Quando il cinema prende il sopravvento...
Si sono fatti annunciare da un'inconsapevole mediatrice, per due volte si sono quasi manifestati.
Alla terza c'eravamo entrambi tre. Io con la febbre, il francese che non accennava a parlare piu' chiaramente e un oscuro signore che ascoltava in silenzio. Di lui ho sentito solo qualche respiro.
Da quando in qua i colloqui di lavoro via telefono si fanno all'insegna della sceneggiatura della "vendetta dei sith"?
Comunque, ando'.
Piuttosto, ho prenotato il volo. Il 6 ottobre, segnatevelo sulle agendine ;)
Yawn!
Ebbene, la mia nuova vita sorride e ammicca dal futuro prossimo, mentre sto finendo di incasinarmi con quella vecchia.
Vecchia, capito? ahh, sono di un umore ottimo :)
Giusto per dirla tutta...
Fingers crossed. E qualunque altra cosa incrociabile abbiate.
Che' qui c'e' chi sta stravolgendo la propria vita ahahah
Comunque, a proposito di vite stravolte, e' strano come sto vivendo questa cosa.
Come ho detto una volta all'uomo della mia vita: "ho bisogno dei miei tempi", ma una volta che la macchina parte...beh, parte.
E cosi' mi trovo adesso, con cinque anni di ritardo sul biglietto che acquistai, e con dieci almeno sui sogni che non hanno prezzo, a prendere e partire per una nuova, fantastica avventura.
Come scrivevo, la mia vita e' stata fantastica negli ultimi mesi. Ho festeggiato i 30 anni sull'oceano con la mia adorata famiglia (in Irlanda, tanto per cambiare), sono andata in Andalusia e ho visto posti splendidi (Granada, ahhhh) per lambire con il piedino il mio oceano preferito.
E Parigi, gia'. Che ho sempre desiderato vedere, ma che non mi ha ammaliata come hanno fatto altre citta', ma che e' stato divertente girare con Katia, piacevole compagna di viaggio.
E dopo Parigi, il meraviglioso concerto degli U2 a Dublino sentiti dalla finestra di un bagno la prima sera (grazie, Anto, per il concerto piu' strano della mia vita) e visti dalla prima fila sabato 25.
Ringrazio il cielo, Dio e chiunque altro mi abbia fatta uscire di casa quella domenica pomeriggio (il 26). A volte, e' proprio come fermarsi ad un semaforo mentre si guida e guardare i volti di quelli che sono li', come te.
E di nuovo Irlanda, anche se le delusioni servono.
E poi U2 a Milano. Per due sere. E di nuovo grazie a tutti quelli che mi hanno adottata. Sara' che sono una ragazza, ma diciamo pure che mi sono fatta 3 concerti da sola con un sacco di ragazzi che si sono presi cura di me :)
E poi agosto. L'Irlanda del Nord. Sara' un segno, ma la fine delle attivita' militari dell'IRA e' iniziata proprio mentre partiva il mio autobus per Belfast!
Il pellegrinaggio a portare fiori sulle tombe degli Hunger Strikers, a Derry nel Bogside piangendo con il ricordo della Bloody Sunday. Il mio blue taxi, la guida che mi ha fatto sorridere un sacco e con la quale e' stato divertente parlare di politica e storia (ma l'ho fatto un po' con chiunque, sono una rompiballe).
E i miei amici irlandesi. E' stato bello con Anto e Mark ridere per la prima volta "in inglese" (era il 4 agosto sera) scherzando sul tour guidato dei ragni della casa. O della prima volta che mi sono commossa "in inglese", sorpresa di aver "sentito" dei contenuti emotivi arrivati in una lingua che non amo.
E Edimburgo, il festival. Ahh, la guida scozzese che mi ha portata in giro nel Leith per tutto un pomeriggio perche' ero l'unica acquirente per quel giorno e' stata meravigliosa. Mettero' alcune foto su flikr. Prima o poi.
Ci sono strane cose che mi avvicinano ad Anto, anche se non riesco a definirle tutte. Le nostre vite si sono incrociate, ci sono delle strane similitudini, ma ci sono cose delle quali non voglio dire qui. Posso solo dire che ci sono persone che mi piacciono. E a volte e' inquetante come possano darti, magari inconsapevolmente, lo stimolo per andare avanti o per virare.
E quindi eccomi qui, a fare la lista degli indispensabili. Cose, libri, cd, vestiti da portar via. E a scoprire che forse non sono poi cosi' tante le cose che porterai. perche' la valigia piu' grande che ho scoperto di avere e' il cuore. ed e' bellissimo sentire che basti a vivere splendide emozioni.
manca poco. Venti giorni sono pochi per chiudere 30 anni di vita sin troppo piena in un box.