un centro commerciale e' proprio perche' non sa piu' che pesci pigliare nella discussione. E' una cosa pericolosissima. C'e' sempre il rischio che lei dica di si'. E un uomo come lui non sottovaluta i rischi. A posteriori lei trovera' tutto questo molto divertente, ma in quel momento bizzarro e' solo silenziosa e assorta nei suoi pensieri.
Ad un certo punto Dublino invade la vista. Le strade della periferia nord nascondono un passato non glorioso. Case dalla tipica architettura convenzionata volute dal governo meno di venti anni prima, tutte uguali. Un tempo quasi nessuno le voleva, adesso sono fortune per chi le ha. Pagate tra i 50mila e i 75mila pounds adesso valgono tra i 500 e gli 800mila euro. Il grigiore si interrompe passando in una bellissima strada che lui definisce la sua preferita. Lei la osserva. Si', decisamente bella. Una strada decisamente affascinante. Come del resto e' affascinante lui. Che strano che, dopo tutte le cose ridicole che li hanno portati siano a li', questi due esseri che apparentemente non avrebbero nulla in comune, si attraggano in modo cosi' forte.
Lei risponde con il solito stanco monosillabo. Sono quarantacinque minuti che non fa altro. E tutto per una foto. Sdraiati nel prato hanno fatto diverse foto e come sempre lui un po' lamenta la cosa. E' un uomo, e per quanto vanitoso non si cura dell'idea del ricordo.Lui vive gli attimi. Ricorda tutti i vestiti da lei indossati, conosce il suo guardaroba quasi meglio di lei. Quella foto era bellissima, o almeno lo sarebbe stata se lui non avesse fatto qul gesto goliardico.
Lei riconosce il semaforo della via nella quale vive, e' ora di uscire da quella piccola gabbia con quattro ruote. Lui le chiede se sia tutto a posto. Lei dice che lo sara'. Lui emotivamente e' un gran ragazzo, non conosce codardia e cosi' non la lascia andare finche' lei non confessa il motivo del suo malumore.
Lui sorride, con quella sua bellissima facciotta e la prima cosa che dica e' "e tu per questo mi hai datto parlare di shit per quarantacinque minuti rispondendo a monosillabi???". Pochi minuti dopo e' come se nulla fosse accaduto e quando la saluta le chiede di non pensarci piu', perche' si sa che le ragazze pensano a queste sciocchezze a ripetizine. QUando lei dice "no, tranquillo, prometto di non pensarci stasera" lui si affretta "nonono, stiamo attenti, che con te bisogna dirle bene le cose...non devi pensarci piu'".
Come al solito ha vinto lui. E non per qualche arcano motivo, ma perche' obiettivamente ha ragione. Cosa che la mora non ammette volentieri, ma tanto e'. Le cose tra loro stanno cambiando, ma cambiano in meglio. E la paura che questa cosa nata come una serie di cialtronissimi appuntamenti diventi una cosa importante lascia spazio alla consapevolezza che beh, in parte lo sia gia'.
Could you smile upon my face?
And put right my disgrace*
*versi tratti da Bend Down Low di Paddy Casey