Parlare del mio Natale? No, troppo e troppe cose. Inclusi i tre chili guadagnati in un colpo solo a Milano. O incluso il santo stefano con la famiglia di eoin, 13 adulti e otto urlanti bambini.
O dei regali. Tantissimi e bellissimi. Ji sono ritrovata a spacchettare come una bambina.
O dell'attacco di malinconia che mi e' preso da qualndo ho lasciato Milano. di solito torno in Italia frequentemente, ma questa era la prima volta che stavo lontana due mesi interi. Pertanto mi sono balzati agli occhi dei cambiamenti che con la frequenza mensile quasi perdevo. E con la consapevolezza che le mie decisioni ormai mi vedono qui a lungo, lunghissimo (si spera infinito) termine ti viene un pochino di dolore al cuore.
Perche' io non ho laciato l'Italia per disprezzo o raccapriccio. Onestamente gli immigrati che vanno via dicendo che e' perche' l'Italia fa schifo mi rattristano, irritano e disgustano. Se ami un posto ci resti, pro e contro, e fai di tutto epr renderlo migliore. Come quelli della sinistra italiana che sono andati a riparare in Francia tra le due guerre a vivere di salotti mentre gli altri in Italia ci morivano.
Troppo comoda, codarda e finta snob la posizione di chi dice che se ne va perche' un posto non funziona.
Io me ne sono andata, per amore. Per amore dell'Irlanda che, chissa' perche', mi e' entrata nel cuore. E non come per alcuni per folletti e roba celtica. Per la storia, le passioni, il verde e il fermento di possibilita'.
Quest'anno ho riscoperto l'amore, non solo per le persone (quello, anche nei momenti di rabbia, non e' mai stato dimenticato). Ho riscoperto di amare posti e luoghi. E l;a distanza diventa un po' sofferenza. Soprattutto quando ti rendi conto che la scelta che hai fatto e' quella giusta per te.
Insomma, volevo fare un post allegro e invece eccoci qui!
Potrei dirvi pero' che il rosso, quel bellissimo giovane uomo, mi porta NONSODOVE domani mattina alle 6 (mi ha detto solo che voliamo) e mi riporta qui a casa martedi'.
Spero abbiate passato un buon natale e vi auguro anche un buon anno. Io cerchero' di coccolarmi il fidanzato nel fine settimana. Che Dio lo benedica, e' una splendida persona.
Allora, spero di farcela per stasera con la ricetta da mandare a Francesca.
Ieri sera ultimo essay consegnato (chiamiamolo pure miracolo) e esame di gruppo andato alla grande.
Il mio gruppo ha performato l'esperimento piu' semplice, meglio disegnato e meglio condotto. per non parlare della brillante presentazione. Chissenefrega della modestia.
Siamo stati braverrimi.
Ho passato anche i saggi di filosofia (64%), su Freud (54%) e sull'intelligenza artificiale (54%).
Peccato che, avendoli consegnati in ritardo mi abbiano segato il 25%. Quindi: ho passato i saggi di filosofia (49%), su Freud (40%) e sull'intelligenza artificiale (40%).
Si prevedono esami abbastanza pesanti a gennaio, ma sono fiduciosa.
Se sono sopravvissuta all'ultimo mese con:
- nuovo lavoro con consumo energetico notevole per integrazione e apprendimento
- tre lezioni a settimana;
- due saggi o report di laboratorio da consegnare (e quindi PRIMA preparare e documentare) a settimana ;
- qualche incontro con amiche/compleanni vari;
- e qualche discussione con il rosso perche' sfoggio solidita' emotiva di una mela cotogna, cotta;
significa che posso resistere ad una chiusura d'anno in ufficio e a tre esami.
Poi magari pero' il rosso mi pianta, ma insomma.
Stasera sono alla cena di natale con tuuuutta la sua famiglia al ristorante. Con due occhiaie che non ti dico. E ho dimenticato la borsina dei trucchi a casa. Dove non potro' passare PRIMA di andare a cena. A dire il vero torno a casa domani. Stasera si dorme dal gemello del rosso.
E domani? Bambu'!
Vorrei essere qui, later this week.
Con soldi abbastanza per comprare il libro in questione.
Correndo a casa per leggerlo. Come invidio le mani che lo avranno. E perche' non pubblicarlo, JKR?
Mettere la parola fine al settimo e' stata una cosa intensa.
E poi mi arrabbio quando il rosso mi dice che sono geek.
Londra e' bellissima. Anche sotto la pioggia, anche senza tutti i soldi che mi ci sarebbero voluti per comprare tutto quello che ha catturato i miei occhi e il mio interesse (e che eprtanto, non ho comprato ;)
Una giornata passata con un'amica tra caffe' (ne abbiamo trovato uno d e l i z i o s o ), negozi, camminate e wine bar e' un dono prezioso. Come le grandi risate che ci siamo fatte.
Essere innamorate di un uomo non significa non trovare carino che anche altri ti trovino interessante e "ce stiano clamorosamente a prova' ".
Vai a dormire decisamente (decisamente) brilla e ti svegli alle 8:00 pensando che l'aereo sia alle 12, esci dal b&B in zona Victoria e ti fermi da Boots e da Salisbury, prendi la Underground che va a rilento epr un problema a Tower Hill. E prendi per caso lo stansted express delle 9:50.
Per scoprire, quando il rosso ti chiama per verificare a che ora debba venire a raccattarti, che il tuo aere PARTE alle 11:10 e che una hostess Ryanair ti dice che non ce la farai. perche' anche se hai il webcheckin l'imbarco e' alle 10:40. Esattamente le stesse 10:40 di quando lo stansted express vomita i passeggeri SOTTO il terminale. FUORI dai controlli di sicurezza.
E come per miracolo (grazie al cielo non fumo, ma sono mezza asmatica) in 14 minuti, correndo senza fermarmi e chiedendo alla gente in coda di farmi passare perche' il mio aereo e' ORA, arrivo al gate e salgo sull'aereo.
Ogni tanto questo blog dovrebbe ANCORA chiamarsi sfigablog.
Non vi dico di venerdi' perche' ne sono successe troppe. Tutte insieme. E se lo dico io...
Answer
Dwar Ev ceremoniously soldered the final connection with gold. The eyes of a dozen television cameras watched him and the subether bore throughout the universe a dozen pictures of what he was doing.
He straightened and nodded to Dwar Reyn, then moved to a position beside the switch that would complete the contact when he threw it. The switch that would connect, all at once, all of the monster computing machines of all the populated planets in the universe - ninety-six billion planets - into the supercircuit that would connect them all into one supercalculator, one cybernetics machine that would combine all the knowledge of all the galaxies.
Dwar reyn spoke briefly to the watching and listening trillions. Then after a moment’s silence he said, “Now, Dwar Ev.”
Dwar Ev threw the switch. There was a mighty hum, the surge of power from ninety-six billion planets. Lights flashed and quieted along the miles-long panel.
Dwar Ev stepped back and drew a deep breath. “The honour of asking the first questions is yours, Dwar Reyn.”
“Thank you,” said Dwar Reyn. “It shall be a question which no single cybernetics machine has been able to answer.”
He turned to face the machine. “Is there a God ?”
The mighty voice answered without hesitation, without the clicking of a single relay.
“Yes, now there is a god.”
Sudden fear flashed on the face of Dwar Ev. He leaped to grab the switch. A bolt of lightning from the cloudless sky struck him down and fused the switch shut.
‘Answer’ by Fredric Brown.Si riunira' in quel di Dublino per il compleanno della nonna.
Un numero imprecisato di italiani (gia' prenotati: 6) invadera' aereo, aereoporto e citta'.
E casa mia.
Aiuto, cosa ho fatto.