Splendida partita dell'Italia contro l'Inghilterra, domanica. Meritavamo di vincere. E per poco non ce la facevamo.
Rimango fiduciosa che il 23 ai gallesi faremo il sederino rosso rosso.
ole'.
Un informatore, la zia di Eoin, mi aveva informata di dove i nostri eroi si trovavano.
Con amore e pazienza il rosso mi ci ha accompagnata.
Quello che ho detto a loro e' piaciuto e senza che lo chiedessi il capitano (quello nuovo) Parisse, si e' presentato con due biglietti del valore di 80€ ciascuno. per vederli dal vivo, per tifare per loro, per cantare insieme.
E cosi' ho conosciuto e chiacchierato con Pietro travagli (ottima promessa, a mio avviso, oltre che ottima persona). Ho fato foto con Andrea lo Cicero, Mirco Bergamasco e altri.
Mi hanno anche firmato la maglietta quella della stagione scorsa.
Con il rosso che chiacchierava del tempo (al quale loro sembravano molto interessati).
Tornati a casa mi sono resa conto di quanto possa dirmi felice e fortunata.
E anche se l'italia ha perso, pazienza. Sono certa l'anno prossimo li macineremo questi Irlandesi. E anche se non ho conosciuto Troncon, ho conosciuto sua moglie e sono contenta di saperlo uomo felice. Lui ci ha regalato il rugby in Italia e Dio gliene renda merito. E vederlo correre in campo a dirigere, parlare con l'arbitro ci ha fatto capire una volta di piu' come lui sia e semrpe sara' il nostro uomo.
La partita e' stat comunque interessante, mis ono commossa cantando l'inno consapevole di aver realizzato un altro sogno. per una frazione di secondo e' stato come quel 25 giugno 2005. Stesso stadio, posizione diversa. Allora cantavo a squarciagola one abbracciata ad un ragazzo conosciuto poche ore prima in coda (non pensate male, mi ha presa sottobraccio per l'emozione e solo per quella canzone), questa volta cantavo Fratelli d'Italia a pieni polmoni.
Domani irlanda-Francia. I francesi hanno dalla loro l'aver vinto la coppa del mondo. Gli irlandesi sono stravolti perche' gli italiani ogni volta li sfiniscono (abbiamo un gioco fisico niente male). Saremo al pub con amici francesi, io e il rosso. A tifare Irlanda. insieme, per questa volta ;)
Domenica Italia-Inghilterra. Al Flaminio sold out per la prima volta per un evento rugby (era ora). Gli inglesi sono decisamente neri, il galles ha fatto loro quell'Italia avrebbe dovuto fare all'Irlanda: li ha rivoltati e sculacciati. Dopo un primo tempo nel quale i commentatori si chiedevano come facesse il Galles a giocare a livello internazionale quando poteva solo giocare con le proloco, i gallesi sono tornati in cambo e dopo qualche schiaffo ricevuto in ieno viso si sono svegliati rovesciando il risultato. Grandi.
Quindi aprtita difficile, ma ce la faremo. Se non altro ad uscirne vivi.
Godetevi il we, qui sara' abbastanza intenso!
Anche i muri sanno quanto io sia patita di rugby.
E quando dico anche i muri, intendo che anche durante il colloquio per questo lavoro il rugby, il Treviso, la nazionale Italiana sono saltati fuori.
E non perche' il rugby e' macho o cose cosi'.
Io adoro il rugby perche' e' uno sport che richiede stile. Ci vuol stile a regolamentare tanta violenza che pero' un cicinin di troppo e sei fuori. Ci vuol stile ad avere uno sport con tante regole e pochissime eccezioni. Ci vuol stile a dimostrare il rispetto sul campo, per i capitani e per chi le regole le deve gestire (gli arbitri). Ci vuol stile a non comportarsi come bambini e piangere buttandosi a terra al primo colpo di vento (come molti calciatori). Ci vuol stile a vincere ed applaudire i perdenti. Ci vuol stile ad essere li' sapendo che sara' dura, durissima. Ci vuol stile a capire che il peso di una sconfitta si deve aggiungere al carburante per la prossima sfida e sara' sempre superiore al peso di tutti gli uomini che ti si potranno piazzare sulla schiena. Ci vuol stile a credere la', sotto quella montagna umana, che comunque c'e' uno dei tuoi a cercare la palla al di la' dello spiraglio. Ci vuol stile a credere che e' chi e' dietro di te che conta (come recitava un bellissimo spot della guinness).
E io questo sport lo adoro. Fatto di uomini e di sentimenti forti. Fatto dei miei uomini preferiti (incluso Troncon, anche se non gioca piu').
ITALIA
15 David BORTOLUSSI (Montpellier, 14 caps)
14 Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana, 26 caps)
13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 36 caps)
12 Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 47 caps)
11 Pablo CANAVOSIO (Castres Olympique, 17 caps)
10 Andrea MASI (Biarritz Olympique, 35 caps)
9 Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma, 2 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 48 caps) – capitano
7 Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 62 caps)
6 Josh SOLE (Montepaschi Viadana, 23 caps)
5 Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster, 23 caps)
4 Santiago DELLAPE' (Biarritz Olympique, 47 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 49 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano, 6 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris, 71 caps)
a disposizione
16 Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris, 42 caps)
17 Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 47 caps)
18 Lorenzo CITTADINI (Gloucester RFC, 21 caps)
19 Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo, esordiente)
20 Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 17 caps)
21 Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 2 caps)
22 Ezio GALON (Overmach Cariparma, 14 caps)
Ragazzi, domani ogni singola cellula del mio corpo sara' con voi. Canteremo l'inno e mentre voi darete spettacolo, e sono sicura che lo farete, io saro' li a gridare, tifare e emozionarmi. Grazie
Sabato, il cielo promette bene, ma non troppo e in giro c'e' un fuggi fuggi prematuro rispetto al solito. E' il sabato che tutta Irlanda aspetta.
Per la prima volta in Croke Park, lo stadio in cui vennero ammazzati un sacco di irlandsi dalle truppe inglesi in cerca di sommaria vendetta ai danni del popolo, un team inglese.
E non un team inglese qualunque. Il team inglese di rugby nel torneo delle 6 nazioni. Torneo nel quale gareggia anche l'Italia.
Insomma, dopo una mattinata decisamente pigra io e il rosso andiamo a comprarci una pizza congelata da Tesco (a dire la verita' sono le migliori e piu' economiche, bah), yoghurt e frutti di bosco (la quaresima...) e via verso casa a guardare la prima partita.
Scotland - Italy --> 17 - 37
Sapete, essere italiani all'estero significa sentire sarcastici commenti sul fatto che se tocchi un italiano sul campo di gioco quello cade e piange finche' l'arbitro non fischia in suo favore (memorabile la satira in un episodio di Father Ted) il che non e' troppo simpatco, soprattutto quando parzialmente vero.
Sicche', signori, a parte il fatto che il rugby e' il mio sport preferito, questo team italiano sta migliorando un sacco!!! Veder loro segnare 3 try (quando la palla viene piazzata oltre la linea avversaria) in soli 7 minuti e' stato meraviglioso. Mi sono commossa una volta ancora a cantare l'inno. Che strano. Io di patriottico pensavo di non avere nemmeno un briciolo nel sangue. Comunque, signori, questa squadra ha giocato a modo, uomini dalla stazza decisa, movimenti determinati, corretti, veloci e forti. Cattivi, se necessario, ma regalando un perfetto spettacolo. Grazie ragazzi!!!
Ireland - England --> 43 - 13
E qui siamo a Croke Park. Alla mia politica emotivita'. Volevo vedere gli irlandesi spaccare le ossa agli inglesi (metaforicamente parlando), volevo vedere un gran match, volevo vedere qualche autorita' politica irlandese ribadire la sovranita' degli irlandesi su quel suolo. Volevo vedere divertimento. Sapete lo sport (qualunque sport) e' la droga con la quale gli irlandesi hanno sedato i loro dissapori, quindi per loro vincere un match contro gli inglesi ha un significato molto piu' profondo di quanto si pensi. Ricordo il 18 marzo 2006 una signora di 70 anni con una gamba rotta alzarsi a gridare per il try della vittoria degli irlandesi contro gli inglesi. Per dire.
Comunque, signori, sono stata soddisfatta. Uno splendido match, irlandesi felici dappertutto. Ero in un pub e, facendo il tifo per l'Irlanda, uno degli amici del rosso si volta e mi dice "ma tu sei irlandese!".
Il dilemma e', il 17 marzo, Italya vs Irlanda, per chi faro' il tifo, io?
Parliamo subito di cose serie.
L'irlanda avrebbe dovuto vincere nella partita di domenica contro la Francia!
Parliamo anche di una scoperta piacevole. Siamo stati al "Friends Pub" di Viale Monte Santo, 16. E, nonostante dall'esterno sembrasse un posto veramente, veramente scrauso, si e' rivelato un posto piacevole, in stile pub inglese vero e non fintissimo e gestito da due simpatici ragazzi. Eravamo gli unici due avventori di un pigro pomeriggio domenicale, ma ci siamo sentiti a nostro agio.
Eoin a Milano: abbiamo fatto il giro di amici e parenti e ci siamo gettati nella stereotipica Italia. Guida folle per le strade di Milano e pranzi e cene in continuazione. Abbiamo mangiato come maialini. Tutto il tempo. La prossima volta forse si potra' godere la pace di quale posto carino, ma ci siamo divcertiti molto.
Anche se ieri e' stato un piacere rimettere piede in casa qui a Dublino. pochi giorni lontana mi distruggono.
Poi vi aggiorno sui progetti "un maglione per san patrizio" e "due asciugamani per san valentino".
Vedo le prossime nottate piene di cose da fare. Non necessariamente divertenti!
Spingi, tira, strattona.
Corri, abbaccia, colpisci.
Calcia, sgomita, scrumba.
Salta, afferra, trattieni.
Ireland 19 - Wales 9
Questo rugby e' uno sport che mi piace proprio.
Ed esultare nel pub e' un piacere.
Anche vincere la scommessa piazzata e' un piacere.
Insomma, il 6 nazioni e' iniziato.
Ed io sono tutta verde di gioia :)