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I miei colleghi se ne sono innamorati.
Iop e Martin, il mio amichetto al college, abbiamo deciso che lo ordineremo sabato dopo l'ultimo esame. Ed era una proposta che non potevamo rifiutare....
;)
Sono abbonata alla vita, ma questo è successo ormai 33 anni or sono: mi verrebbe da dire con un versamento di liquidità di mio padre sul conto di mia madre, ma mi sembrerebbe osceno."
ps grazie a tutti quelli che mi hanno mandato auguri e messaggini :)
È ora di ammettere, Pesci, che sei un'opera d'arte miracolosa, un capolavoro diverso da tutti quelli del passato. Non lo dico per assecondare il tuo egocentrismo. Quando ti invito a essere te stesso, non intendo quel te stesso che vuole sempre vincere, costi quel che costi, per poi ritrovarsi da solo in cima a una montagna di rifiuti alta quanto l'Everest. Intendo quel te stesso che dice grazie agli iris selvatici, alla pioggia, al vento e alle persone che coltivano i prodotti che mangi. Che lotta gioiosamente per far sbocciare i semi dell'amore e della bellezza. Il combattente per la libertà spirituale che cerca di inondare gli altri messia con i suoi doni migliori.
Molti direbbero che questa sia la Marinella. Un po' guerriera e un po' idealista. Altri tradurrebbero la cosa con un solo termine: rompiballe.
Nel tentativo di rendere un portatile vecchio di 6 anni piu' performante e veloce e leggiadro, credo di averlo smandruppato (termine che prendo in prestito se non sbaglio da elio e le storie tese).
Cosi' negli ultimi due giorni ho spostato, byte per byte, i 12 Giga di cretinate dal portatile all'hd esterno.
Ohcielo, ci sono tante foto e tante cose, ma un archivio cosi' disorganizzato non servira' mai a niente. Quindi ho decido di inventarer la serata organizzina-in-archivio e rimettere ordine con l'ottica della MDD odierna tuuuuuutto quello che compare sotto i diversi backup degli ultimi anni.
Piangendo ancora un po' per quelle foto perse e sorridendo al vedere con mano un siffatto cambiamento.
Nemmeno skype mi funziona piu'.
Stasera, al rientro dal college formatto.
Sic.
Speriamo riparta.
Il voncio se n'e' andato per una settimana. Grazie, Signore, Grazie!
Voi direte che sono esagerata, ma questo significa che dopo il lavoro di disinfestazione fatto da me medesima tra venerdi' sera e sabato e domenica mattina adesso:
- posso aprire gli sportelli della cucina e afferrare il primo bicchiere che capita senza dover assistere allo spettacolo di un bicchiere sporco, pulito in finto modo con uno strofinaccio voncio (giuro) e doverlo disinfettare per diminuire il rischio colera che corro a vivere in quella casa;
- usare posate senza ritrovarci su il cibo della sera prima;
- posso asciugare le mani con lo strofinaccio dopo aver lavato i piatti senza ritrovarmi residui bellci di cibo sulle dita;
- posso lasciare qualcosa nel frigo senza che lui lo assaggi, ci ripucci il cucchiaio sporco dentro e lo richiuda malamente;
- posso evitare di raccogliere la pattumiera intorno al bin;
- posso camminare a piedi scalzi che' ho pulito tutto il pavimento ed e' ancora pulito dopo i primi dieci minuti.
- posso evitare di sedermi sul divano e scoprire che lui ha nascosto sotto il cuscino carte che voleva buttare, ma il bidone della carta e' a mezzo metro di distanza e non valeva la pena (sic!).
Magari in Marocco lo arrestano, magari.
Quest'anno sto portando alla conclusione parecchie cose.
Tra queste mi sono ricordata di dover concludere (e aggiornare, se serve) la mia miniguida irlandese con posti in cui stare a dormire e posti in cui andare a sbevazzare e posti da vedere, come muoversi e numeri utili.
Un'altra cosa che voglio fare, perche' tanto me la chiedono in tanti e puo' essere interessante, e' una miniguida di Milano e Roma (per cominciare).
Vorrei fare queste sezioni:
- MUST EAT
- MUST SEE
- Posti in cui mangiare: piatti tipici (e loro breve descrizione, come il risotto a Milano o la amatriciana a roma) con relativa indicazione di prezzo; una buona pizza che male non fa; qualche posto fighetto per chi vuole spendere un po' di piu' (ma non prezzi folli);
- Posti in cui andare a bere: un the nel pomeriggio (non dimentichiamo che le info me le chiedono per lo piu' inglese e irlandesi), un aperitivo prima di cena e pubs per una birra dopo cena (se conoscete pubs frequentati da inglesi/irlandesi datemene notizia, pls).
_ Clubs, disco pubs etc. posti dove c'e' "movida" come dicevano quelli cool.
- E se avete anche qualche alberghetto pulito, decente e in zone comode da consigliare facciamo il palio!
Che ne dite, avete voglia di aiutarmi?
Non prendetelo come uno sbattimento, vedetelo piuttosto come uno stimolo a ricordare e conoscere di piu' della citta' nella quale vivete e dei posti che amate. No? :)
Nei commenti o in mail va benissimo! Grazie a chiunque mi aiutera'!
Diciamo che la domanda su Plato's cave me la sono mangiata come antipasto per aprire gli appetiti.
Quella sull'esistenzialismo con l'espressione that existence precedes essence l'ho fatta ad arte.
Quella si Socrate e l'intellettualismo dove "no one errs willings" e' stata un buon dessert.
Ero tentata da Heidegger e dai punti chiave della sua filosofia (mentre quella su Aristotele me piaseva minga), ma poi ho deciso che avevo fatto abbastanza.
E me ne sono andata.
Felice per averne passato (sicuramente e bene) un altro.
E oggi un altro appuntamento very very important di cui vi parlero' a tempo debito.
Diciamo che vi chiedo di pensare a me (ma anche al rosso, valah) alle 5:15 di oggi ora irlandese. Pensateci con affetto, amore e buon augurio. Che qui, un pochino se ne ha di bisogno.
Anche perche' stasera al rientro di sicuro mi devo smazzare psycho, il coinquilino.
Ci sono meccanismi antichi che devo cambiare. E questo io e chi mi conosce veramente bene lo sappiamo.
Ci sono pero' anche piccole sfighe che al momento sbagliato rappresentano un problema.
Tipo m svegli dalle 2:38 a causa di un incubo 9lo so, sembra scemo) fino alle 5:40 del mattino. me che arrivo al lavoro alle *:30 mentre dovevo arrivare alle 8 (perche' ovviamente poi sono finita in un sonno etargico), me che adesso sono distrutta e domani ho un esami. Anzi, L'ESAME di psicoanalisi.
Avra' anche del freudiano tutto questo, ma cribbio che seccatura.
ps mi volatilizzo, buon we a tutti quanti. se riesco posto due righe dal college domani, ma dipende anche dall'umore, eh. Lunedi' esame di filosofia. Venerdi' prossimo ultimo esame. Poi si ricomincia con la sana polemica che ho un sacco di cose da dire!
Qui le feste sono decisamente concluse.
Testimoni le offerte dei supermercati e catene di vendita per sbarazzarsi dei quintali di cioccolata, torte, cose dolci e cose grasse (appropo, devo ricordarmi di comprare del grasso d'oca).
Peccato che tutto questo festeggiare abbia avuto come significato l'aumento di peso incontrollato di praticamente tutta la nazione.
Il voncio e' tornato. e dopo avermi fatto passare tre settimane di cacca prima di natale perche' doveva affittare una camera, no forse due, forse tutta la casa e io mi sono fatta pianti sonoti. Adesso il disgraziato malefico non solo ha rimandato la partenza di un mese e mezzo o due, ma si comporta con nonchalance.
E se avessimo trovato qualcuno che la volesse, la sua camera?
Imbecille, pulcioso tirchio. Non bastano le mie preghiere a farlo partire per questi sei mesi. Si accettano preghiere in prestito da ovunque. O macumbe. no ai bambolotti vodoo. Non voglio che gli succeda qualcosa, voglio che, come aveva detto, vada a las vegas per sei mesi, ma anche nove, vah.
Umpf
La coda procede, io sono stanca, ma per lo piu' ho semplicemente la voglia di varcare la soglia e andare a sedermi da qualche parte in attesa dell'imbarco. In fondo e' il primo gennaio e io sono in piedi dalle 6:50.
Arriva il mio turno, il belga-fiammingo di turno prende carta di imbarco e passaporto e dopo qualche secondo lo guardo con curiosita'. I passaporto, ce l'ha ancora lui.
Lo guarda, lo rigira e dice qualcosa in fiammingo ai tre alle sue spalle. Non li avevo nemmeno visti, uno con una maglia hard rock cafe' di stoccolma, un'altra e' una agente che pone domande all'agente che studia il mio passaporto.
Capisco che lui dice italiano, capisco 2010 e capisco Dublino.
Capisco anche che la cosa e' li' ferma dietro di me ed immagino la seccatura per quelli che pensavano di passare via lisci, o di tutti quelli che si sarebbero trovati a dire che alla fine scelgono sempre la coda sgabliata.
Io piu' che pensare quello notavo, infastidita, che parlavano tra di loro ignorando me.
Al che il tizio dopo due, tre minuti buoni si gira e mi chiede quale sia il motivo della mia visita a Dublino. Mi innervosisco un po', perche' dannazione e' il suo lavoro e sul mio passaporto c'e' scrito che io a Dublino ci vivo.
Gli rispondo che ci vivo, al che, con fare intimidatorio mi chiede se ho un visto turistico o una visa card per stare a Dublino. perdo le staffe e gli dico che e' una domanda inappropiata in quanto siamo in europa e io da cittadina europea non ho bisogno di alcun permesso di soggiorno per andare da italiana da Bruxelles a Dublino. Sono stata un po' aggressiva, ma mi ha davvero fatto incavolare.
L'interrogatorio continua. Mi chiede se ho un documento di identita'. Rispondo ancora piu' stizzita che il passaporto E' il mio documento di riconoscimento internazionale, allora insiste nel volere una carta di identita' irlandese. L'uomo con la maglietta dell'hard rock interviene e con tono che non lascia spazio a repliche mi dice che comunque, quando un agente di polizia mi fa delle domande, io DEVO rispondere. E mi dice che il passaporto non e' un documento di identita' (?). Al che io sempre piu' confusa dico che non ho alcun documento di identita' rilasciato dallo stato irlandese. Quando mi chiedono da quanto viva qui e rispondo che vado per i 3 anni il poliziotto allo sportello (ora rincuorato dalla difesa del suo superiore) mi dice con sarcasmo bullesco che come? in tre anni e ancora non ho un documento di identita'? Guardo nel borsellino, maledizione ho la patente con me, ma nel bagaglio imbarcato, gli dico che ho solo la tessera del college. Mi chiedono di farla vedere, una stupidissima tessera che non ha alcun valore legale. A questo punto mi volto verso eoin, in coda dietro di me e gli dico, eoin, ma questo di cosa diavolo stanno parlando???, al che si rendono conto che non sono da sola, lo guardano e gli chiedono se sia irlandese. Lui li guarda e dice che no, in Irlanda non esiste la carta di identita'. Io mi volto di nuovo verso questi incompetenti che mi stanno facendo passare un brutto quarto d'ora per la loro stupida, arrogante, ignoranza.
Guardano la mia tessera universitaria e a quel punto decidono che si', se la Dublin Business School dice che io sono io, beh, ehi signori, non puo' che essere vero.
E alla fine l'idiota che ha tenuto me, il mio passaporto e gli altri passeggeri tutti in ostaggio della sua ignoranza dice che ha voluto controllare perche' il mio passaporto aveva un colore lievemente differente da tutti quelli italiani che aveva visto sino ad ora.
Per la rabbia me ne sono andata ed adesso ho qui una lettera di lamentele, ma non ho nemmeno un nome di cui lamentarmi. Devo imparare a mantenere la calma in questi casi e chiedere il nome delle persone che mi rendono la vita difficile.
Cafone, ignorante e deficiente. E con lui speriamo di avere fatto il prepagato per un po'.
ps cosa non vera perche' all'una di notte suona il campanello con fare decisamente vigoroso ed e' il mio coinquilino. E io che avevo disinfettato tutta la cucina. Maledizione.
Parlare del mio Natale? No, troppo e troppe cose. Inclusi i tre chili guadagnati in un colpo solo a Milano. O incluso il santo stefano con la famiglia di eoin, 13 adulti e otto urlanti bambini.
O dei regali. Tantissimi e bellissimi. Ji sono ritrovata a spacchettare come una bambina.
O dell'attacco di malinconia che mi e' preso da qualndo ho lasciato Milano. di solito torno in Italia frequentemente, ma questa era la prima volta che stavo lontana due mesi interi. Pertanto mi sono balzati agli occhi dei cambiamenti che con la frequenza mensile quasi perdevo. E con la consapevolezza che le mie decisioni ormai mi vedono qui a lungo, lunghissimo (si spera infinito) termine ti viene un pochino di dolore al cuore.
Perche' io non ho laciato l'Italia per disprezzo o raccapriccio. Onestamente gli immigrati che vanno via dicendo che e' perche' l'Italia fa schifo mi rattristano, irritano e disgustano. Se ami un posto ci resti, pro e contro, e fai di tutto epr renderlo migliore. Come quelli della sinistra italiana che sono andati a riparare in Francia tra le due guerre a vivere di salotti mentre gli altri in Italia ci morivano.
Troppo comoda, codarda e finta snob la posizione di chi dice che se ne va perche' un posto non funziona.
Io me ne sono andata, per amore. Per amore dell'Irlanda che, chissa' perche', mi e' entrata nel cuore. E non come per alcuni per folletti e roba celtica. Per la storia, le passioni, il verde e il fermento di possibilita'.
Quest'anno ho riscoperto l'amore, non solo per le persone (quello, anche nei momenti di rabbia, non e' mai stato dimenticato). Ho riscoperto di amare posti e luoghi. E l;a distanza diventa un po' sofferenza. Soprattutto quando ti rendi conto che la scelta che hai fatto e' quella giusta per te.
Insomma, volevo fare un post allegro e invece eccoci qui!
Potrei dirvi pero' che il rosso, quel bellissimo giovane uomo, mi porta NONSODOVE domani mattina alle 6 (mi ha detto solo che voliamo) e mi riporta qui a casa martedi'.
Spero abbiate passato un buon natale e vi auguro anche un buon anno. Io cerchero' di coccolarmi il fidanzato nel fine settimana. Che Dio lo benedica, e' una splendida persona.
Londra e' bellissima. Anche sotto la pioggia, anche senza tutti i soldi che mi ci sarebbero voluti per comprare tutto quello che ha catturato i miei occhi e il mio interesse (e che eprtanto, non ho comprato ;)
Una giornata passata con un'amica tra caffe' (ne abbiamo trovato uno d e l i z i o s o ), negozi, camminate e wine bar e' un dono prezioso. Come le grandi risate che ci siamo fatte.
Essere innamorate di un uomo non significa non trovare carino che anche altri ti trovino interessante e "ce stiano clamorosamente a prova' ".
Vai a dormire decisamente (decisamente) brilla e ti svegli alle 8:00 pensando che l'aereo sia alle 12, esci dal b&B in zona Victoria e ti fermi da Boots e da Salisbury, prendi la Underground che va a rilento epr un problema a Tower Hill. E prendi per caso lo stansted express delle 9:50.
Per scoprire, quando il rosso ti chiama per verificare a che ora debba venire a raccattarti, che il tuo aere PARTE alle 11:10 e che una hostess Ryanair ti dice che non ce la farai. perche' anche se hai il webcheckin l'imbarco e' alle 10:40. Esattamente le stesse 10:40 di quando lo stansted express vomita i passeggeri SOTTO il terminale. FUORI dai controlli di sicurezza.
E come per miracolo (grazie al cielo non fumo, ma sono mezza asmatica) in 14 minuti, correndo senza fermarmi e chiedendo alla gente in coda di farmi passare perche' il mio aereo e' ORA, arrivo al gate e salgo sull'aereo.
Ogni tanto questo blog dovrebbe ANCORA chiamarsi sfigablog.
Non vi dico di venerdi' perche' ne sono successe troppe. Tutte insieme. E se lo dico io...
Ho finalmente cambiato operatore telefonico. ed erano mesi che lamentavo le assolute arroganza e scorrettezza di Vodafone ie. il suo essere troppo costosa, poco chiara, assolutamente ingorda.
E finalmente ieri me ne sono andata. E la concorrenza (dai servizi che ho potuto intravedere in questa mezza giornata) mi sembra paradiso.
Ed ecco l'ultimo (penultimo in ordine cronologico, ma ultimo a descriversi) cambiamento. E questo e' ancora piu' personale e forte del taglio di capelli (capelli ricrescono, si sa): ho cambiato profumo.
Non ricordo quale sia stato il primo, ma ricordo che c'e' stata l'epoca di Paris di YSL, di Fahrenheit di Dior (lo so, e' da uomo, ma io l'ho usato per un paio di anni con soddisfazione) per inciampare per caso nel mio primo vero amore olfattivo Clinique Happy (del quale sono ancora parzialmente innmorata) finendo con l'usare shampoo, balsamo, bagnoschiuma, creme corpo per gli ultimi quindici anni (lo shampoo meno di una decina), con intramezzi di Coco e n.ro 5 rubari qui e la'. e adesso eccolo, in borsa e in camera: chance di chanel.
Una nuova era.
Oggi e' l'ultimo giorno qui in ufficio.
Due anni e due settimane fa entravo a lavorare per la schifida piantagione.
Oggi me ne vado rancorosa, arrabbiata, disgustata, annoiata, consapevole di aver costruito poco umanamente.
Insomma, finisce un'era.
E stasera, se ce la si fa, taglio i capelli.
Ole'!!!
Io un proposal al Les Halles di Anthony Bourdain con anello Tiffany dopo una giornata splendida (magari con colazione da Tiffany senza sapere dell'anello di cui sopra) la accetteri (addenda: premesso che a les halles ci sia ancora lui, altrimenti troviamo un altro posto. forse persino Kat's deli ;)
O una dichiarazione in mongolfiera. Anello Tiffany o Salvini (no, il Damiani rosa me pias no).
O chesso', banale, ma romantico a bordo di una nave, che sia crociera sulla Senna o sul Danubio.
O davanti alle cascate del niagara dove c'e' il punto di non ritorno.
O magari in alto sulla ruota di Vienna con il tramonto tutto intorno.
No, cosi', chiacchierando con la colleghina ;)
2 novembre: Dublin --> Madrid
5 novembre: Madrid --> Carcassonne (passando per Perpignan)
6 novembre: Carcassonne --> Sarlat
7 novembre: Sarlat --> Limoges
8 novembre: Limoges --> Paris
11 novembre: Paris --> Dublin
Si'. Il rosso mi ha fatto un bellissimo regalo di cambio lavoro :)
Non ha nulla a che vedere con la sopracitata vacanza, ma io adoro ogni singolo centimetro di quello splendido uomo :)
Gli utenti di computer si dividono drasticamente in due categorie: quelli a cui e' gia' successo e quelli a cui deve ancora succedere.
Un po' come il dividere i motociclisti tra quelli caduti e che devono ancora cadere.
E il punto sta li', malvagio e perfido: prima o poi capita a tutti.
Ho appena irrimediabilmente cancellato due anni di mail personali. Ho perso tutto. Dalle prime brevissime mail con il rosso settembre 2006, alle mailc on ricette, i risultati di ricerche, la corrispondenza con il college e con le amiche.
La verita' e' che ho perso solo gli ultimi quattr/cinque mesi, ma brucia. Ahi se brucia. Perche' c'erano mail alle quali tenevo.
E per la prima volta mi trovo ad usare la violazione alla mia privacy che google search opera per recuperare indirizzi.
Disastrosamente dolorante, ma amen. Diciamo che questo, dopo un viaggio per arrivare al lavoro durato piu' di due ore causa guasto treno e capa con muso all'arrivo fanno di questo lunedi' una chicca da ricordare.
Andavo a rifare la carta d'indentita' per partire per Dublino.
Domani e' il secondo anniversario qui!
E ieri, perche' io a queste cose ci tengo, ho dato le dimissioni. Che il 18 ottobre fanno due anni che sto nella "Schifida Piantagione". E che io sia l'undicesima ad andare via in meno di un mese dovrebbe suggerire alla dirigenza che le condizioni di lavoro qui sono da terzo mondo.
E invece no. La Schifida Dirigenza se ne sbatte. E dal primo di novembre io piu' di tutto il gruppo. Diro' "bai bai" con la manina (cercando di trattenermi dal fare il gesto dell'ombrello).
Il rosso, come regalo per la splendida performance al colloquio mi porta a Madrid a trovare l'amico Joan (ok, il volo e' costato venti euro ;) e poi...Perigord e Parigi!
Non vedo l'ora. Il problema e' adesso portare il mio lavoro alla chiusura del quadrimester smettendo di esibire il sorriso perfido di chi pensa "e a me?" ;)
Parliamo subito di cose serie.
L'irlanda avrebbe dovuto vincere nella partita di domenica contro la Francia!
Parliamo anche di una scoperta piacevole. Siamo stati al "Friends Pub" di Viale Monte Santo, 16. E, nonostante dall'esterno sembrasse un posto veramente, veramente scrauso, si e' rivelato un posto piacevole, in stile pub inglese vero e non fintissimo e gestito da due simpatici ragazzi. Eravamo gli unici due avventori di un pigro pomeriggio domenicale, ma ci siamo sentiti a nostro agio.
Eoin a Milano: abbiamo fatto il giro di amici e parenti e ci siamo gettati nella stereotipica Italia. Guida folle per le strade di Milano e pranzi e cene in continuazione. Abbiamo mangiato come maialini. Tutto il tempo. La prossima volta forse si potra' godere la pace di quale posto carino, ma ci siamo divcertiti molto.
Anche se ieri e' stato un piacere rimettere piede in casa qui a Dublino. pochi giorni lontana mi distruggono.
Poi vi aggiorno sui progetti "un maglione per san patrizio" e "due asciugamani per san valentino".
Vedo le prossime nottate piene di cose da fare. Non necessariamente divertenti!
Spingi, tira, strattona.
Corri, abbaccia, colpisci.
Calcia, sgomita, scrumba.
Salta, afferra, trattieni.
Ireland 19 - Wales 9
Questo rugby e' uno sport che mi piace proprio.
Ed esultare nel pub e' un piacere.
Anche vincere la scommessa piazzata e' un piacere.
Insomma, il 6 nazioni e' iniziato.
Ed io sono tutta verde di gioia :)
Allora, rimando qui per la lettura di questa lettera. Che mi e' piaciuta molto, benche' scritta da una donna che mi ha sempre lasciata un po' perplessa, ma che mi fornisce alcuni spunti.
«A mio marito e all'uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l'occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente"»
E quello che di questa vicenda dice Cacciari, ometto che a me piace sempre molto.
Da una lettera piena di dignita' si puo' arrivare a fare mille speculazioni, non ultima quella di un monito a Silviuccio...che stia attento perche' Veronica puo' scrivere ai giornali...di quello che vuole.
Partiamo dal comincio, giacche' non mi manifesto da un po'.
grazie mille a Fiordizucca e Laura per il pacchetto della felicita' ricevuto.
La crema Giacometta che ho ricevuto da Laura e' spettacolare. Usata come dono prezioso, o da offrire agli amici cari in un singolo cucchiaino con un pezzo di pane fatto in casa, al posto del dessert. E funziona meravigliosamente. Siamo gia' ben oltre la meta' :)
E un grazie sincero a Katy e Remi per le belle mail :)
Il matrimonio di mia cugina, un viaggio di corsa in Italia.
Il natale, cinque giorni in una cucina di milano a preparare pietanze irlandesi con ingredienti portati da qui!
Poi capodanno, lenticchie con salsiccine irlandesi e champagne, con me miseramente crollata sul divano di casa all'una e quaranta...vergogna! ;)
Poi la prima befanata a casa mia, con le mie amichette irlandesi e non, il camino acceso, crostata, biscottini, dolce di frutta secca, nero d'acola, candele, succo di pompelmo rosa, pane rostato, carre' e biscottini dalle forme piu' simpatiche. Con le mie ospiti che hanno portato di tutto. E' stata una splendida epifania.
E poi il buio freddo inverno che ammacca gli umori, gli esami, la nascita di Hannah, la chiusura contabile.
Insomma, benritrovati!
Leggo sul sito del corriere questo articolo, prima con scetticismo poi con orrore. Riporto:
"NEW YORK — Le 1.800 calorie che il 43enne Julian Dibbell ha consumato per due mesi, tutti i giorni, sono definite «pericolosamente insufficienti » dagli scienziati del governo Usa che per un maschio della sua età raccomandano una dieta quotidiana tra le 2.500 e le 3.000 calorie. Eppure dopo questa breve e massacrante dieta ipocalorica il giornalista newyorchese ha perso la bellezza di 10 chili, tornando a pesarne 71, come ai tempi del liceo. "
Adesso, dovrebbero dirmi quanto e' alto il tizio per capire se il suo peso sia piu' meno nei termini di un peso accettabile. Ma come si fa a dire che a 43 anni un uomo deve assumere 3000 chilocalorie al giorno? A 43 anni? A meno che non sia uno sportivo professionista tutti i dati di mia conoscenza indicano le 3000 calorie il biglietto migliore per il sovrappeso, quando non per altro.
E qui colgo l'occasione per dire velocemente quanto differenti siano i concetti di quantita' caloriche a seconda del paese che vai. Qui, ma come ho visto del resto in america, OGNI cosa ha l'indicazione degli apporti nutrizionali, mentre in Italia, nonostante la legge lo imponga, spesso e' un miraggio.
Qui, per dire, e' ovunque. Accanto ai valori nutrizionali c'e' spesso una tabellina con gli apporti calorici consigliati per uomo e donna. Quelli dell'uomo sono mediamente 2500 Kcal al di', mentre per le donne il piu' comune (intendo 99,9% dei casi) e' 2000.
Adesso, non sono una nutrizionista, una dietista, una dietologa o un medico di qualunque tipo, ma se supero le 1400 Kcal al giorno metto su fette di ciccia ovunque (cosa che sto facendo con discreti risultati, peraltro). Una dieta ipocalorica somministrata da un dietologo varia mediamente tra le 900 e le 1200 Kcal. Non stupisca che poi il sovrappeso diventi un'incidenza se il riferimento lo fanno le 2000 kcal.
La mia amica spagnola dice che siamo matti noi in Italia, che anche in Spagna alle donne sono consigliate 2000 Kcal.
Adesso, ricordo male io o sono davvero mondi di riferimento diversi? Cioe', io sono sicura di ricordar bene, ma i tempi in cui perdevo ore a leggere di queste cose sono lontani e anche in queste cose, ahime' le mode e le nuove ricerche contano.
Pero', a darmi parzialmente ragione, e' la coca cola. Come? direte voi. Ebbene, tutto a memoria (quindi potenzialmente sbagliato), la coca cola normale dovrebbe avere sulle 45 Kcal/100ml, mentre la coca cola light ne ha 0.1 Kcal/100ml. La coca cola light si trova in Italia. QUI in Irlanda c'e' la Diet Coke, che ha, sempre se non dico idiozie, 0.4 Kcal/100ml e in America ho trovato la Coca Cola Zero, che, come suggerito dal nome, dovrebbe avere 0.0 Kcal/100 ml.
Adesso, la Light prima aveva 0.2 Kcal/100 ml e adesso che e' passata ad 1 ha anche cambiato il sapore secondoo me. Ed e' per quello che ho notato il cambio nel numero delle kcal.
Quindi, sembra che effettivamente il mercato italiano abbia dei parametri calorici differenti da quelli irlanesi, per esempio.
Quello americano non lo considero nemmeno. L'ossessione calorica laggiu' e' inversamente proporzionale al numero di obesi in crescita, quindi le zero kcal della coca cola contano...zero.
Mentre qui il trendy sta cambiando. Le forme burrose, che pure sono la maggioranza, sono ormai meno accettate. Dovuto anche all'ondata di stranieri che hanno portato agli occhi diversi approcci all'estetica, nel bene e nel male.
Il mio unico problema e' che, mantenendo costante il peso, sto diventando burrobirrosa anche io...e questo, indipendentemente dal NUMERO delle calorie...non va bene!
Emergo dalle nebbie (che in realta' sono vapori caccari) per dire che:
a) ho passato un finesettimana splendido per la parte amichetti venuti a trovarmi, terribile per lo studio;
b) da due settimane ho un esame a settimana al college, la settimana prossima ne ho due e ottobre e' il mese della chiusura del trimestre. Il che significa che le ultime due e la prossima sono settimane in cui siamo in una piantagione di cotone. chiamatemi Kunta;
c) il rouge/1 e' a Madrid. Come al solito mi vince, mi sta chiamando tutti i giorni, anche solo per salutarmi. Cosa che, visto che sono io la nomade tra i due, inizia a preoccuparmi. Perche' io non l'ho mai chiamato quando in trasferta e se adesso mi tocca vedo profilarsi all'orizzonte un disastro economico di proporzioni bibliche.
d) il rouge/2 e' piaciuto agli amici, fa impazzire me (sotto tutti i punti di vista) e vuole conoscere mamma'. Per tale motivo, e per vedere da dove salto fuori io, viene a milano con me in febbraio. state sintonizzati. ne vedremo delle belle. incluso il fatto che mamma' non lo vuole vedere nemmeno dipinto. fiiigo, no?
e) il rouge/3: "vuoi conoscere mia madre? (chiesto a me)". "sei impazzito? assolutamente no.". Lo so, sembra impari, ma meno complicazioni in giro ci sono, meglio e'. E poi siamo pure sotto Natale. Riparliamone a Pasqua, magari.
f) i primi due esami sono andati bene (in quale misura ve lo sapro' dire), i due di settimana prossima si profilano giochi d'azzardo. Cioe' statistica desrittiva e statistica applicata. Che gia' a scriverli mi vien la febbre. Ovvio, sto facendo due ore di straordinario al giorno e lavoro pure il sabato, quindi dovrei stare tranquilla. Tranquillamente certa di ottenere il primo "chiavicavoto" in inglese. ehbeh.
g) statemi bene, qui tutto procede a velocita' curvatura. Verso il nulla piu' totale, ma mica si puo' chiedere tutto. Eh.
Rientrare a Dublino con un volo in ritardo di tre ore non e' comunque sfiancante se alle spalle lasci una Roma che ti ha ammaliata, un matrimonio splendido, amici ritrovati con i quali ridere e' sempre semplice, un piacevolissimo fine settimana in cui hai mangiato come e quanto un bue.
Rientrare a Dublino e' sempre piu' rientrare a casa, quando ad aspettarti in aeroporto c'e' il rosso, quando passate insieme uno splendido pomeriggio di coccole e complicita', quando finalmente finite al take away, quando perdersi dentro un'altra mente e' un piacere che poche cose possono dare.
E' tornare a casa quando aprendo la porta il relax ti prende nel riconoscere il tuo territorio, quando lui apre gli sportelli e ordina le cose sapendo cosa/dove/come, quando lasci che ti prenda in giro chiamandoti "monica di friends", perche' in fondo con lui il gioco e' una componente importante.
Presto le foto di Roma e le ultime che non sono mai state messe in rete :)
per favore!
Capisci che il tuo cervello se la passa maluccio quando:
- e' un mese che prendi a capate il muro perche' vorresti saltare addosso al tuo ragazzo che ha un fisico che dire eccitante e' dire poco e non succede niente. Per poi scoprire che tu avevi capito una cosa, lui ne aveva capita un'altra e siete stati in due a spargere ormoni a destra e manca senza concludere. un mese sprecato. con lui che, avendo pure un po' ragione (stonk stonk stonk, a capate mi devo prendere) ti piglia pure sonoramente per i fondelli.
- parli con l'amichetta tedesca. andiamo a Londra? certo, si va a Londra! andiamo quando? quel we io non posso, io non posso quell'altro. va bene qui? ma certo! Per rendersi conto, solo dopo aver prenotato con la tua carta di credito, che quel we sarai a Milano. ma il mio cervello dove cazzo sta???
- hai sette giorni in una settimana, due sere al college, mediamente due/tre sere con il rosso e i we tutti incasinati. non ci si stupisca se vivere cosi' da quando sono tornata da new york (11 giugno) le mie occhiaie siano carrelli del supermercato e i miei capelli inizino a diventare bianchi (fenomeno che in ambo i rami familiari si manifesta intorno ai 60 anni quando prematuro);
- non so cosa stia succedendo, ma qui sono super richiesta da un sacco di persone. e dovrei imparare a dire di no. dico dovrei perche' fino all'arrivo dell'abi io saro' piu' morta che viva. menomale che ci pensera' lei a prendersi cura di me!!!
Would you catch me when I fall?
Could you hear me when I call?
La strada corre irregolare sotto la macchina. Corre, mica vero. La sua guida sempre sicura e quieta non riesce a nascondere una certa nervosa curiosita'. Non e' disagio. E' il muso di un cagnolone che annusa l'aria perche' c'e' un odore nuovo.
L'odore, povero il mio cucciolone, e' quello di una ragazza che e' nera per qualcosa, ma tace. Che forse e' peggio di quando si mette a gridare. Che poi, la mora in questione grida poco, pochissimo. Ha un timbro molto forte, ma perde il controllo della voce con sua madre, piu' che con gli altri. E poi e' troppo nera anche solo per parlare.
La strada di campagna si snoda, alle spalle le hills of tara dopo una bellissima giornata passata nel relax di una visita al castello di trim, delle carote date agli asini, delle solite storie fatte da lui prima di riuscire ad accettare di sdraiarsi nel prato. Non ci si sarebbe mai aspettati di vedere qualcuno piu' schizzinoso della solita mora, ma la vita ha sempre folli sorprese.
Il tramonto si affaccia agli specchietti e il silenzio nell'abitacolo e' palpabile, ma non teso. Lei guarda davanti, lui si' tiene lo sguardo alla strada, ma si possono cogliere qua e la' i suoi sguardi incuriositi e dubbiosi.
Certamente da quando sono partiti e il cambiamento c'e' stato nell'umore di quel muso mediterraneo lui si sta domandando in quale punto del processo ci sia stata la deviazione umorale. Non e' preoccupato. E' sinceramente interessato a capire come funzioni questa strana donzella al suo fianco. A volte non avere le istruzioni rende le cose meno semplici e beh, diciamoci che lei e' un prodotto artigianale molto complesso.
I suoi goffi tentativi non riescono a smuoverla da quell'ostinato sguardo, da quel rigido silenzio. Quelle poche volte che non risponde a monosillabi e' di un sarcasmo decisamente stronzo. E' cosi' arrabbiata che riesce persino a non sorridere al bieco tentativo di lui che si offre di portarla in un famoso centro commerciale. Se un uomo si offre di portare una donna in un centro commerciale e' proprio perche' non sa piu' che pesci pigliare nella discussione. E' una cosa pericolosissima. C'e' sempre il rischio che lei dica di si'. E un uomo come lui non sottovaluta i rischi. A posteriori lei trovera' tutto questo molto divertente, ma in quel momento bizzarro e' solo silenziosa e assorta nei suoi pensieri.
Ad un certo punto Dublino invade la vista. Le strade della periferia nord nascondono un passato non glorioso. Case dalla tipica architettura convenzionata volute dal governo meno di venti anni prima, tutte uguali. Un tempo quasi nessuno le voleva, adesso sono fortune per chi le ha. Pagate tra i 50mila e i 75mila pounds adesso valgono tra i 500 e gli 800mila euro. Il grigiore si interrompe passando in una bellissima strada che lui definisce la sua preferita. Lei la osserva. Si', decisamente bella. Una strada decisamente affascinante. Come del resto e' affascinante lui. Che strano che, dopo tutte le cose ridicole che li hanno portati siano a li', questi due esseri che apparentemente non avrebbero nulla in comune, si attraggano in modo cosi' forte.
Lei risponde con il solito stanco monosillabo. Sono quarantacinque minuti che non fa altro. E tutto per una foto. Sdraiati nel prato hanno fatto diverse foto e come sempre lui un po' lamenta la cosa. E' un uomo, e per quanto vanitoso non si cura dell'idea del ricordo.Lui vive gli attimi. Ricorda tutti i vestiti da lei indossati, conosce il suo guardaroba quasi meglio di lei. Quella foto era bellissima, o almeno lo sarebbe stata se lui non avesse fatto qul gesto goliardico.
Lei riconosce il semaforo della via nella quale vive, e' ora di uscire da quella piccola gabbia con quattro ruote. Lui le chiede se sia tutto a posto. Lei dice che lo sara'. Lui emotivamente e' un gran ragazzo, non conosce codardia e cosi' non la lascia andare finche' lei non confessa il motivo del suo malumore.
Lui sorride, con quella sua bellissima facciotta e la prima cosa che dica e' "e tu per questo mi hai datto parlare di shit per quarantacinque minuti rispondendo a monosillabi???". Pochi minuti dopo e' come se nulla fosse accaduto e quando la saluta le chiede di non pensarci piu', perche' si sa che le ragazze pensano a queste sciocchezze a ripetizine. QUando lei dice "no, tranquillo, prometto di non pensarci stasera" lui si affretta "nonono, stiamo attenti, che con te bisogna dirle bene le cose...non devi pensarci piu'".
Come al solito ha vinto lui. E non per qualche arcano motivo, ma perche' obiettivamente ha ragione. Cosa che la mora non ammette volentieri, ma tanto e'. Le cose tra loro stanno cambiando, ma cambiano in meglio. E la paura che questa cosa nata come una serie di cialtronissimi appuntamenti diventi una cosa importante lascia spazio alla consapevolezza che beh, in parte lo sia gia'.
Could you smile upon my face?
And put right my disgrace*
*versi tratti da Bend Down Low di Paddy Casey
E' una settimana che ho un umore ballerino che nemmeno Nureyev.
Ovviamente guai a chi provasse a dire che e' questo il motivo della rottura con la mia amica, perche' il motivo della rottura e' stato il suo comportamento. Il mio essere moody ha forse contribuito riducendo la mia pazienza, ma questo e'.
Secondo voi ci devo andare o no al bbq aziendale questa sera con il rischio di linciare il mio ex-capo? (l'ultima volta l'ho tenuto inchiodato in una stanza su una sedia mentre lo accusavo per 45 minuti, lo giuro.).
Datemi i miei lego antistress, maledizione li ho lasciati a casa! (ne faro' una foto, cosi' capirete ;)
In ogni caso di buono c''e' che ieri siano state arrestate due persone in riferimento al brutale assassinio di Michael Mc Ilvee una donna e un uomo. Non sono riuscita a capire bene in che modo siano relazionati alla cosa, ma la cosa che, positivamente mi ha sorpresa e' che la comunita' protestante dell'aera (una brutta area da quel punto di vista) ha dimostrato solidarieta' verso la famiglia del ragazzo.
Certe notizie di cambiano un po' l'umore per come arrivano sorprendentemente inaspettate.
UPDATES
Va bene, non ci sono mai. Scrivo poco e mi manifesto ancora meno.
Pero' valah, ecco gli ultimi aggiornamenti:
* non sapevo, ma io e il rosso stiamo insieme apparentemente da un po'. Se me lo avesse detto dopo il matrimonio invece che prima mi sarei potuta far corteggiare da almeno tre ragazzi, invece sono stata troppo brava ;)
* Ieri, ad un mese di distanza dal primo bacio, la prima foto. Restate sintonizzati, appena ho tempo la poso (come siamo carucci, me lo dico da sola!)
* il matrimonio e' stato divertente, piacevole, non fosse che la mia amica e' impazzita e stiamo litigando via mail per decidere di chi sia la colpa. Mi sono arresa, le ho scritto, non ho intenzione di addentrarmi in una inutile guerriglia di tu ed io. E' un peccato rompere un'amicizia che era pure importante, ma le cose sbilanciate non vanno mai bene.
* non vado ad Edimburgo, come invece avevo previsto. Ho dovuto prometterlo a mamma che altrimenti mi impazzisce per due giorni. Devo ammettere pero' che non ne faccio una malattia, sia economicamente che a livello di relax. Il rosso, poi, mi portera' fuori Dublino di certo domenica, sabato non si sa. Trovero' il modo di consolarmi, prometto ;)
* non torno in Italia a fine agosto, cissi a meta' settembre.
dalla mail dell'amichetto spagnolo:
> I cannot beleive the way you two drink.
se andate su flickr datemi l'attenuante per favore...ero in vacanza con irlandesi!!!
Insomma, ho scoperto di avere una idea diversa di vacanza...
Ingredienti:
- una marinella cotta a meta', diciamo di circa 31 anni e lasciatela marinare per due giorni in una salsa senza sms dopo un bacio alla 14 luglio.
- un rosso di circa 28 anni, alto 180, apparentemente interessante, ma poco intraprendente. Ha le potenzialita', ma non si applica.
- una giornata cominciata strana e finita nel delirio di cose che non si trovano, di cene da preparare.
- una cena che piu' stramba non si puo'.
- un DVD "girly"
- una notte
Procedimento:
Arrivate a casa in ritardo, dopo che gli avete chiesto di posticipare alle 5 il vostro incontro. Fate in modo che lui bussi alla porta mentre voi siete nella doccia e andare ad aprite con un telo da bagno non sembri una buona idea. Notate con piacere che dal primo appuntamento (quando lo avete decisamente preso in giro per essere arrivato in ritardo) arriva puntuale e ci tiene a farvelo notare.
Offritegli il salotto e un DVD (the commitments), mentre voi iniziate a preparare la cena. Le patate cotte e via a preparare degli gnocchi alle melanzane. Mettiamo che dopo una mezz'ora gli gnocchi siano pronti per essere cotti e li mettiate in acqua bollente. Diciamo che mentre gli gnocchi stanno cuocendo iniziate a preparare l'impasto per il rotolo di carne. Scolate gli gnocchi e, quando il vapore e' finalmente svanito scoprite, con orrore e raccapriccio, che tutto il vostro lavoro, per la prima volta in vita vostra, e' sparito tra i fori dello scolapasta. Un pizzico di panico condito con un misto di magone e disperazione da figuradiemme in arrivo vi tengono imbambolate a fissare come nel vuoto quel maledetto scolapasta fucsia. Che sarebbe pure bello se non fosse dannatamente, dannatamente vuoto. Concedetevi dieci secondi per pensare a_ la fuga; - inscenare uno svenimento coperta di farina riversa sul pavimento; c_ il suicidio; d_ chiamare un esorcista e buttarla sul religioso.
Il tempo stringe, buttatevi NEL frigo alla trainspotting alla ricerca di quel pacco di trofie fresche che avete portato dall'italia e, mentre rimettete a bollire l'acqua comprendete con ormai sempre crescente rassegnazione che le melanzane rimaste non bazteranno mai allo scopo di condire la pasta. Prendete una melanzana e fatela a funghetti, ma piccolini piccolini che ci mettano di meno a cuocere.
Alle 8:00 service la cena in giardino con il suo aiuto, 40 minuti chiedendosi dove siano finite le 3 ore, con lui che, irlandesissimo, avrebbe cenato alle 5:30. Provate un brivido ricordando che questo e' comunque quello che vi aspetta con qualunque irlandese.
La cena grazie al cielo scorre molto bene, il vino vi aiuta a perdere un po' di quella rigidita' dovuta all'imbarazzo.
Spostate la scena in salotto dove vedete a mo' di coppietta (abbracciati e accucciati) Unconditional Love (avete perso a carta-sasso-forbici), mentre pero' vi chiedete a che punto arrivi la parte divertente della coppietta. Lui da gentiluomno che ha deciso, senza nemmeno interpellarvi, di dormire da voi aspetta pazientemente la fine del film.
Un po' di sano divertimento e si cambia set. Mettiamo che usciate dalla vostra camera un momento e la sceneggiatura dal tragicomico che era si trasformi in un film dei fratelli marx con lui che si spoglia e infila nel vostro letto mentre voi non ci siete, un check in bagno e il vostro ciclo e' comparso come il vecchio brufolo del venerdi' sera, con lui che dorme a casa vostra, ma i crampi e il disagio di avere qualcuno nel vostro letto dopo tanto tempo inevitabilemte porta vi tengono completamente sveglie a girarvi in continuazione svegliando spesso anche lui. Una volta svegliati ci si prepara e ci si saluta, gli impegni, la vita, io dovevo andare in spiaggia.
Presentazione:
Come definireste una serata come questa? Service con Arsenico???
Bella, bella, bella l'atmosfera della finale in un pub del centro di Dublino. Si canta insieme (non so come, e non dico per dire, sapevo l'inno pure io. vabbeh. mistero) si soffre insieme, anche se di fianco a me i miei amici francesi per un po' si sono sentiti piu' forte. Sospiri. Abbracci felici tra sconosciuti. Le vie piene di bandiere, gente che canta, ride. Ci si saluta. E lo sapete che io non sono famosa per il mio patriottismo, ma beh. Diciamo che ogni tanto non mi dispiace essere in mezzo agli italiani.
E i brasiliani, gli amici francesi, i messaggi degli amici in Irlanda e in Italia, le congratulazioni dalla mamma della mia amica irlanese, dal mio amichetto in Spagna. Il rosso con il quale ho passato una bellissima serata e che mi ha mandato il messaggino della buonanotte (ahhh, sospiro).
Il gioco sullo schermo spesso ai miei occhi era noioso, ma lo spettacolo era tutto intorno.
L: la comunicazione tra voi e' una comunicazione di coppia. puoi darla a bere anche ad un giudice in tribunale, ma non a me!
Io: che ci posso fare? le mie risposte non sono risposte di coppia!
L: si', ma qui non si usa. E comunque perche' continui ad uscirsi?
Io: perche' il tempo che passiamo insieme e' di qualita' e mi diverte!
L: e con E. ?
Io: aehm, mi piace, ma credo di aver giocato molto male le mie carte all'appuntamento di sabato...
L: non hai messo quel top blu di seta?
Io: no, ho messo l'altro, ma mi stava altrettanto bene.
L: hai sistemato i capelli cosi' e cola'?
Io: certo, ero come avevamo deciso. Forse le scarpe nuove che mi hanno portata a zoppicare a meta' serata, la birra rovesciata e un altro paio di cose non hanno aiutato...
L: non mi dire (scuotendo il capo di un incredulo disperato)...
Io: pero' domenica viene a casa mia a costruirmi la libreria! Non avro' E. come fidanzato capellirossomunito, ma almeno non avro' piu' scatoloni in giro!
movie & the city
Dublino, giornata poco primaverile, ma di quelle con il vento come piace a me.
Il film "The Wind That Shakes the Barley" mi e' piaciuto molto.
Certo, devo aver scandalizzato la mia amica tedesca con il mio piangere, ma insomma. Almeno e' una patita di cinema come me e le cose in sintonia sono molte. :)
home & housemates
La mia camera e' meno il risultato del frutto di un'invasione aliena mal riuscita in un episodio di x-files e piu' la camera di una signoria. Che vive con una coppia il cui luidilei e' un ex giocatore di rugby che vuole presentarmi i suoi ex colleghi con i capelli rossi. Vi avevo gia' detto che adoro questa casa? ;))
inutile gossip
Ho scoperto anche le diverse sfumature del significato dell'uscire insieme, qui.
Dublino, 3 ragazze per ogni ragazzo. la competizione e' estrema. Coppie che si formano e sformano ogni sera, anche diverse volte, in molti casi in senso biblico (capisc'amme'). L'abbigliamento femminile e', in genere, molto molto aggressivo. poco viene lasciato all'immaginazione.
Vi faccio questo preambolo solo per chiarirvi come non sia la norma che sia un ragazzo a cercarti e chiederti di uscire (soprattutto quando non gli hai mai dato il tuo numero, aehm). E fin qui, le differenze ci sono, ma non sono drastiche.
La mia amichetta irlandese pero', ieri prendendomi in giro davanti ad un caffe' nella cucina di casa mia, si diceva sorpresa che dopo il primo appuntamento con il castano non fosse successo nulla e ancor piu' sorpresa del fatto che il lui in questione mi cercasse per vedermi ancora.
Allora le ho detto che, magari, prima di buttarsi nei sensi, semplicemente si passa del tempo insieme, per conoscersi. Qui no, non funziona cosi', mi dice lei.
Il fatto che un ragazzo ti inviti ad uscire e' molto piu' dotato di significato che da noi e quindi se accetti, un minimo devi essere interessata. E' come una pre-accettazione. la cosa mi suona strana e, proseguendo, mi dice che qui non si usa uscire con due contemporaneamente (vabbeh, solo perche' ven vedo il castano e sab il rosso, quante storie!) perche' e' strano che si esca e...basta. Avere appuntamenti con qualcuno e' quasi essere una coppia. Ohibo', voi vedere che sono fidanzata e non lo sapevo? No, perche' c'e' sempre quel discorso del coinquilino ahahah
dramma a suon di sms
ilrosso: "In *** now. When is you free?"
io: Hi! blabla. Wednesday and saturday for the moment*. And you?"
ilrosso: "Yes."
Non siamo usciti insieme e gia' abbiamo bisogno di un consulente...**
* la mia agenda mi ammazzera'. io lo so, lo so. inutile dire manno, mi prendo una sera libera. stupida che non sono altro. lo dicevo io, lo dicevo io. mii, voglio dormireeeee!!!
** si esce sabato, alla fine.
NEW YOR 2006
Non vi diro' che New York e' scintillante.
Vi diro che, arrivando dall'aeroporto JF e percorrendo la tangenziale piu' a New Yor mi sentivo sulla tangenziale a Lorenteggio. E mica scherzo. Poi, mentre notavo che almeno qui, saremo pure a Newyorteggio, ma i grandi palazzoni hanno una omogenea architettura rassicurante, pensavo al numero di serial killer. No, perche' mica sono stupida io. Ehh, cari miei. Sono anni che io mi preparo all'america, io. Quindi so benissimo che questi americani mi devono fare un po' paura. Sono strani, sono tanti e molti di loro sono Alieni. Io credo a quello che mi dice Fox. Eh.
E poi, mentre ero impegnata in questi serissimi pensieri, si spalanca davanti a me la realta'. Certo che e' come lorenteggio. Come TANTE lorenteggio tutte insieme. Da buona milanese sono abituata alla nebbia, quella che quando andavo a scuola mi impediva di vedere un metro oltre il mio naso. Ma qui la nebbia e' alta. o sono nuvole e ad essere alti sono i palazzi. Questo devo ancora decifrarlo. Certo e' che qui, anche il piu' piccolo dei palazzi e' davvero tante volte alto me.
Cosa che mi fa sentire piccola. Mooolto piccola.
Poi arrivo in albergo. ho prenotato sulla settima (che fara' pure figo, ma io mica ho ancora capito dove sono. So che sono a Manhattan. Di fronte al Madison Square Garden). Diciamo pure che mi sono fatta un bel regalo per questa notte.
Alla reception mi assegnano una camera di livello superiore senza addebitarmi alcun costo. Perche' alla receptionista sono simpatica e sono italiana. in realta' piu' che simpatica sono in pieno delirio. Per prendere subito confidenza con il fuso non ho dormito quasi in aereo. E mi sono nutrita della lonely planet. Adesso, qui sono le 10:15 pm. Per il mio corpo sono le 3 del mattino. E sono sveglia dalle 5.
Per trovare un internet point ho camminato tantissimo, ho provato il pretzel (o bretzel ?) che tutti dicono essere buonissimo a NY. Devo ricordarmi di chiedere loro se hanno mai mangiato lo stesso nome a Monaco di baviera. No, perche' quelloli' a me piace di piu', molto di piu'.
Ma NY e' piena di gente per strada, quindi nonostante quella certa insicurezza derivante dall'essere sola in viaggio, scopro che questa tanta gente che mi circonda, quando non mi si avvicina troppo, e' rassicurante.
Che insomma, io qui un po' di paura ancora ce l'ho, ma di cose da vedere ce ne sono troppe per stare a guardare fuori dal vetro.
besos, vado a dormire
ps mmmh. sono perplessa circa l'irish echo
Storie di vita vera
C., mia sorella, mostra a mia nipote le foto dei parenti per insegnarle chi sia chi, nomi e cose varie. Mia nipote, diligente, vocaleggia in ripetizione del nome che le viene associato al volto. Cosi' maaamma, paaapa, noaaa, babbbo (nando, ndm) e, arrivata alle mie foto Elisa scoppia in fragorose risate. Adesso, passi per la mancanza di rispetto, ma devo prenderlo come un complimento o come un'offesa???
Ho un post pieno di livore per Ryan Air, ma me lo tengo
Nel senso che non ho il tempo. E siccome non sono lei non ce la faccio in cinque righe. potrei in una:
ryan air di merda
ma non darebbe giustizia al mio fine ed elaborato pensiero.
Comunque, tornando a noi. Sono a Dublino. Per la prima volta da agosto ad oggi ho piangiucchiato un po' quando ho lasciato la mia casetta domenica mattino.
Fragilita' in corso, speriamo fosse solo il ciclo.
Ho finito HP6. Devo polemicare, devopolemicare.
Degli sport gaelici, di libri, di indici e di come dormii con un martello sotto il cuscino
ps le parti in corsivo sono ad uso di Abissi, sapete, siamo a ben piu' di cinque righe ;)
Ho scritto poco, ammettiamolo, ma adesso vi dico perche'.
Dopo le prime due frenetiche settimane di lavoro sono venuti dall'italia i miei brambillucci carissimi. Lui, Andrea, e' una vecchia conoscenza per molti, ed e' venuto con la sua fidanzata/convivente e Manuel, il suo folle e simpaticissimo fratello.
Ebbene, loro sono arrivati venerdi' sera. Grazie a non so quale miracolo non solo hanno trovato una casa in very ottime condizioni, ma ci hanno trovato addirittura TV e DVD (che sino a quello stesso venerdi' non ero riuscita a trovare).
Venerdi' sera abbiamo cenato in casa e poi siamo andati a trincare la prima guinness in un pub in centro. Eccezionale, soprattutto perche' nel pub abbiamo assistito ad una scena divertentissima. Ci sediamo ad un tavolino che era appena stato abbandonato dalle occupanti, quando una di loro rientra, cercando la birra e urlando contro le tre amiche rimaste all'altra estremita' in cerca della sua birra (notare che due stavano consolando la terza che piangeva, ma questa urlava indifferende reclamando il suo bicchiere e picchiando il pugno sul tavolo). Ad un certo punto si volta verso Andrea, lo guarda fisso negli occhi e gli urla in pieno viso "QUI SI STA PARLANDO DELLA MIA BIRRA...E POTRESTI ESSERE STATO TU!!!". Mioddio quanto siamo scoppiati a ridere.Per fortuna era cosi' persa che se ne e' andata senza offendersi mentre io rotolavo dal ridere.
Ho deciso di prendere la vita easy e sto cercando con tutte lemie forze di farlo. Fino ad oggi (chiedete ad Abissi, se non credete a me) mi sono presa sempre il carico di tutta l'organizzazione delle uscite con tutti i miei amici, che fossero cinema o cena o qualunque altra cosa. Poi ho capito che per me non era un piacere, ma una fonte di stress.Cosi' ho deciso di prendere una parte del fardello, ma mai piu' tutto. In fondo siamo tutti grandi e metto in conto qualche disagio. Finisce cosi' che la cosa che avevo demandato ai miei amici, cioe' la macchina, non e' stata pianificata, ma chissene. Tutto bene quel che finisce bene. Con un furgone che mi metteva paura per le dimensioni, ci avviamo sotto una pioggia torrenziale verso il mio adorato ovest. E' la sesta o settima volta che passo di li', quindi andare da Rosemary per me e' come andare a casa.
A me e i 3 brambilla's si sono uniti Nuria, Antonella e un suo amico di Milano.
La vacanza e' andata, con un po' di tensione, qualche momento di sano umorismo e qualche delusione, ma come sempre dovrei ricordare che i luoghi cambiano e che l'Irlanda che amo io forse tra qualche anno restera' solo negli occhi di Brian e nelle terre dalle quali proviene.
A completare il tutto c'e' che sono stata cazziata perche' non conosco le differenze tra gli sport gaelici. Allora, giusto per precisare a chi dovesse passare da qui. Sono italiana in una famiglia di calciopatiti e...non so cosa sia il fuorigioco! A me di questi sport frega zero, ed ho gia' detto in altri lidi che ritengo che i vari campionati e i vati sport per gli irlandesi siano stati una rovina, sono la droga sociale con la quale hanno sedato i loro animi in rivolta. Piu' di questo non so e non mi interessa sapere, per il momento. Poi, mi chiedo, cosa significa? Io mica mi vendo come COLEICHESATUTTODITUTTOEDIPIU'SULL'IRLANDA. Io so semplicemente delle cose perche' ho una passione. Questa passione mi ha condotta qui e sono una persona felice. Con i millecasini che ho, ma con i diecimilameno di tanti altri poveri cristi. E di questo non ringraziero' mai abbastanza il padreterno.
Fine della polemica.
Comunque, il we e' passato. Gli amici sono stati bene (ed io con loro) e sono tornata alla mia quotidianita'.
Tornando a casa martedi ho incontrato un giovanotto che chiedeva la strada perche' stava andando a cercare un posto in cui stare e io...beh, in modo assolutamente incosciente, gli ho offerto una delle due camere libere...Cosi' e' finito che da martedi' sera ho un coinquilino francese, un pivello di 22 anni che pero' ogni giorno mostra qualcosa di nuovo e interessante. Per essere un 22enne sta riuscendo a superare la mia diffidenza, la mia misantropia, la mia territorialita' domestica. Direi quasi che tutto sommato sembra uno da stimare. Che mi sembra piu' di quanto mediamente la gente mi comunichi. Anche perche' ha rispetto assoluto di quel che gli dico io ;)
Solo che martedi' sera, mentre andavo a nanna, mi e' venuto il dubbio di essere stata troppo precipitosa nel mettere uno sconosciuto a dormire in casa mia, di essermi comportata, per chiamare le cose con il proprio nome, da vera e propria imbecille. Cosi', con la musica di psycho nelle orecchie, ho fatto un giro nella living room, in cucina, e nei bagni, togliendo qualunque cosa potesse servire al mio ipotetico omicidio (ok, ero stanca) e, non contenta, ho messo una bottiglia di vetro appoggiata alla porta, in modo che cadesse nel caso qualcuno da fuori cercasse di aprire la porta. Per finire, istruita dai peggiori film dell'orrore, ho messo sotto il cuscino accanto al mio (ho un letto double) il martello con la doppia punta e il cellulare pronto sul 911. Adesso, dopo due giorni posso dirvi che Thi e' un bravo ragazzo, cosi' come mi era sembrato, ma sono stata una vera idiota.
Cmq di lui vi parlero' ancora.
Ieri invece ho messo l'annuncio sul sito web per la ricerca di un'altra coinquilina. Se la ragazza che e' venuta ieri accetta...beh, casa mia assomiglia sempre di piu' ad un nucleo familiare!
E per finire spieghiamo la storia dell'indice. E' successo. per la prima volta da giugno ad oggi, Brian non ha risposto ad un mio messaggio. Voi direte "che sara' mai?" Da razionale vi rispondero' che e' la mia salvezza, ma da persona che e' finita volontariamente impantanata nelle sabbie mobili, posso dire che sara' doloroso venirne fuori. Gia', perche' quello splendido sorriso non solo mi piace parecchio, ma ha il potere di inebetirmi. Gia' trovo imbarazzante che a 30 anni un 26 enne ti guardi e ti legga dentro con la stessa agilita' di uno che consulta un indice. Davanti a lui mi sento tutta titoli e titoletti! Mettiamoci poi che, abissi non me ne voglia male, e' l'unico che abbia il potere di ridurre la mia mente a fantasticare su case sull'oceano, campi di patate e una sfilza di marmocchi dai capelli rossi. Santocielo come mi riduce! Ma proprio perche' questa sensazione e' del tutto nuova ed inebriante per me, eccomi a flirtare in modo decisamente vergognoso, con una marea di ragazzi, tra i quali un mio collega molto molto irish che sembra interessante, anche se maledettamente timido.
E' finita cosi' che oggi, dopo due settimane di guardatuchetiguardoio, come all'asilo, mi ha finalmente salutata mentre mi incrociava sulle scale. Mioddio, ma perche' vivo adesso tutte le idiozie che a 15 mi disgustavano?? Salvatemi voi perche' sono veramente in uno stato mentale dangerous ;))
C. Road, today
Volevo intitolare questo post B. Road, ma visto che ho deciso che me lo regalero' lunedi' quel post, vabbeh, becchiamoci questa anteprima da questa mia residenza temporanea.
Domani vado a firmare per la casa. Come dite? Si', l'ho trovata, ma vi spiego meglio lunedi'. Sappiate solo che sono molto, ma molto contenta.
Ho finito quindi di fare l'ospite e vado a vivere in una casa mia. Direi che in una settimana mi sono sbattuta abbatanza per ottenere la base della mia vita futura. Incluso il rimanere praticamente senza soldi pur di dare tutto all'agenzia per fermare la casa.
Sabato e domenica sono a Milano, per il battesimo di Elisa, la mia adorata nipote.
Lunedi' mi trasferisco a casa mia e martedi' inizio il mio nuovo lavoro.
Sono cosi' felice che quasi ho paura :)