Anch'io, anch'io!! Signor coniglio?
Esiste un blog tenuto da chi i libri li vende. Adesso vi racconto la mia versione di quello che è accaduto ieri in una delle mie librerie preferite: quella dell'Arcadia di Melzo.
Ieri sono andata al cinema a vedere The Village (a post a part) e, nell'attesa, sono entrata decisa in libreria. Il libraio di Melzo è eccezionale. Legge, amma leggere e legge tanto. E con lui puoi parlare di libri e di autori. E persino di illustratori, designer delle copertine e cambi di guarda alle case editrici. Sa dirti il percorso di un libro nei meandri delle acquisizioni editoriali e ci mette un secondo per recuperare le informazioni. Io lo adoro, è un ometto tra i 55 e i 60 anni, veste sempre con camicia e cardigan, ha sempre quella simpatica barbetta e uno sguardo curioso. Ed è gentile.
Insomma, qualche mese fa mi aveva parlato di un libro, consogliandomene la lettura, dicendomi che a lui era piaciuto molto etc. etc.
In quell'occasione non lo comprai, avevo già speso il solito patrimonio. E poi devo tenermi sempre qualche libro da comprare da lui. E' la mia visita preferita cinema+libreria.
Insomma ieri sono entrata e questo è quel che è successo.
Titoli come piovesse
S <<Salve, qualche tempo fa mi aveva parlato di un libro che era esposto più o meno qui (manina che indica la zona alla mia sx della cassa), un libro che aveva la sovracopertina bianca, sotto era cartonato. era il secondo libro di un autore di cui lei aveva letto anche il primo libro. E le erano piaciuti entrambi. Ah, non era italiano, mi sembra...>>
L <<
Io tolgo entrambi dal cruccio rivolgendomi a "tre metri sopra il cielo" di cui srufoletta ha parlato così bene, lo agguanto e un po' delusa ciondolo vicino a Paolo che sembra gigioneggiare con Lansdale. Mentre sono lì che ho il cuore a pezzi eprché il mio superlibraio ha fallito nel delirante compito che la mia giovane mente deviata gli aveva assegnato mi volto di sfuggita verso la cassa e, colto il mio sguardo, il superlibraio dice ad alta voce:
"Mason!!! Può essere Mason?!?!?"
Questa voce riporta alla mia memoria l'autore del libro e il mio viso esplode in un sorriso mentre corro verso la cassa e gli dico "si', si', è lui!".
Sono uscita con due libri, ero soddisfatta e contenta. Ah, piccole gioie.
Europa feconda
L'evento di oggi lo vedo più che come una nascita, come un concepimento. Ci sono politiche teratogene (e speriamo che la nausea ci assista), ci sono venti di intolleranza e recessione sociale, ci sono tante cose che possono disturbare questa splendida gravidanza.
Io mi sento europea, più che italiana. Ed è all'Europa che guardo con fiducia. Non neghiamolo, il fatto che vi sentiate italiani solo perché nati qui e non altrove è un po' una superstizione terrestre, il conclamarsi del solito qui ed ora...ma chissenefrega. Io mi senti italiana quando ho modo di intervenire su quello che succede e quando cerco di far andare le cose nel verso che ritengo migliore per il bene sociale, in quel momento mi interessa essere italiana. perché qui vivo e quelle decisioni tornano nella vita che conduco/condurremo. ...ma da qui ad essere felice, orgogliosa, tenacemente attaccata all'idea di esserr proprio e solo italiana ce ne passa di acqua sotto i ponti.
E questa europa che verrà mi rende un po' meno legata a questo piccolo, sciocco paese e un po' più legata al paese che amo. e a tutti quelli che, per ignoranza o pregiudizio, nemmeno conosco.
Credo nell'Europa. E adesso sono ansiosa di conoscere che ne verrà fuori.
(per chi volesse il testo integrale un pdf è disponibile tramite il sito del corriere).
Questa di sgrufoletta mi ha fatta morire:
"Quando meno te lo aspetti che sei li che vorresti suicidarti con la carta igienica impiccandoti attaccata ad un lampadario a molle."
Ieri
L'oggi di ieri è stato a dir poco frenetico. Mi sono vestita bene, con longuette nera in vellutino a coste, dolcevita bianco e maglioncino a v smanicato, nero pure quello.
Ah, tacco 11 cm. E questo è un merito perché dopo mesi che non usavo trampoli di questa portata è stato bello sentirsi 181 cm senza stramazzare al suolo come una papera monca. E nemmeno ho starnazzato.
I clienti sono contenti, nessuno ha chiesto al mio capo di vendermi al miglior offerente (quasi quasi mi sento offesa) e il cliente che trovo sempre molto attraente ha messo su un paio di chili. La prossima volta che lo sento questa non mi scappa ;p
Ovviamente arrivata qui mi sono resa conto di non avere dietro i trucchi e quindi sono corsa in profumeria a comprare uno scrub chiedendo campioncini di fondotinta. Ah, e ovviamente ho preso tant'acqua che poi i capelli, con il taglio sadomaso che ha dato loro l'orrida parrucchiera, hanno fatto come sempre quel che volevano loro. Costringendomi a preghiere, danze della stabilità tricologica e ancheun bambolotto vodoo perché stessero buoni il tempo delle presentazioni.
Ho scoperto che non so fare il vodoo.
Domani?
<<Domani arriva il megacapoiperultra della direzione principale della sede italiana del nostro maggior cliente. Non mettere i pantaloni come sempre, non è che per una volta puoi vestirti un po' da biiip?>>
Lunedì?
Il sabato sera è trascorso piacevolmente a mangiare alla blogpizza, pur se come cenerentola son tornata a casa presto. Eh, non ho mica piu' venti anni ;)
La domenica? Mia madre e mia sorella biasimando la mia costante assenza mi hanno trascinata a pranzo da mia nonna, dove c'erano altre otto persone. Sto diventando decisamente misantropa. Io, che desideravo solo il mio divano, il mio paid, un libro ed un DVD. Ma va bene. in fondo sono stata bene, anche se non come avevo sperato.
La sera è passata guardando Enterprise. O meglio, guardando il primo episodio e crollando sul secondo.
In compenso ho preparato una cena veramente buona: risotto ai funghi con brie "forte" (il president) e funghi. buono davvero.
Come letture nel we pochissime, praticamente solo viaggi e sapori, sabato epr bomboniere e ikea, domenica in giro e il week end è...finito!
Settimana scorsa però ho letto due libri, uno dei quali è la biografia della Rowling a cura di Marc Shapiro. Il libro non è scritto bene, è troppo romanzato e in alcuni punti tocca vomitose punte "à la harmony", ma nel complesso è leggibile e, seppure scritti in un modo che trovo odioso, espone dei fatti. Per patiti di Rowling e del suo mondo.
Sifla e Scala: due parole, un risultato
Visto che il matrimonio era lunedì, la gemella della sposa si era presa la briga di accompagnarmi da parrucchiere sabato eprché ad entrambe venissero fatti i capelli.
"Vieni qui dal mio parrucchiere, spendi almeno dieci euro in meno che a Milano (vero, notadellapartelesa)".
E cosi', siccome non mi sono mai trovata male con i consigli di mia cugina, ho rinunciato ad andare dalla mia tosateste per andare dalla sua.
Questo è il fedele resocontro del dialogo e dell'accaduto.
IO: "vorrei dare una tagliata, ma una cosa piccola. se necessario sono disposta anche a farli un pochino sfrangiati davanti, ma NON li voglio scalare".
PARRUCCHIERA: "nono, non preoccuparti. Noi non li scaliamo. Li sfiliamo un poco qui e qui".
Dopo qualche minuto di zac zac e ancora zac mi inquieto. le ho detto max un cm e mezzo e lei a questo si attiene. Ma ripetutamente. Cioè, io con questi capelli dovevo arrivare sana e salva al matrimonio di mia sorella, a dicembre. E li volevo lunghi com'erano. E pari. Volevo fare una comoda acconciatura. Cribbio, di uncmemezzo in cmemezzo qui mi sta tosando!
IO: "scusa, ma non li stai tagliando troppo? Per favore, va bene così".
PARRUCCHIERA: "non ti preoccupare, li sto solo sfilando".
Sunto: sono uscita da li' con un taglio scalato dieci volte il massimo tollerabile, ha pagato per me mia cugina perché ha visto che stavo per mandarle a quel paese la parrucchiera. E uscita da li' tutti, comprese mamma e sorella poi, mi hanno detto che sto benissimo. Il punto è che se vado in un posto in cui pago per una cosa pretendo che non sia il gusto estetico di chi ha le forbici dalla parte del manico a farla da padrone. Altrimenti vado a far da cavia nelle scuole e se mi va bene sono contenta senza aver speso nulla, altrimenti fa parte del gioco. Parrucchiere disobbedienti: da manganellarle.
La moglie piena e la botte ubriaca
Quando il capo si arrabbia perché deve parlarti prima dell'orario d'ufficio e il tuo cellulare è spento. E il TUO cellulare l'hai pagato tu e il contratto è tuo.
Quando il capo la volta prima si arrabbia perché non hai trovato dei dvd e avete perso un giorno a cercarli. E questa volta si arrabbia perché arrivi con quindici minuti di ritardo per andare a cercarli.
Quando praticamente ti obbliga a tornare con un volo da napoli, cosa che ti costa un sacco, perché doveva andare da un cliente e poi non ci va. Quando tu per prendere quel volo essendo soggetta a rischio ictus ti sei imbottita di cortisone, cosa della quale avresti fatto volentieri a meno.
Quando ti chiede di darti all'azienda, ma l'azienda ti sta pagando lo stipendio con un ritardo di due settimane.
Sarà arrivato il momento di mandarlo affanchiu'?
NEURONI A DISTANZA - HO BISOGNO DI AIUTO
In ufficio dobbiamo realizzare un montaggio di film che parli di donne. Le donne in questione devono essere belle, piacevoli, ma devono essere donne *reali*. Ciò significa che per quanto io consideri bella nicole kidman poche donne al mondo potrebbero usarla come elemento di avvicinamento emotivo tramite il riconoscimento: troppo perfetta. Mi servono donne belle, che allo stesso tempo abbiano un difetto che le caratterizzi e renda la loro bellezza particolare. Ossia donne belle, ma "verosimili" come donne vere. Donne la cui bellezza sia credibile (spero di avere reso l'idea).
Mi aiutate per favore? Un cioccolatino a chi mi aiuterà ;)
ps PER LE SUOCERE rispondetemi in mail per favore :)
Dubbi
Il matrimonio è lunedì, a Napoli. La famiglia di mio padre (che è quella della sposa) è molto formale. Ad oggi sono attanagliata da dubbi.
a) quando parto per andare?
b) come parto?
c) quando torno?
d) cosa (intonato alla brucaliffo) metto? (dubbio gravissimo)
e) perché non mi è venuta la pitirriasi rosa? ;)
Intanto, i due libretti sul quidditch e sulle creture fantastiche scritti dalla Rowling sotto pseudonimo sono stati deliziosi da leggere sul tram in questi due giorni. Oggi attacco con Chomsky e per il week end porterò un paio di malet. o un malet e un'altra cosa. infine, devo tradurre il mio cv in inglese (lo dovrei fare da mesi).
Ringrazio mia cugina, gemella della sposa, per avermi organizzato parrucchiere, estetista e il solito week end in cui dormiremo due ore a notte. se va bene. Credo che saremo degli zombie al matrimonio. Meno male che c'è il viaggio di ritorno...
besos e buon fine settimana a tutti.
A volte succede
...che leggendo di chi diventa Proust e di chi si sveglia aggrappandosi alla dolcezza dei sogni, per non parlare delle discussioni sul cioccolato, tra dolci legati all'infanzia e gusto della consapevolezza penso a quanto il mio olfatto ballerino (che va e viene, ma spesso, semplicemente, non c'è) mi manchi.
Io che percepivo una particella odorosa a chilometri di distanza. Io che riconoscevo tutte le spezie e tutti gli aromi di cui un piatto, un prfumo, erano costituiti. Beh, devo ringraziare la sanità italiana e molti medici se oggi, più di tante altre cose, desidererei "sentire" il mondo in un orgasmo di odori e sapori.
la parte positiva è che alla solfatara di Pozzuoli io non sono stata per nulla disturbata dalle emissioni solforose eheheh
Bulimia in pausa pranzo.
Uno, poi un altro. E un altro ancora. Non contenta ho gironzolato fino aprenderne altri. Alla fine, con le braccia dolenti e la coscienza che gridava sono arrivata al varco. Erano diciassette. Uno l'ho rigurgitato in cassa. Ho comprato sedici libri.
Dovrò dirlo al terapeuta?
forse ho trovato la location.
O meglio, ho riservato telefonicamente una "signora" sala. Conferma live il 30 ottobre.
E speriamo di aver chiuso il capitolo, sigh.
mantenere la calma
accompagnare Claudia a cercare (e trovare) il vestito da sposa
fissare la chiesa
chiedere a Rodante di occuparsi del catering
trovare la location (sembrava più semplice)
ritrovare la calma
trovare la location
smetterla di imprecare in finto giapponese
non uccidere il capo (ripetuto almeno 50.000 volte)
Ieri, guardando Kill Bill 2 da Luca, ci sorbivamo la dissertazione di Bill sui supereroi e sul fatto che Superman sia l'unica a svegliarsi da supereroe e a doversi vestire della mediocrità umana. Il suo vestito è la famosa tutina (ripresa da Akira Toriyama con il suo Suppaman), non l'usuale abito da impiegato. Sopravvivere in carrozzina è una cosa da eroi*, ma quanto poco si fa e se ne parla... Terribile la frase che dice che avrebbe perso la sua battaglia, letta non ricordo nemmeno dove (Tgcom?). Una persona in carrozzine la battaglia la vince ogni 50 cm e la fine non è una resa...
* non voglio discuterne qui, ma non è una frase buttata lì. So di cosa si parla.
FBI sequestra i server di Indymedia
Il clima sembra sempre meno di confronto politico e sempre più di guerriglia.
Cosa sarà successo qui?
L'america ci guarda
non proprio con affetto
apparentemente placida ci osserva
ma in fondo, lo sospetto
che l'america, l'america ha paura
altrimenti non si spiega come faccia
a vedere in uno stato in miniatura
questa orribile minaccia
(Cohiba, D. Silvestri)
tre...due...uno:
DIVENTERO' ZIA!!!
zia mari? zia lella? zia malella? zia edda?
Insomma, gongolo gongolo (nonostante la notizia sia arrivata come un fulmine a ciel sereno e in anticipi di almeno un annetto sui tempi stimati/stimabili) e procedo a comprare coperte, lenzuola, accessori per culla e bavaglini e asciugamanini e un sacco di altre cosine da ricamare ^_^
Droghe che ritornano.
Io pensavo di aver smesso. lo giuro. Ce la mettevo tutta. Ho provato a diminuire le dosi, a cambiare tipo, a non guardare mentre vedevo altri farne uso, a smettere del tutto. E sembrava ci fossi riuscita...ma ieri, ieri sono andata dal tabaccaio a comprare i francobolli e li', davanti ai miei occhi ne era stata messa una specialità nuova...che le rende di gusto uguali uguali all'altra piccola droga: signore delle diete, perché, perché mi hai fatto questo??? Ho ceduto. Perché, perché, perché le goleador anche al gusto cola????
chomp...chomp...chomp...
Oops, I did it again!
No, non ho la britneyte. Lo conferma il mio conto in banca (più dello specchio eheheh).
Però, cioè, insomma: 18/22 marzo - milano/dublino - io-mamma-nonna-sorellascapestrata. Sono i momenti in cui la mia bisnonna mi manca, ma mi consolerò coccolando la nonna che ha deciso che il connemara le piace, dalle foto, e quindi ci vuole venire!
Hola mondo! son tornata, la vita ha ripreso il suo incedere caotico e le cose che avevo abbandonata non solo mi hanno aspettata, in taluni casi si sono addirittura moltiplicate per la gioia dei miei neuroni.
L'Irlanda? meravigliosa, come sempre. Però. Però.
Sta cambiando, ma sta cambiando troppo velocemente per la terra che è. Microsoft (ricordate la storia dei brevetti?) ed Europa hanno siringato a suon di euro un avanzamento che temo non sia rispettoso del territorio e del bioritmo dell'isola, del suo tessuto sociale. E temo. Temo eprché quella era la mia isola felice, il mio rifugio poco fuori casa, la mia fonte di benessere a portata di breve volo. Insomma, sono preoccupata.
Altro rimpianto l'aver lasciato a casa, tra le altre cose, il numero di sgrufoletta: ho provato a spiegare a mia sorella come accedere all'history di icq per recuperarlo, ma è andata che ho speso soldi e tempo senza cavare un buco dal ragno. Però ti chiamo presto :)
Ultima cosa irlandese: ci torno per il mio compleanno nonnamunita.
Di seguito, un post ad alto contenuto di livore. Non serve perché voi lo leggiate. Spero solo che lo legga qualcuno che conosca e riconosca questa persona. qualcuno qualsiasi.