Patricia Tabran dal 1975 e' depressa, da quando ha trovato suo figlio quattordicenne morto nel letto.
Patricia Tabran ha avuto due incidenti d'auto che le hanno acciaccato il fisico e spesso ha dolori molto forti.
Patricia Tabran e' oggi una nonnina di 68 anni, dai capelli grigi che e' stata condannata a 250 ore di lavori sociali non pagati e di una multa?
Perche'? La nonnina coltivava quattro belle piantone di cannabis in giardino e la usava come ingrediente di cottura. Quando non poteva usarla a foglia fresca ne buttava polvere in impasti per torte, pani e quant'altro.
Adesso e' furiosa con la corte perche' quell'ingrediente le permetteva di alleviare i suoi terribili dolori fisici per almeno 5 ore e sostiene l'abbia aiutata anche nella depressione. E' infatti da allora che la donna ha iniziato a coltivare le sue piante nel giardino.
A ciascuno la propria opinione, ma questa donna merita un bacio perche' sostiene che a) andra' in appello contro la decisione della corte; b) se ne freghera' bellamente e continuera' con le sue zuppe e i suoi preparati, dicendo che non ha nulla di cui scusarsi se si cura a modo proprio.
Evviva la nonnina sovversiva ;)
Avrei un post serio da scrivere, ma facciamo che ne riparliamo lunedi'.
Domani sono a milano, e sabato a vedere la partita di rugby. preparatevi ;)
Quello di sottofondo, quello che trovi dietro ogni tentativo di giustificazione, quello che spesso (non me ne si voglia) permette di riconoscere un italiano all'estero a miglia di distanza.
La profonda convinzione di essere migliore di qualunque legge e di qualunque convenzione. La boriosa baldanza con cui sfacciatamente si dice di essere al di sopra di ogni richiesto rispetto. Ed e' per questo che da noi mafia, cosche di ogni genere e grado prolificano e godono di favori, rispetto persino e del pieno agio di far quel che vogliono.
A leggere storie come questa, in cui Giuseppe Vitale cerca semplicemente di mettere ordine e di inculcare nella testa di chi troppe volte ha spento gli ingranaggi dell'onesta' a favore del tornaconto immediato e personale che essere onesti e' un investimento. A lungo termine. E qui gli stolti e gli ingordi non sanno aspettare (Freud ha parlato dell'Es cosi' bene che mi spiace quasi dover citare il suo nome di fianco alla descrizione di queste figure).
La mafia, il profitto immediato devono apparire veramente molto appetitosi se questa gente e' disposta a perdere la dignita' di persona inserita in una societa'.
Oltre al giorno in cui l'Irlanda sara' riunificata mi chiedo spesso, e con terribile amarezza, se vedro' nella mia vita il giorno in cui l'Italia sara' un paese adulto, di cui essere fieri. Un paese che non metta tutto in operetta mentre nel backstage si muovono armate nere dedite alle peggiori attivita'. Speriamo di avere piu' giudici Vitale, che accettano un ottimo stipendio, ma di molto inferiore a quello previsto dall'oneroso ruolo che hanno accettato.
Da Repubblica:
"Il giudice si risiede sulla poltrona e, ad oggi, è ancora là. "Resisto. Non so per quanto, questo non dipende da me. Ma farò il possibile per lasciare un buon ricordo". E la malavità? E le cosche? "Non mettono becco, non c'è odore di infiltrazione qui da noi. Sarà strano ma è vero. E' vero anche che, piano piano, si sta capendo che la legalità porta anche convenienze economiche. Non è orribile essere onesti. Se la gente lo capisce poi, pian piano, ci crede. Basta farci l'abitudine".
Stasera, domani e da domenica a martedi' prossimo sono a casa del rouge. Quindi abbiamo deciso di usare questa occasione come scusa per cimentarci in ricette e tentativi di cucina, usare il megaboccale da birra con coperchio (in peltro?) che ci siamo comprati, spaparanzati come al solito su quello splendido divano.
Domani sera e' la volta della zuppa di cipolle, che entrambi apprezziamo.
Ne abbiamo mangiate di mediocri e molto buone, sia in Irlanda che a Praga. Girando a zonzo sul we mi saltano fuori ricette francesi, un paio toscane, ma miaggiro per la rete furtiva cercando una ricetta che ispiri le mie papille gustative.
Nel frattempo il mio pc non mi vuole permettere di copiare le foto di Praga, ci riprovo dal pc della collega e se tutto funge le metto su flickr. Altrimenti domani.
Ah, nel we sono a Milano.
Giusto per avvisarvi :)
Praga, Ilrosso e lamora
ilrosso: questo tipo di vacanza e' nuova per me.
lamora: in che senso? abbiamo semplicemente camminato, mangiato, bevuto, visto cose, camminato bevusto, mangiato a ciclo continuo. che tipo di vacanza fai tu di solito?
ilrosso: noi di solito andiamo in un posto, ci alziamo tardi, mangiamo qualcosa e spendiamo 10/12/14 ore in un pub, bevendo, scherzando, chiacchierando, ballando.
lamora: ma scusa, e per stare 14 ore in un pub devi andare via quando lo fate gia' settimanalmente a Dub?
ilrosso: no, quello e' un bere decontestualizzati.
Praga e il cibo:
Sono partita donna e sono tornata goulash. E anche un po' palacinka.
Praga e la birra:
dalle 25 alle 70 corone a pinta. Svariate pinte al giorno.
Praga e le donne:
Bellissime e magrissime. Viste meno dell'1% sovrappeso.
Praga e tutto il resto:
me ne sono innamorata. Ho fatto di tutto per convincere il rosso a perdere l'aereo, gettare al vento le nostre vite e rimanere li' a vivere. Ha ribattuto che si', poteva anche pensarci. Visto il costo della birra.
Praga e l'arte.
Io sono stata bravissima a non portarmi dietro la carta di credito, ma solo la postepei in caso di disgrazia e i contanti. Ho speso il pianificato e sono tornata con una splendida stampa. Inclusa nel pianificato. Se fossi ricca sarei tornata con un vagone di stampe e dipinti.
Praga e il festival di Sanremo:
non c'entrano niente, ma le due signore qui Pachu e Chiara mi hanno aggiornata. Si sa, noi immigrati siamo nostalgici. Grazie ragazze :)