Would you catch me when I fall?
Could you hear me when I call?
La strada corre irregolare sotto la macchina. Corre, mica vero. La sua guida sempre sicura e quieta non riesce a nascondere una certa nervosa curiosita'. Non e' disagio. E' il muso di un cagnolone che annusa l'aria perche' c'e' un odore nuovo.
L'odore, povero il mio cucciolone, e' quello di una ragazza che e' nera per qualcosa, ma tace. Che forse e' peggio di quando si mette a gridare. Che poi, la mora in questione grida poco, pochissimo. Ha un timbro molto forte, ma perde il controllo della voce con sua madre, piu' che con gli altri. E poi e' troppo nera anche solo per parlare.
La strada di campagna si snoda, alle spalle le hills of tara dopo una bellissima giornata passata nel relax di una visita al castello di trim, delle carote date agli asini, delle solite storie fatte da lui prima di riuscire ad accettare di sdraiarsi nel prato. Non ci si sarebbe mai aspettati di vedere qualcuno piu' schizzinoso della solita mora, ma la vita ha sempre folli sorprese.
Il tramonto si affaccia agli specchietti e il silenzio nell'abitacolo e' palpabile, ma non teso. Lei guarda davanti, lui si' tiene lo sguardo alla strada, ma si possono cogliere qua e la' i suoi sguardi incuriositi e dubbiosi.
Certamente da quando sono partiti e il cambiamento c'e' stato nell'umore di quel muso mediterraneo lui si sta domandando in quale punto del processo ci sia stata la deviazione umorale. Non e' preoccupato. E' sinceramente interessato a capire come funzioni questa strana donzella al suo fianco. A volte non avere le istruzioni rende le cose meno semplici e beh, diciamoci che lei e' un prodotto artigianale molto complesso.
I suoi goffi tentativi non riescono a smuoverla da quell'ostinato sguardo, da quel rigido silenzio. Quelle poche volte che non risponde a monosillabi e' di un sarcasmo decisamente stronzo. E' cosi' arrabbiata che riesce persino a non sorridere al bieco tentativo di lui che si offre di portarla in un famoso centro commerciale. Se un uomo si offre di portare una donna in un centro commerciale e' proprio perche' non sa piu' che pesci pigliare nella discussione. E' una cosa pericolosissima. C'e' sempre il rischio che lei dica di si'. E un uomo come lui non sottovaluta i rischi. A posteriori lei trovera' tutto questo molto divertente, ma in quel momento bizzarro e' solo silenziosa e assorta nei suoi pensieri.
Ad un certo punto Dublino invade la vista. Le strade della periferia nord nascondono un passato non glorioso. Case dalla tipica architettura convenzionata volute dal governo meno di venti anni prima, tutte uguali. Un tempo quasi nessuno le voleva, adesso sono fortune per chi le ha. Pagate tra i 50mila e i 75mila pounds adesso valgono tra i 500 e gli 800mila euro. Il grigiore si interrompe passando in una bellissima strada che lui definisce la sua preferita. Lei la osserva. Si', decisamente bella. Una strada decisamente affascinante. Come del resto e' affascinante lui. Che strano che, dopo tutte le cose ridicole che li hanno portati siano a li', questi due esseri che apparentemente non avrebbero nulla in comune, si attraggano in modo cosi' forte.
Lei risponde con il solito stanco monosillabo. Sono quarantacinque minuti che non fa altro. E tutto per una foto. Sdraiati nel prato hanno fatto diverse foto e come sempre lui un po' lamenta la cosa. E' un uomo, e per quanto vanitoso non si cura dell'idea del ricordo.Lui vive gli attimi. Ricorda tutti i vestiti da lei indossati, conosce il suo guardaroba quasi meglio di lei. Quella foto era bellissima, o almeno lo sarebbe stata se lui non avesse fatto qul gesto goliardico.
Lei riconosce il semaforo della via nella quale vive, e' ora di uscire da quella piccola gabbia con quattro ruote. Lui le chiede se sia tutto a posto. Lei dice che lo sara'. Lui emotivamente e' un gran ragazzo, non conosce codardia e cosi' non la lascia andare finche' lei non confessa il motivo del suo malumore.
Lui sorride, con quella sua bellissima facciotta e la prima cosa che dica e' "e tu per questo mi hai datto parlare di shit per quarantacinque minuti rispondendo a monosillabi???". Pochi minuti dopo e' come se nulla fosse accaduto e quando la saluta le chiede di non pensarci piu', perche' si sa che le ragazze pensano a queste sciocchezze a ripetizine. QUando lei dice "no, tranquillo, prometto di non pensarci stasera" lui si affretta "nonono, stiamo attenti, che con te bisogna dirle bene le cose...non devi pensarci piu'".
Come al solito ha vinto lui. E non per qualche arcano motivo, ma perche' obiettivamente ha ragione. Cosa che la mora non ammette volentieri, ma tanto e'. Le cose tra loro stanno cambiando, ma cambiano in meglio. E la paura che questa cosa nata come una serie di cialtronissimi appuntamenti diventi una cosa importante lascia spazio alla consapevolezza che beh, in parte lo sia gia'.
Could you smile upon my face?
And put right my disgrace*
*versi tratti da Bend Down Low di Paddy Casey
L'imperativo vigente e' ristrutturiamo! ristrutturiamo! e cosi' scrivanie che si muovono, persone che vengono messe a fare cose che non avrebbero voluto fare, gente promossa in virtu' di politica, gente incazzosissima perche' facciotrentaorealgiornoquienemmenoungrazie.
Io, dalla mia, rimpiangero' a partire da lunedi' solo la mia scrivaniuccia. Un angolo di fianco aslle finestre. Il mio angolo sotto le finestre. dieci mesi in Irlanda, dieci mesi qui a lavorare e dieci mesi di questa scrivania. Un lusso che qui possono vantare in pochi.
Per il resto sono stata promossa da un po' per il nuovo ruolo, che mi piace ennemila volte piu' di quello vecchio e Dublino oggi e' splendida.
Il rosso? Che ci volete fare, alle tentazioni non si cede. E meno male. Perche' il mio goffo splendido ragazzone scopre dei lati inaspettati che me lo fanno piacere sempre di piu'. L'ho sempre detto io che la mia voglia di sapere tutto e subito avrebbe trovato finalmente un argine. Un argine alto 181 cm con uno splendido sorriso rosso e blu. Certo, resta il fatto che ogni tanto quella testolina mi faccia impazzire, ma mica si puo' volere tutto, eh.
ps Ciao zio Lello, al prossimo viaggio. Un bacio ed un sorriso da un ricordo lontano.