Ebbene, essendo a chiusura di trimestre non abbiamo il tempo di discutere cosa sia successo da quel di marzo ad oggi. Non possiamo quindi dilungarci a parlare di San Patrizio, della Pasqua ad Edimburgo, di Milano ancora a amaggio e poi a giugno, di Napoli, della pattumiera, di Capri e dei napoletani, del rosso che ha mangiato le melanzane, anzi ne ha chiesto il bis (!!!). O di Stoccolma, bella si', am che mica mi e' entrata nel cuore. E del fatto che da quando son tornata non faccio che correre come il bianconiglio di Alice.
Buon fine settimana, io saro' barricata in casa a studiare, con un'ospite non troppo gradita e una montagna di cose da fare.
Un esame, un matrimonio, un trasloco. E tutto per sabato prossimo. Perche' domenica si torna in Italia per dieci giorni. E qui varrebbe aprire una parentesi sui diritti dell'uomo, ma non roviniamoci il we.
Salutiamo l'abi che parte. e speriamo che legga happy router ;) cosi' ne possiamo chiacchierare!
Finito ieri sera.
Molto fervore in rete, chi sa, chi non sa.
Ho dovuto fare attenzionissima per non permettere ai cattivissimi di rovinarmi il finale, per il gusto di misurarmi con le mie ipotesi, le mie congetture, le mie opinioni. E leggerlo quelle poche ore al giorno, lasciarlo all'inizio della giornata lavorativa per ritrovarlo pochi minuti in pausa pranzo e correre a leggere nell'andare al treno (perisolosissimo!!!).
E di questo sia resa grazia alla Rowling, che ci ha tenuti incollati con il naso all'interno di un libro scritto perfettamente, il ritmo gestito con maestria, gli eventi uniti in un susseguirsi "liscio". Avevi delle domande? Vai avanti e vedrai che le risposte arriveranno...
Amato, ma dall'inizio.
Perche' HP ha uno spessore che si vede dall'inizio. E' un corpo che vedi di fronte e ruota pian piano. La Rowling insegna non solo e non tanto il sacrificio, (come dice Berlicche qui via Farfi )insegna che essere buoni ha un costo, un costo alto, sempre piu' alto man mano che si cresce e si assume un punto di vista meno egocentrico e una visione piu' sociale e allargata delle questioni. Da essere solo e abbandonato diventa essere integrato (sebbene con difficolta') in una realta' sociale. E una volta assulto il profilo di essere umano in un contesto arrivano le responsabilita'. Si passa dalla mera sopravvivenza del se' (della quale fino al sesto libro, giusto per parlare di cose che tutti sappiamo da quel che e' gia' uscito in italiano) Voldemort e' stato perfetto esempio.
Voldemort non e' la follia del "tutto e subito" che impera nel mondo contemporaneo, e' un cattivo freddo, calcolatore, spietato (vedi l'uccisione di (Diggory) nel Calice di Fuoco) e' la cattiveria che non conosce altra ragione. Per questo e' una presenza cosi' cupa e pregnante man mano che riacquista potere. Il suo egocentrismo non e' da avanspettacolo come quello dei politici, e' la sete di potere di chi muove le fila, di chi sa aspettare anche in condizioni pessime, il tempo e lo spazio per giocare la mossa successiva.
E HP (e' il) deve fare da contraltare a tutto questo.
Le chiacchiere del passato e del presente su blog- schermi:
Adesso non mi resta che sedermi ed aspettare che chi conosco abbia letto il libro, finito, per arrivare ad un po' di sana discussione :)
IO SO.
Si'. Ero davanti a Waterstone prima di mezzanotte. Il conto alla rovescia, ovviamente e' partito dal 7. Si' Silente e' uscito e ha farfugliato incantesimi, ma io mica li ho sentiti. Si' a Londra ha piovuto tantissimo il sabato e la domenica ci siamo fatti una bellissima camminata sui docks. Si', non ho potuto iniziare il libro (tranne qualche sbirciatina quando il rosso aveva altro da fare), mi ci sono volute dodici ore per leggerlo. Si' ho almeno tre domande senza risposta. Vorrei farle alla Rowling, ma non si sa mai :) . Si' e' scritto dannatamente bene ed e' un bellissimo libro. Si'. Si'.