Leggo sul sito del corriere questo articolo, prima con scetticismo poi con orrore. Riporto:
"NEW YORK — Le 1.800 calorie che il 43enne Julian Dibbell ha consumato per due mesi, tutti i giorni, sono definite «pericolosamente insufficienti » dagli scienziati del governo Usa che per un maschio della sua età raccomandano una dieta quotidiana tra le 2.500 e le 3.000 calorie. Eppure dopo questa breve e massacrante dieta ipocalorica il giornalista newyorchese ha perso la bellezza di 10 chili, tornando a pesarne 71, come ai tempi del liceo. "
Adesso, dovrebbero dirmi quanto e' alto il tizio per capire se il suo peso sia piu' meno nei termini di un peso accettabile. Ma come si fa a dire che a 43 anni un uomo deve assumere 3000 chilocalorie al giorno? A 43 anni? A meno che non sia uno sportivo professionista tutti i dati di mia conoscenza indicano le 3000 calorie il biglietto migliore per il sovrappeso, quando non per altro.
E qui colgo l'occasione per dire velocemente quanto differenti siano i concetti di quantita' caloriche a seconda del paese che vai. Qui, ma come ho visto del resto in america, OGNI cosa ha l'indicazione degli apporti nutrizionali, mentre in Italia, nonostante la legge lo imponga, spesso e' un miraggio.
Qui, per dire, e' ovunque. Accanto ai valori nutrizionali c'e' spesso una tabellina con gli apporti calorici consigliati per uomo e donna. Quelli dell'uomo sono mediamente 2500 Kcal al di', mentre per le donne il piu' comune (intendo 99,9% dei casi) e' 2000.
Adesso, non sono una nutrizionista, una dietista, una dietologa o un medico di qualunque tipo, ma se supero le 1400 Kcal al giorno metto su fette di ciccia ovunque (cosa che sto facendo con discreti risultati, peraltro). Una dieta ipocalorica somministrata da un dietologo varia mediamente tra le 900 e le 1200 Kcal. Non stupisca che poi il sovrappeso diventi un'incidenza se il riferimento lo fanno le 2000 kcal.
La mia amica spagnola dice che siamo matti noi in Italia, che anche in Spagna alle donne sono consigliate 2000 Kcal.
Adesso, ricordo male io o sono davvero mondi di riferimento diversi? Cioe', io sono sicura di ricordar bene, ma i tempi in cui perdevo ore a leggere di queste cose sono lontani e anche in queste cose, ahime' le mode e le nuove ricerche contano.
Pero', a darmi parzialmente ragione, e' la coca cola. Come? direte voi. Ebbene, tutto a memoria (quindi potenzialmente sbagliato), la coca cola normale dovrebbe avere sulle 45 Kcal/100ml, mentre la coca cola light ne ha 0.1 Kcal/100ml. La coca cola light si trova in Italia. QUI in Irlanda c'e' la Diet Coke, che ha, sempre se non dico idiozie, 0.4 Kcal/100ml e in America ho trovato la Coca Cola Zero, che, come suggerito dal nome, dovrebbe avere 0.0 Kcal/100 ml.
Adesso, la Light prima aveva 0.2 Kcal/100 ml e adesso che e' passata ad 1 ha anche cambiato il sapore secondoo me. Ed e' per quello che ho notato il cambio nel numero delle kcal.
Quindi, sembra che effettivamente il mercato italiano abbia dei parametri calorici differenti da quelli irlanesi, per esempio.
Quello americano non lo considero nemmeno. L'ossessione calorica laggiu' e' inversamente proporzionale al numero di obesi in crescita, quindi le zero kcal della coca cola contano...zero.
Mentre qui il trendy sta cambiando. Le forme burrose, che pure sono la maggioranza, sono ormai meno accettate. Dovuto anche all'ondata di stranieri che hanno portato agli occhi diversi approcci all'estetica, nel bene e nel male.
Il mio unico problema e' che, mantenendo costante il peso, sto diventando burrobirrosa anche io...e questo, indipendentemente dal NUMERO delle calorie...non va bene!
Emergo dalle nebbie (che in realta' sono vapori caccari) per dire che:
a) ho passato un finesettimana splendido per la parte amichetti venuti a trovarmi, terribile per lo studio;
b) da due settimane ho un esame a settimana al college, la settimana prossima ne ho due e ottobre e' il mese della chiusura del trimestre. Il che significa che le ultime due e la prossima sono settimane in cui siamo in una piantagione di cotone. chiamatemi Kunta;
c) il rouge/1 e' a Madrid. Come al solito mi vince, mi sta chiamando tutti i giorni, anche solo per salutarmi. Cosa che, visto che sono io la nomade tra i due, inizia a preoccuparmi. Perche' io non l'ho mai chiamato quando in trasferta e se adesso mi tocca vedo profilarsi all'orizzonte un disastro economico di proporzioni bibliche.
d) il rouge/2 e' piaciuto agli amici, fa impazzire me (sotto tutti i punti di vista) e vuole conoscere mamma'. Per tale motivo, e per vedere da dove salto fuori io, viene a milano con me in febbraio. state sintonizzati. ne vedremo delle belle. incluso il fatto che mamma' non lo vuole vedere nemmeno dipinto. fiiigo, no?
e) il rouge/3: "vuoi conoscere mia madre? (chiesto a me)". "sei impazzito? assolutamente no.". Lo so, sembra impari, ma meno complicazioni in giro ci sono, meglio e'. E poi siamo pure sotto Natale. Riparliamone a Pasqua, magari.
f) i primi due esami sono andati bene (in quale misura ve lo sapro' dire), i due di settimana prossima si profilano giochi d'azzardo. Cioe' statistica desrittiva e statistica applicata. Che gia' a scriverli mi vien la febbre. Ovvio, sto facendo due ore di straordinario al giorno e lavoro pure il sabato, quindi dovrei stare tranquilla. Tranquillamente certa di ottenere il primo "chiavicavoto" in inglese. ehbeh.
g) statemi bene, qui tutto procede a velocita' curvatura. Verso il nulla piu' totale, ma mica si puo' chiedere tutto. Eh.
L'ho letto d'un fiato. E ho riso da morire riconoscendo argute verita' (non ultima, la descrizione degli ambienti pubblicitari, nei quali anche io ho lavorato). E ha anche un blog.
Grazie a Celine per il bel regalo!
Seguire Riccio e' sempre cosa buona e giusta.
Ancor di piu' se poi, pur non credendoci, sbatti il naso in quello che rispecchia il tuo umore del momento:
Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
"Quando insegui la felicità", sostiene lo studioso di mitologia Joseph Campbell, "ti si aprono porte dove non avresti mai pensato che ci fossero porte, e dove non ci sarebbero porte per nessun altro". Questo è sempre vero, Pesci, ma lo è in particolare per te in questo momento. Se ti impegni con un giuramento di sangue a inseguire la tua felicità, facendo quello che il tuo io segreto ama più di qualsiasi altra cosa, ti si aprirà un portale grande come l'ingresso di un garage e bello come il cancello di un giardino segreto.
Sono l'unica a vedere a caratteri cubitali la scritta ROSSO ovunque in quella descrizione? ;)
Si', si'. Sono cotta a puntino.
Rientrare a Dublino con un volo in ritardo di tre ore non e' comunque sfiancante se alle spalle lasci una Roma che ti ha ammaliata, un matrimonio splendido, amici ritrovati con i quali ridere e' sempre semplice, un piacevolissimo fine settimana in cui hai mangiato come e quanto un bue.
Rientrare a Dublino e' sempre piu' rientrare a casa, quando ad aspettarti in aeroporto c'e' il rosso, quando passate insieme uno splendido pomeriggio di coccole e complicita', quando finalmente finite al take away, quando perdersi dentro un'altra mente e' un piacere che poche cose possono dare.
E' tornare a casa quando aprendo la porta il relax ti prende nel riconoscere il tuo territorio, quando lui apre gli sportelli e ordina le cose sapendo cosa/dove/come, quando lasci che ti prenda in giro chiamandoti "monica di friends", perche' in fondo con lui il gioco e' una componente importante.
Presto le foto di Roma e le ultime che non sono mai state messe in rete :)
per favore!
Capisci che il tuo cervello se la passa maluccio quando:
- e' un mese che prendi a capate il muro perche' vorresti saltare addosso al tuo ragazzo che ha un fisico che dire eccitante e' dire poco e non succede niente. Per poi scoprire che tu avevi capito una cosa, lui ne aveva capita un'altra e siete stati in due a spargere ormoni a destra e manca senza concludere. un mese sprecato. con lui che, avendo pure un po' ragione (stonk stonk stonk, a capate mi devo prendere) ti piglia pure sonoramente per i fondelli.
- parli con l'amichetta tedesca. andiamo a Londra? certo, si va a Londra! andiamo quando? quel we io non posso, io non posso quell'altro. va bene qui? ma certo! Per rendersi conto, solo dopo aver prenotato con la tua carta di credito, che quel we sarai a Milano. ma il mio cervello dove cazzo sta???
- hai sette giorni in una settimana, due sere al college, mediamente due/tre sere con il rosso e i we tutti incasinati. non ci si stupisca se vivere cosi' da quando sono tornata da new york (11 giugno) le mie occhiaie siano carrelli del supermercato e i miei capelli inizino a diventare bianchi (fenomeno che in ambo i rami familiari si manifesta intorno ai 60 anni quando prematuro);
- non so cosa stia succedendo, ma qui sono super richiesta da un sacco di persone. e dovrei imparare a dire di no. dico dovrei perche' fino all'arrivo dell'abi io saro' piu' morta che viva. menomale che ci pensera' lei a prendersi cura di me!!!