MDD marinella da dublino

asimmetrico resoconto della realta' vista con gli occhi neri in un paese dagli occhi chiari.

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Odio: le cose viscide. e le persone viscide.
Amo: rompere la crosta di caramello della crème brûlée con il cucchiaino
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martedì, gennaio 29, 2008

richieste assurde: almeno fino alla fine di questa settimana

tenete tutto incrociato per me?

grazie, poi vi aggiorno :)

postato da: sfigablog alle ore 18:28 | link | commenti (4)
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di nuovo a casa

Quel palazzo sulla 35ma e' sempre una casa affascinante nella quale entrare.

Se ci arrivi poi ad ore pasti puoi fermarti e godere di uno dei pasti migliori della tua vita.

Benedetta sia ebay anche solo per la meravigliosa possibilita' che ho avuto di rileggere di Nero Wolfe, Di archie Goodwin e di tutta la famiglia!

postato da: sfigablog alle ore 15:16 | link | commenti (2)
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lunedì, gennaio 28, 2008

I told you so, I told you so, nananaNNanana

I, keano

No, non si tratta di politica.

Il malumore m'ha preso cosi' tanto che non ho ancora cambiato l'ambasciata per il cambio di indirizzo. Se si vota almeno la scheda non la ricevo nemmeno.

No, qui si parla di un evento storico nella storia contemporanea irlandese. Fatta di calcio, di uomini, di mezze calzette e di furie folli.

Roy Keano ha lasciato nel 2002 la nazionale dopo tumultuose interviste e gigantesche litigate con l'allenatore (di cui non ricordo nemmeno il nome).

Nel 2005 ne e' uscita un'opera teatrale ambientata in qualche periodo dell'impero romano. Keano e' il guerriero di punta della squadra ibernica in guerra (la coppa del mondo) e lascia il campo di battaglia a causa per lo piu' di un allenatore incapace.

Senza di lui la squadra non ha futuro. E infatti gli irlandesi vengono mestamente rimandati a casa.

L'avvincente disastro lascia tutti perdenti, fino a quando la storia dara' ragione a Roy, che canta nel finale un'allegrissima "I told you so, I told you so, nananaNNanana".

Risa assicurate, musiche azzeccate. ci siamo divertiti un sacco. Persino io che di palle tonde ne capisco poco :)

Se siete a Dublino ci sara' di nuovo a maggio e se pensate di venire a Dublino beh, vale davvero.

postato da: sfigablog alle ore 18:33 | link | commenti (3)
categorie: recensioni inutili, news inutili
lunedì, gennaio 21, 2008

un week end "de paura"

Il voncio se n'e' andato per una settimana. Grazie, Signore, Grazie!

Voi direte che sono esagerata, ma questo significa che dopo il lavoro di disinfestazione fatto da me medesima tra venerdi' sera e sabato e domenica mattina adesso:

- posso aprire gli sportelli della cucina e afferrare il primo bicchiere che capita senza dover assistere allo spettacolo di un bicchiere sporco, pulito in finto modo con uno strofinaccio voncio (giuro) e doverlo disinfettare per diminuire il rischio colera che corro a vivere in quella casa;

- usare posate senza ritrovarci su il cibo della sera prima;

- posso asciugare le mani con lo strofinaccio dopo aver lavato i piatti senza ritrovarmi residui bellci di cibo sulle dita;

- posso lasciare qualcosa nel frigo senza che lui lo assaggi, ci ripucci il cucchiaio sporco dentro e lo richiuda malamente;

- posso evitare di raccogliere la pattumiera intorno al bin;

- posso camminare a piedi scalzi che' ho pulito tutto il pavimento ed e' ancora pulito dopo i primi dieci minuti.

- posso evitare di sedermi sul divano e scoprire che lui ha nascosto sotto il cuscino carte che voleva buttare, ma il bidone della carta e' a mezzo metro di distanza e non valeva la pena (sic!).

Magari in Marocco lo arrestano, magari.

postato da: sfigablog alle ore 14:07 | link | commenti (7)
categorie: essere donna oggi, news inutili
martedì, gennaio 15, 2008

update: Irlanda vs Italia - Croke Park [ossia, ogni tanto questo e' ANCORA paurosamente Sfigablog]

Unitevi a me nel prendere a testate il muro.

Ho un biglietto. Ho IL biglietto per vedere in tribuna strafiga la partita.

Ho il biglietto, ma io saro' in Italia.

Adesso apro l'iniziativa: "adotta una lobotomizzata (e pagale il cambio date per il volo a MIlano)".
:(

Non mi viene neanche da riderci su. Proprio no.
postato da: sfigablog alle ore 00:28 | link | commenti (4)
categorie: essere donna oggi, news inutili, 6 nazioni
lunedì, gennaio 14, 2008

Noooooooooooooooo (l'Urlo di Marnellunch)

Insulti e improperi a non finire.
Nel sottofondo e non.

Una telefonata stizzita con il rosso.
Che a volte proprio non capisce.

E io che prenderei a testate il muro.

Perche' porca vacca mentre prenotavo il volo per Milano il 2 di febbraio io lo sapevo che avevo qualcosa, qualcosa nascosto da qualche parte.

Cazzo (scusate il francesismo): il sei nazioni qui a Dublino. Irlanda vs Italia a Croke Park. E forse ho anche i biglietti.

Che nervoso.

Io, davvero non ho parole. La vedro' a Milano la partita, con mia mamma (che sta studiando le regole del rugby da un po' e fa commenti sempre piu' a tema).

Pero' io a croke park a cantare il mameli ci volevo andare. ci avevo messo il cuore. e la magliettina ufficiale della squadra di rugby.

maledizione
postato da: sfigablog alle ore 23:50 | link | commenti (2)
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Thirty Foot Trailer - (Ewan MacColl)

E' cosi' che venendo a lavorare lunedi' scorso, dopo l'esame, non ti vedo mica un cavallo al ciglio dello stradone che percorrevo a piedi, brucare pacifico l'erba senza briglia alcuna?

Immantinente chiamo il rosso, che' lui ne sa piu' di me circa stranezze irlandesi, e gli dico hey, non e' che devo chiamare la polizia prima che il cavallo si butti improvvisamente in strada procuranto magari persino la morte di un inconsapevole conducente, nonche' la propria?

Il bellissimo cavallo denota indifferenza al mio passaggio il che mi fa intuire che non sia li' per caso.

Il rosso dall'altrqa parte sorride, e' bellissimo sentirlo sorridere al telefono, e mi dice di stare tranquilla, che no il cavallo non e' li' per caso e e' di certo di uno dei travellers divenuti stanziali li' in zona. Sono horsebreeders, mi dice. Gli dico che non c'e' nessuno intorno e lui mi dice, guardalo bene, vedrai che e' un cavallo che sta bene, ben tenuto. Sono famosi per essere bravi nell'allevamento cavalli, quindi non far nulla. Lui e' a posto.

Lo guardo e in effetti, il minimo ma di cavalli qualcosa capisco, e vedo il pelo perfetto, le zampe solide, l'aria assolutamente tranquilla.

Ringrazio il rosso e mi avvio felice al lavoro per aver scoperto un'altra cosa.

Venerdi', dopo l'altro l'esame,  cammino ancora sul ciglio dello stradone e ti vedo un altro cavallo, questa volta con abitino addosso per ripararlo dal freddo e vedo il suo proprietario che sta cercando di addomesticarlo e rabbonirlo. Rimango sempre affascinata quando vedo qualcuno calmare un cavallo davvero agitato. Poche storie, devi avere dueballecosi' per farlo.

Fare equitazione epr un po' e' sicuramente una delle cose che ho amato di piu' nella mia vita. E' uno sport in cui non fai i conti solo con le tue di capacita', ma con la forza che hai di entrare in sintonia con un'altra mente. per questo quando vedo qualcuno bravo ad addomesticare cavalli, a calmarli, vedo il potere passare di li', lo scontro tra due determinazioni (e vi assicuro che i cavalli sono dannatamente determinati e dotati di personalita').

Mi viene in mente quindi il film "into the west" con gabriel Byrne e riallaccio tutto al tentativo del governo del 1963 di rendere i nomadi irlandesi stanziali, depredandoli quindi delle loro professioni.

E quel che rimane sono cavalli in Malahide Road.

Una Dublino che sta scomparendo, ma che dio mio e' cosi' piena di fascino e malinconia.

ps questa canzone, che segue, e' cantata splendidamente da luke kelly.

The old ways are changing you cannot deny
The day of the traveler is over
There's nowhere to go and there's nowhere to bide
So farewell to the life of the rover

Goodbye to the tent and the old caravan
To the tinker, the gypsy, the traveling man
And goodbye to the thirty foot trailer

Farewell to the cant and the Romany tongue
Farewell to the Romany talking
The buying and the selling, the old fortune telling
The knock on the door and the hawking

Goodbye to the tent and the old caravan
To the tinker, the gypsy, the traveling man
And goodbye to the thirty foot trailer

Farewell to the besoms of heather and bloom
Farewell to the creels and the basket
The folks of today they would far sooner pay
For a thing that's been made out of plastic

Goodbye to the tent and the old caravan
To the tinker, the gypsy, the traveling man
And goodbye to the thirty foot trailer

The old ways are passing and soon will be gone
For progress is aye a big factor
It's sent to afflict us and when they evict us
They'll tow us away with a tractor

Goodbye to the tent and the old caravan
To the tinker, the gypsy, the traveling man
And goodbye to the thirty foot trailer

Farewell to the pony, the cob and the mare
The reins and the harness are idle
You don't need a strap when you're breaking up scrap
So farewell to the bit and the bridle

Goodbye to the tent and the old caravan
To the tinker, the gypsy, the traveling man
And goodbye to the thirty foot trailer

Farewell to the fields where we've sweated and toiled
At pullin' and crownin' and liftin'
They'll soon have machines and the traveling queens
And their menfolk had better be shiftin'

Goodbye to the tent and the old caravan
To the tinker, the gypsy, the traveling man
And goodbye to the thirty foot trailer

You've got to move fast to keep up with the times
For these days a man cannot dander
There's a bylaw to say you must be on your way
And another to say you can't wander

Goodbye to the tent and the old caravan
To the tinker, the gypsy, the traveling man
And goodbye to the thirty foot trailer

postato da: sfigablog alle ore 13:36 | link | commenti (3)
categorie: irlanda

Intenzioni

Stavo scrivendo un post sui travellers irlandesi poi mi sono fatta prendere la mano ed ho aggiornato flikr, con foto di marzo e aprile (con quelle della pasqua ad edimburgo).

Stiamo chiudendo il buco temporale, in un paio di settimane dovremmo farcela.

Eh.

Che fatica, raccattare i pezzi di cose in sospeso.
postato da: sfigablog alle ore 02:23 | link | commenti (1)
categorie: essere donna oggi, news inutili
giovedì, gennaio 10, 2008

Italia Impazzita - Grillo

Leggo sul sito di beppe (non bigazzi, quell'altro, quello che manda tutti affan*) che ha deciso di indire un V-Day il 25 aprile.

A prescindere che nonostante possa approvare alcune delle cose che dice mi disgusta vedere quanto il realtà quel che la sua politica populista genera sia un disprezzo per le istituzioni. Q un attacco che ritengo sbagliato, di basso livello e veramente in termini di principio assolutamente tirannico e' indire un V-Day nel giorno della liberazione. Perché Grillo si attacca a date importanti per la repubblica? la vuole smantellare? Vuole dimostrare di essere il bonaparte de noiantri?

Non so, io capisco la sfiducia, il pessimismo, anche la rabbia contro quei politici disonesti, ma questa voglia di "periodo del terrore" mi sembra eccessiva.

Come quando usci' tangentopoli e tutti si svegliarono d'un colpo credendo di aver scoperto solo in quel momento il mondo delle tangenti che girava (e gira senz'altro ancora) in Italia.

Queste voglie di ghigliottina sono spesso di quelli che non si prendono la briga di investire in una coscienza propria, in una ricerca delle fonti, nella formazione di una propria opinione giusta o sbagliata che sia.

A pensare al V-day di Grillo mi viene in mente la descrizione che Manzoni da' della folla nei promessi sposi.

Anche i rivoluzionari piu' importanti hanno finito per perdere la testa nella rivoluzione francese, bisogna stare attenti a non avviare un meccanismo che non puo' essere soddisfatto se non dall'esaurimento energetico che scatena.

ps poi sul fatto che chi viene giudicato e trovato colpevole sia punito siamo d'accordo. Che chi ha un processo concluso con colpa a proprio carico non possa rivestire incarichi pubblici possiamo parlarne e sono quasi totalmente d'accordo, ma questa voglia di teste tagliate mi sembra decisamente sbagliata.
Se non rispetti lo stato non rispetti quello di cui fai parte.
postato da: sfigablog alle ore 21:41 | link | commenti (1)
categorie: visto da qui

Domande da qui

Qualcuno puo' spiegarmi cosa sta succedendo a Napoli?

Perche' la gente si ribella a quelli che stanno mettendo mani e piedi in quel mare di cacca per portare via la spazzatura?

La camorra non ci ha guadagnato ancora abbastanza?

ps la questione e' seria. E mi riempie di rabbia. Il punto e': fino a che i Napoletani penseranno che l'unicop modo di superare le crisi sia trovare una soluzione basata solo su e in Napoli le cose non potranno che peggiorare. Mio padre e' di origini napoletane e non riesce comunque a spiegarmi come mai quel meccanismo sia cosi' dannatamente marcio da mettere i cittadini contro la propria citta' Dove il baratro crescente tra cittadini e istituzioni e' colmato da squallidi individui interessati al potere del qui e ora. Vedo in napoli una folle impazzata dell'inconscio e delle pulsioni di morte piu' acuti? Saranno soddisfatti quando il colera iniziera' a girare ed a morire saranno vecchi e bambini: napoletani?

postato da: sfigablog alle ore 10:32 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni inutili
mercoledì, gennaio 09, 2008

http://www.marklivesinikea.com/

Mark è un comico newyorkese. Lui è quello dei 171 starbucks in un giorno.
La scusa ufficiale è che la sua casa è infestata di scarafaggi e quindi, non sapendo dove andare mentre gliela disinfestano, ha ottenuto da Ikea il permesso a vivere in uno store per una settimana.

Qui le sue avventure.
Oggi è il terzo giorno e io mi sono divertita un sacco.
postato da: sfigablog alle ore 21:08 | link | commenti (2)
categorie:

Miniguide di Milano e Roma per Stranieri: lo facciamo?

Quest'anno sto portando alla conclusione parecchie cose.

Tra queste mi sono ricordata di dover concludere (e aggiornare, se serve) la mia miniguida irlandese con posti in cui stare a dormire e posti in cui andare a sbevazzare e posti da vedere, come muoversi e numeri utili.

Un'altra cosa che voglio fare, perche' tanto me la chiedono in tanti e puo' essere interessante, e' una miniguida di Milano e Roma (per cominciare).

Vorrei fare queste sezioni:

- MUST EAT

- MUST SEE

- Posti in cui mangiare: piatti tipici (e loro breve descrizione, come il risotto a Milano o la amatriciana a roma) con relativa indicazione di prezzo; una buona pizza che male non fa; qualche posto fighetto per chi vuole spendere un po' di piu' (ma non prezzi folli);

- Posti in cui andare a bere: un the nel pomeriggio (non dimentichiamo che le info me le chiedono per lo piu' inglese e irlandesi), un aperitivo prima di cena e pubs per una birra dopo cena (se conoscete pubs frequentati da inglesi/irlandesi datemene notizia, pls).

_ Clubs, disco pubs etc. posti dove c'e' "movida" come dicevano quelli cool.

- E se avete anche qualche alberghetto pulito, decente e in zone comode da consigliare facciamo il palio!

Che ne dite, avete voglia di aiutarmi?

Non prendetelo come uno sbattimento, vedetelo piuttosto come uno stimolo a ricordare e conoscere di piu' della citta' nella quale vivete e dei posti che amate. No? :)

Nei commenti o in mail va benissimo! Grazie a chiunque mi aiutera'!

postato da: sfigablog alle ore 18:18 | link | commenti (6)
categorie: essere donna oggi
lunedì, gennaio 07, 2008

Fette di filosofia, marmellata di psicologia cognitiva. Succo concentrato di psicoanalisi.

Diciamo che la domanda su Plato's cave me la sono mangiata come antipasto per aprire gli appetiti.

Quella sull'esistenzialismo con l'espressione that existence precedes essence l'ho fatta ad arte.

Quella si Socrate e l'intellettualismo dove "no one errs willings" e' stata un buon dessert.

Ero tentata da Heidegger e dai punti chiave della sua filosofia (mentre quella su Aristotele me piaseva minga), ma poi ho deciso che avevo fatto abbastanza.

E me ne sono andata.

Felice per averne passato (sicuramente e bene) un altro.

E oggi un altro appuntamento very very important di cui vi parlero' a tempo debito.

Diciamo che vi chiedo di pensare a me (ma anche al rosso, valah) alle 5:15 di oggi ora irlandese. Pensateci con affetto, amore e buon augurio. Che qui, un pochino se ne ha di bisogno.

Anche perche' stasera al rientro di sicuro mi devo smazzare psycho, il coinquilino.

postato da: sfigablog alle ore 16:17 | link | commenti (2)
categorie: essere donna oggi, news inutili
domenica, gennaio 06, 2008

sono stata brava, e a quel paese la modestia

L'esame di ieri e' andato molto bene. Ad una domanda ho risposto cosi' bene che sembra mi sia nutrita di lezioni di psicoterapia analitica dallo svezzamento ad oggi, quindi nessun dubbio che lo abbia passato.

Domani esame di filosofia, bizzarro. Ho scoperto che mi piace.
Per come il notro insegnante, Angelo Bottone, un italiano ce l'ha proposta, filosofia e' anche piuttosto divertente.

Venerdi' altro esame di un cordo che mi sono gustata (anche se solo per meta'). Questo secondo anno sara' anche piu' duro, ma benedetto il cielo che godimento!

Adesso vado a comprarmi qualcosa con tante bollicine e pochi zuccheri giu' al villaggio, fosse anche solo per sgranchirmi le gambe. Se riesco faccio qualche foto cosi' capirete perche', anche se con un voncio psicopatico (non dico per dire, e' davvero psicopatico. e voncissimo), non riesca a lasciare questo posto!

buona domenica!
postato da: sfigablog alle ore 13:57 | link | commenti (1)
categorie: essere donna oggi, news inutili
venerdì, gennaio 04, 2008

ahi che dolor

Ci sono meccanismi antichi che devo cambiare. E questo io e chi mi conosce veramente bene lo sappiamo.

Ci sono pero' anche piccole sfighe che al momento sbagliato rappresentano un problema.

Tipo m svegli dalle 2:38 a causa di un incubo 9lo so, sembra scemo) fino alle 5:40 del mattino. me che arrivo al lavoro alle *:30 mentre dovevo arrivare alle 8 (perche' ovviamente poi sono finita in un sonno etargico), me che adesso sono distrutta e domani ho un esami. Anzi, L'ESAME di psicoanalisi.


Avra' anche del freudiano tutto questo, ma cribbio che seccatura.

ps mi volatilizzo, buon we a tutti quanti. se riesco posto due righe dal college domani, ma dipende anche dall'umore, eh. Lunedi' esame di filosofia. Venerdi' prossimo ultimo esame. Poi si ricomincia con la sana polemica che ho un sacco di cose da dire!

postato da: sfigablog alle ore 11:02 | link | commenti (2)
categorie: essere donna oggi
giovedì, gennaio 03, 2008

Reduci

Qui le feste sono decisamente concluse.

Testimoni le offerte dei supermercati e catene di vendita per sbarazzarsi dei quintali di cioccolata, torte, cose dolci e cose grasse (appropo, devo ricordarmi di comprare del grasso d'oca).

Peccato che tutto questo festeggiare abbia avuto come significato l'aumento di peso incontrollato di praticamente tutta la nazione.

Il voncio e' tornato. e dopo avermi fatto passare tre settimane di cacca prima di natale perche' doveva affittare una camera, no forse due, forse tutta la casa e io mi sono fatta pianti sonoti. Adesso il disgraziato malefico non solo ha rimandato la partenza di un mese e mezzo o due, ma si comporta con nonchalance.

E se avessimo trovato qualcuno che la volesse, la sua camera?

Imbecille, pulcioso tirchio. Non bastano le mie preghiere a farlo partire per questi sei mesi. Si accettano preghiere in prestito da ovunque. O macumbe. no ai bambolotti vodoo. Non voglio che gli succeda qualcosa, voglio che, come aveva detto, vada a las vegas per sei mesi, ma anche nove, vah.

Umpf

postato da: sfigablog alle ore 16:09 | link | commenti
categorie: essere donna oggi, stories for immigrants
mercoledì, gennaio 02, 2008

dell'Europa che non c'e' (e del mio quasi arresto all'aeroporto di Bruxelles)

La coda procede, io sono stanca, ma per lo piu' ho semplicemente la voglia di varcare la soglia e andare a sedermi da qualche parte in attesa dell'imbarco. In fondo e' il primo gennaio e io sono in piedi dalle 6:50.

Arriva il mio turno, il belga-fiammingo di turno prende carta di imbarco e passaporto e dopo qualche secondo lo guardo con curiosita'. I passaporto, ce l'ha ancora lui.

Lo guarda, lo rigira e dice qualcosa in fiammingo ai tre alle sue spalle. Non li avevo nemmeno visti, uno con una maglia hard rock cafe' di stoccolma, un'altra e' una agente che pone domande all'agente che studia il mio passaporto.

Capisco che lui dice italiano, capisco 2010 e capisco Dublino.

Capisco anche che la cosa e' li' ferma dietro di me ed immagino la seccatura per quelli che pensavano di passare via lisci, o di tutti quelli che si sarebbero trovati a dire che alla fine scelgono sempre la coda sgabliata.

Io piu' che pensare quello notavo, infastidita, che parlavano tra di loro ignorando me.

Al che il tizio dopo due, tre minuti buoni si gira e mi chiede quale sia il motivo della mia visita a Dublino. Mi innervosisco un po', perche' dannazione e' il suo lavoro e sul mio passaporto c'e' scrito che io a Dublino ci vivo.

Gli rispondo che ci vivo, al che, con fare intimidatorio mi chiede se ho un visto turistico o una visa card per stare a Dublino. perdo le staffe e gli dico che e' una domanda inappropiata in quanto siamo in europa e io da cittadina europea non ho bisogno di alcun permesso di soggiorno per andare da italiana da Bruxelles a Dublino. Sono stata un po' aggressiva, ma mi ha davvero fatto incavolare.

L'interrogatorio continua. Mi chiede se ho un documento di identita'. Rispondo ancora piu' stizzita che il passaporto E' il mio documento di riconoscimento internazionale, allora insiste nel volere una carta di identita' irlandese. L'uomo con la maglietta dell'hard rock interviene e con tono che non lascia spazio a repliche mi dice che comunque, quando un agente di polizia mi fa delle domande, io DEVO rispondere. E mi dice che il passaporto non e' un documento di identita' (?). Al che io sempre piu' confusa dico che non ho alcun documento di identita' rilasciato dallo stato irlandese. Quando mi chiedono da quanto viva qui e rispondo che vado per i 3 anni il poliziotto allo sportello (ora rincuorato dalla difesa del suo superiore) mi dice con sarcasmo bullesco che come? in tre anni e ancora non ho un documento di identita'? Guardo nel borsellino, maledizione ho la patente con me, ma nel bagaglio imbarcato, gli dico che ho solo la tessera del college. Mi chiedono di farla vedere, una stupidissima tessera che non ha alcun valore legale. A questo punto mi volto verso eoin, in coda dietro di me e gli dico, eoin, ma questo di cosa diavolo stanno parlando???, al che si rendono conto che non sono da sola, lo guardano e gli chiedono se sia irlandese. Lui li guarda e dice che no, in Irlanda non esiste la carta di identita'. Io mi volto di nuovo verso questi incompetenti che mi stanno facendo passare un brutto quarto d'ora per la loro stupida, arrogante, ignoranza.

Guardano la mia tessera universitaria e a quel punto decidono che si', se la Dublin Business School dice che io sono io, beh, ehi signori, non puo' che essere vero.

E alla fine l'idiota che ha tenuto me, il mio passaporto e gli altri passeggeri tutti in ostaggio della sua ignoranza dice che ha voluto controllare perche' il mio passaporto aveva un colore lievemente differente da tutti quelli italiani che aveva visto sino ad ora.

Per la rabbia me ne sono andata ed adesso ho qui una lettera di lamentele, ma non ho nemmeno un nome di cui lamentarmi. Devo imparare a mantenere la calma in questi casi e chiedere il nome delle persone che mi rendono la vita difficile.

Cafone, ignorante e deficiente. E con lui speriamo di avere fatto il prepagato per un po'.

ps cosa non vera perche' all'una di notte suona il campanello con fare decisamente vigoroso ed e' il mio coinquilino. E io che avevo disinfettato tutta la cucina. Maledizione.

postato da: sfigablog alle ore 16:20 | link | commenti (6)
categorie: essere donna oggi, stories for immigrants
martedì, gennaio 01, 2008

Buon 2008!

Eccoci qua.
Ho appena chiuso la porta di casa, finalmente rientrata, dopo molti giorni di nomadismo.
Sono completamente cotta e sfilacciata come il bollito che amo.

Il rosso mi ha portata a Bruxelles per il cpaodanno, dove abbiamo avuto un pigrissimo, gastronomicissimo, non tanto birroso, fine settimana. Rilassandoci con il dolce far niente, rientrare dopo un po' di turismo in camera con qualche birra e goloseria, sdraiati a guardare la tele e chiacchierare e ridere.

Io e il rosso chiacchieriamo e ridiamo un sacco, da sempre. E questa e' una delle cose che mi hanno fatto innamorare follemente di lui. Chiacchieriamo di tutto, mia sorella trova persino irritante quanto costantemente rimbalziamo dalle parole dell'uno all'altro, crescendo ogni secondo di piu'. Per poi passare confortevolmente in mezzo a lunghissimi silenzi in cui non e' vuoto quel che percepisci.

E cosi' adesso siamo io e i miei esami da prepare. Grazie al padreterno (grazie) il mio coinquilino voncio non e' in casa. Il che significa che non avremo il piacere di radio e/o tele a tutto volume fino all'una di notte, per poi ricominciare alle 3/4 del mattino. Finisce che magari riesco a studiare, eh.
Io non amo il capodanno, questo si sa. Trovo stupido festeggiare il cambio di calendario, ma con il rosso, se una cosa puo' essere una scusa per scappare via insieme, ben venga.

E i ristorantini di pesce di Bruxelles, ah. Meraviglia! Abbiamo avuto una dolce mezzanotte, scambiando auguri con il compagni di ristorante, con il personale del posto, camminando in stradine che sembravano di un paesino piuttosto che di una capitale europea.

E poi, a Bruxelles senti l'europa, senti che loro sanno, sentono e vogliono l'Europa. Perche' riconoscono quanto a loro abbia fatto bene. E quanto in realta' sia un bene per se'.

Insomma, il rosso sa quanto io creda fermamente nell'Europa, quanto voglia far funzionare questa cosa.

Certo, litigare a tal proposito con un poliziotto al controllo passaporti non e' stata una buona idea, ma questa magari ve la racconto domani in una pausa caffe' dall'ufficio.

Accoccolatevi sul divano per questa sera. Che poi si sa, domani, ripartono le danze.
postato da: sfigablog alle ore 18:55 | link | commenti
categorie: essere donna oggi, news inutili, io&ilrosso