movie & the city
Dublino, giornata poco primaverile, ma di quelle con il vento come piace a me.
Il film "The Wind That Shakes the Barley" mi e' piaciuto molto.
Certo, devo aver scandalizzato la mia amica tedesca con il mio piangere, ma insomma. Almeno e' una patita di cinema come me e le cose in sintonia sono molte. :)
home & housemates
La mia camera e' meno il risultato del frutto di un'invasione aliena mal riuscita in un episodio di x-files e piu' la camera di una signoria. Che vive con una coppia il cui luidilei e' un ex giocatore di rugby che vuole presentarmi i suoi ex colleghi con i capelli rossi. Vi avevo gia' detto che adoro questa casa? ;))
inutile gossip
Ho scoperto anche le diverse sfumature del significato dell'uscire insieme, qui.
Dublino, 3 ragazze per ogni ragazzo. la competizione e' estrema. Coppie che si formano e sformano ogni sera, anche diverse volte, in molti casi in senso biblico (capisc'amme'). L'abbigliamento femminile e', in genere, molto molto aggressivo. poco viene lasciato all'immaginazione.
Vi faccio questo preambolo solo per chiarirvi come non sia la norma che sia un ragazzo a cercarti e chiederti di uscire (soprattutto quando non gli hai mai dato il tuo numero, aehm). E fin qui, le differenze ci sono, ma non sono drastiche.
La mia amichetta irlandese pero', ieri prendendomi in giro davanti ad un caffe' nella cucina di casa mia, si diceva sorpresa che dopo il primo appuntamento con il castano non fosse successo nulla e ancor piu' sorpresa del fatto che il lui in questione mi cercasse per vedermi ancora.
Allora le ho detto che, magari, prima di buttarsi nei sensi, semplicemente si passa del tempo insieme, per conoscersi. Qui no, non funziona cosi', mi dice lei.
Il fatto che un ragazzo ti inviti ad uscire e' molto piu' dotato di significato che da noi e quindi se accetti, un minimo devi essere interessata. E' come una pre-accettazione. la cosa mi suona strana e, proseguendo, mi dice che qui non si usa uscire con due contemporaneamente (vabbeh, solo perche' ven vedo il castano e sab il rosso, quante storie!) perche' e' strano che si esca e...basta. Avere appuntamenti con qualcuno e' quasi essere una coppia. Ohibo', voi vedere che sono fidanzata e non lo sapevo? No, perche' c'e' sempre quel discorso del coinquilino ahahah
Io lo dico solo per avvisare. Sono in pieno "flirt mode on". No, perche' non si dica poi che non l'avevo detto.
Stasera vado a vedere Ken Loach, vediamo se mi annoiera' o emozionera'. Gli irlandesi che conoscono per ora sono al 35/40 % annoiati. Troppi dettagli dicono. Pero' loro sono irlandesi colti e consapevoli e la loro storia la conoscono gia'. Vediamo su di me, che effetto fara'.
E portatemi via subito dal cinema. Sono pericoloserrima oggi ;)
dramma a suon di sms
ilrosso: "In *** now. When is you free?"
io: Hi! blabla. Wednesday and saturday for the moment*. And you?"
ilrosso: "Yes."
Non siamo usciti insieme e gia' abbiamo bisogno di un consulente...**
* la mia agenda mi ammazzera'. io lo so, lo so. inutile dire manno, mi prendo una sera libera. stupida che non sono altro. lo dicevo io, lo dicevo io. mii, voglio dormireeeee!!!
** si esce sabato, alla fine.
E fu cosi' che mi arrivo' la febbre a NY e non era nemmeno sabato sera
New e' grande. Questo l'ho gia' detto. Quello che non ho detto e' che qui tutto e' IN GRANDE. Anche la pioggia. Le ultime due sere le ho dovute fare rientrando di corsa in ostello per cambiarmi tutta, dalla testa ai piedi passando per la biancheria intima. E avevo la giacca in goretex. Non stupisce quindi che ieri sera me ne sia tornata in ostello con la febbre a 39...
...ma io sono (testa) dura, quindi dal farmacista mi sono fatta dare il piu' portentoso prodotto che avesse. Ho messo la sveglia ogni quattro ore per prendere le pilloline e stamani ero di nuovo fuori.
Dunque, il primo giorno mi sono lasciata andare a lunghe camminate, mezza giornate per trovare un altro posto in cui dormire e poi via lungo la broadway e da li' a union square, la piazza delle proteste dove c'e' una bella statua di Gandhi e una bella e pacifica atmosfera. Come se non si fosse nel messo di enormi palazzoni.
Da li' sono andata alla little italy, a chinatown (dove la faccia da culo che e' in me ha mercanteggiato in modo vergognoso portando a casa due borse, borsellini e quant'altro).
Poi sono andata sul ponte di Brooklyn e me la sono fatta a piedi, avanti e 'ndre'. Ed e' stato veramente, veramente rilassante. peccato per questa cappa di nebbia che continua a rendere impossibile vedere nitidamente. La luce pero' era spettacolare, quando torno posto qualche foto.
Dopodiche' a casa in tempo per non prendere secchiate d'acqua sulla testa.
Ieri mi sono fatta il giro sul bus rosso della downtown, poi ho preso un lentissimo bus e camminato ERE per andare a mangiare da katz's deli. Il ristorante dell'orgasmo finto in "harry ti presento sally". L'impatto e' diverso da come te lo aspetteresti, il tempo non si e' fermato all'ingresso, ma ha impregnato ogni singolo tavolo, ogni singola sedia. Tranne la carne del pastrami, che merita davvero. E mentre mi aggiravo curiosa in questo self service mi dicevo no, non lo fare. E per un po' non l'ho fatto. Ma cosa te ne fai? mi dicevo. e la risposta era vaga e carogna come solo le risposte che vogliono disattendere le domande sanno essere. Un pranzo e una pinta dopo la mia coscienza intorpidita e stanca ha abbassato la guardia quando...ta-dah!!! sono uscita trionfate con un salame kasher da portare alla "sacra famigghia" in modo che a meta' giugno, quando andro' a trovarli, mamma, babbo e nonna possano immaginare il ristorante mentre ascoltano i miei racconti newyorkesi mangiando pane e salame. Adoro rendere partecipe la mia famiglia. Il proplema e' che adesso tutto il mio vestiario puzzera' di salame, cosa che probabilmente limitera' la mia vita sociale dei prossimi giorni. Credo che mio nonno si sarebbe fatto due risate all'idea. Come mi manca.
All'uscita dal ristorante e' arrivata tanta acqua come non ne prendevo da quel temporale estivo che a milano, una ventina di anni fa, aveva fatto tanti di quei danni che ogni milanese che fosse li' lo ricorda perfettamente. Alberi a terra ovunque.
E cosi' mi sono ammalata definitivamente.
Stamani, mentrr alle 9 prendevo ancora acqua a go-go ho preso la decisione. Se acqua deve essere, che siano le cascate. Cosi', dopo aver fatto il giro di uptown sono andata a comprare il biglietto per il bus che parte questa sera alla volta di Buffalo e da li' alle Niagara Falls.
Adesso statua della liberta' ed ellis island. Elicottero su NY, Night tour e poi Buffalo. Penso di andare da li' nel maine, ma questo mio viaggio e' assolutamente modulabile. Penso di tornare a NY ven prossimo, cosi' da riuscire a vedere i due musei che voglio vedere.
besos, marinella
NEW YOR 2006
Non vi diro' che New York e' scintillante.
Vi diro che, arrivando dall'aeroporto JF e percorrendo la tangenziale piu' a New Yor mi sentivo sulla tangenziale a Lorenteggio. E mica scherzo. Poi, mentre notavo che almeno qui, saremo pure a Newyorteggio, ma i grandi palazzoni hanno una omogenea architettura rassicurante, pensavo al numero di serial killer. No, perche' mica sono stupida io. Ehh, cari miei. Sono anni che io mi preparo all'america, io. Quindi so benissimo che questi americani mi devono fare un po' paura. Sono strani, sono tanti e molti di loro sono Alieni. Io credo a quello che mi dice Fox. Eh.
E poi, mentre ero impegnata in questi serissimi pensieri, si spalanca davanti a me la realta'. Certo che e' come lorenteggio. Come TANTE lorenteggio tutte insieme. Da buona milanese sono abituata alla nebbia, quella che quando andavo a scuola mi impediva di vedere un metro oltre il mio naso. Ma qui la nebbia e' alta. o sono nuvole e ad essere alti sono i palazzi. Questo devo ancora decifrarlo. Certo e' che qui, anche il piu' piccolo dei palazzi e' davvero tante volte alto me.
Cosa che mi fa sentire piccola. Mooolto piccola.
Poi arrivo in albergo. ho prenotato sulla settima (che fara' pure figo, ma io mica ho ancora capito dove sono. So che sono a Manhattan. Di fronte al Madison Square Garden). Diciamo pure che mi sono fatta un bel regalo per questa notte.
Alla reception mi assegnano una camera di livello superiore senza addebitarmi alcun costo. Perche' alla receptionista sono simpatica e sono italiana. in realta' piu' che simpatica sono in pieno delirio. Per prendere subito confidenza con il fuso non ho dormito quasi in aereo. E mi sono nutrita della lonely planet. Adesso, qui sono le 10:15 pm. Per il mio corpo sono le 3 del mattino. E sono sveglia dalle 5.
Per trovare un internet point ho camminato tantissimo, ho provato il pretzel (o bretzel ?) che tutti dicono essere buonissimo a NY. Devo ricordarmi di chiedere loro se hanno mai mangiato lo stesso nome a Monaco di baviera. No, perche' quelloli' a me piace di piu', molto di piu'.
Ma NY e' piena di gente per strada, quindi nonostante quella certa insicurezza derivante dall'essere sola in viaggio, scopro che questa tanta gente che mi circonda, quando non mi si avvicina troppo, e' rassicurante.
Che insomma, io qui un po' di paura ancora ce l'ho, ma di cose da vedere ce ne sono troppe per stare a guardare fuori dal vetro.
besos, vado a dormire
ps mmmh. sono perplessa circa l'irish echo